Tiaret
| Tiaret comune |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Provincia | Tiaret | ||||||
| Distretto | |||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 35°22′00″N 1°19′00″E / 35.366667°N 1.316667°ECoordinate: 35°22′00″N 1°19′00″E / 35.366667°N 1.316667°E | ||||||
| Abitanti | 145 332 (1998) | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Cod. postale | 14000 | ||||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||||
| Localizzazione | |||||||
Tiaret (o Tahert o Tihert, dalla parola berbera per "stazione") è una città dell'Algeria sudoccidentale, capoluogo della provincia omonima. Si trova a circa 150 km dalla costa, nella zona dei Monti dell'Atlante.
Storia [modifica]
La città fu fondata dai Romani, che le attribuirono il nome di Tingurtia (da cui deriva quello attuale, con lo stesso significato di "stazione"). In seguito la città declinò e venne rifondata nel 767 da Abd ar-Rahman ibn Rustum, diventando poi capitale di un regno ibadita, retto dalla dinastia dei Rustumidi. Il regno di Tahert durò dal 777 al 909. Per tutto il tempo in cui durò la dinastia, la città prosperò soprattutto grazie al commercio degli schiavi ed dell'oro proveniente dalle regioni subsahariane. Venne distrutta agli inizi del X secolo ad opera della tribù berbera dei Kutama, originari della regione tra la Cabilia orientale e l'Aurès, che si allearono a Ubayd Allah al-Mahdi, fondatore della dinastia fatimide di Kairouan. Distrutta la città, la maggior parte della sua popolazione venne massacrata o cercò rifugio altrove (specialmente nelle regioni interne e poco accessibili dello Mzab).