Thunder (gruppo musicale)

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Thunder
Paese d'origine Inghilterra Inghilterra
Genere Hard rock[1]
Heavy metal[1]
Periodo di attività 1989- 2000
2002 -in attività
Etichetta Geffen/EMI
Album pubblicati 23
Studio 9
Live 8
Raccolte 6
Sito web

I Thunder sono un gruppo hard & heavy britannico formato a Londra nel 1989.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini dei Thunder possono essere ritrovate in una band anni 70 proveniente da Londra chiamata Nuthin' Fancy, che includeva il cantante Danny Bowes, il chitarrista Luke Morley, il bassista Mac McKenzie ed il batterista Chris Hussey. Bowes e Morley si erano conosciuti alla Haberdashers' Askes School nel quartiere di New Cross nel 1975, dando inizio ad una collaborazione che continua tutt'oggi. Presto Hussey e McKenzie abbandonarono la formazione, e quest'ultimo raggiunse i Dumpy's Rusty Nuts (più tardi divenne il manager dei Thunder), così le sostituzioni furono Gary "Harry" James (batteria) Nick Linden (basso). Questa incarnazione dei Nuthin' Fancy realizzò un singolo prima di cambiare nome di Terraplane, che fu adottato nei primi anni ottanta. Con questo nome il gruppo realizzò una serie di singoli e due album sulle scie del pop rock per la Epic Records prima di sciogliersi[2].

Scegliendo di rimanere assieme, il trio composto da Bowes, Morley e James si riunì per fondare un nuovo gruppo che prenderà il nome di Thunder, a cui venne aggiunto il chitarrista/tastierista Ben Matthews. Firmarono per la EMI Records 28 aprile del 1989 e completarono la formazione il 2 maggio con il bassista Mark "Snake" Luckhurst[2]. I Thunder debuttarono ad un piccolo concerto il 13 luglio al Reid's Club di Southend davanti a sole 35 persone. Dopo questo inizio, il gruppo proseguì con alcune date nel circuito dei club del Regno Unito, suonando da spalla ad altre band locali. Il disco di debutto Back Street Symphony, registrato nel ottobre 1989 e prodotto dall'ex membro dei Duran Duran Andy Taylor (che ironicamente aveva pubblicato nel 1987 un disco solista intitolato proprio Thunder) venne pubblicato nel aprile del 1990 per la EMI in Gran Bretagna e per la Capitol Records negli States[2]. Nel Nuovo Continente il gruppo non fu eccessivamente sponsorizzato cosicché non ottenne un particolare successo commerciale. Al contrario in patria Back Street Symphony si piazzò al nº 21 delle classifiche britanniche[2]. Tuttavia i Thunder debuttarono negli States ad un concerto al Cathouse Club di New York, rafforandosi la reputazione e venendo notati dalla Geffen Records, che ripubblicò il debutto nel 1991 per il mercato americano con una nuova copertina[2]. Dopo aver a lungo supportato l'album con intrensivi tour promozionali nel 1990, questo divenne uno dei dischi più di successo di quell'anno in Gran Bretagna. Grazie al successo ottenuto riuscirono a partecipare in agosto al Monsters Of Rock festival di Castle Donington al fianco di Quireboys, Poison, Aerosmith e Whitesnake. I tour britannici nel novembre del '90 confermarono la loro popolarità con un "tutto esaurito" di tre serate al Hammersmith Odeon di Londra[2]. La crescente popolarità del quintetto fece loro guadagnare un'altra soddisfazione quando nel 1991 vinsero il titolo di "Best new band" nominato dai giornali Kerrang, Metal Hammer e Raw oltre ad apparire al Great British Music weekend festival alla Wembley Arena di Londra assieme ad importanti artisti come Ozzy Osbourne, David Coverdale, The Quireboys e Magnum[2]. Il gruppo riprese le esibizioni in estate durante sei date in Scandinavia di supporto ai ZZ Top ed un festival in Islanda assieme ai The Quireboys. Durante il luglio '91 il gruppo avrebbe dovuto suonare in America di supporto a David Lee Roth e Cinderella, ma le date vennero cancellate a causa della decadente popolarità di questi ultimi. In agosto prenderanno parte ad un altro festival, con ZZ Top, Bryan Adams, The Law e Little Angels. Il gruppo tornò in studio per dare alla luce il secondo album durante il 1992. Prodotto ancora una volta da Andy Taylor, Laughing on Judgement Day vide la luce quell'anno. La copertina del disco venne disegnata da Storm Thorgerson, lo stesso autore di molte copertine degli album dei Pink Floyd. La traccia selezionata per lanciare l'album fu "Low Life in High Places", brano di cui venne girato un video, che trattava del delicato tema dei senza tetto[2]. Nel luglio 1992 suonarono da spalla agli Iron Maiden in Sud America prima di tornare in patria per altri show ed un'altra apparizione al Monsters of Rock assieme agli stessi Iron Maiden, Skid Row e Slayer. Altre date seguirono in Giappone con successo[2]. Il bassista Snake suonò le sue ultime date con la band proprio in Giappone durante il dicembre del 1992. Infatti questo abbandonerà il progetto nel primo 1993, a causa di alcuni attriti interni. Snake venne sostituito dallo svedese Mikael Höglund, in precedenza coinvolto nel gruppo Great King Rat. Snake emerse nel 1995 nella band Gang Show, un progetto di breve vita fondato assieme all'ex chitarrista dei Motörhead Würzel[2] (Michael Burston). Högland debuttò al primo show con la band al Rock City club di Nottingham. Durante giugno aprirono per i Def Leppard nella loco città natale al Don Valley Stadium di Sheffield[2]. Nonostante avessero trovato un sostituto a Luckhurst, la ripresa del gruppo subì un arresto quando Luke Morley divenne un possibile candidato a raggiungere i Whitesnake nel 1993[2]. Fortunatamente per la band e per i suoi sostenitori, dopo alcune riflessioni, Morley optò per rimanere con i Thunder. Poco prima Bowes aveva annunciato la possibile dipartita e molti ipotizzarono che questa poteva essere la fine della band. Ma nel ottobre del 1993, superate queste differenze, ripresero i tour nel Regno Unito accreditati come "Danny and The Doo Wops"[2]. Riuscirono a sopravvivere nonostante l'ondata grunge e alternative rock dei primi anni 90, reduci da un tour di successo in patria verso la fine del 1994. Completarono un altro tour britannico nella primavera del 1995 in occasione della pubblicazione del nuovo album Behind Closed Doors. Il gruppo passò l'estate tra svariati tour in giro per l'Europa, e tra questi figuravano tra gli altri gruppi anche Van Halen, Bon Jovi e Ugly Kid Joe[2]. Nel primo 1996 Harry James partecipò all'incisione del disco di debutto dei Watershed, e nello stesso periodo i Thunder vennero scaricati dalla EMI passando alla Rawpower Records, perdendo Höglund nel processo. Il bassista scelse di abbandonare la band per passare più tempo con la sua famiglia in Svezia. Nel settembre di quell'anno venne diagnosticata a Ben Matthews una tendinite acuta che lo constrinse ad abbandonare la chitarra per il periodo di ricovero. Il gruppo registrò il quarto album The Thrill of It All come quartetto (Morley coprì anche il ruolo di bassista), dando la prova di non aver perso l'originalità e la qualità della loro musica. Durante i tour i fan dimostrarono di essere ancora fedeli alla band britannica, tuttavia il pubblicò statunitense deluse nuovamente le loro aspettative. Nell'estate del 1997 tornarono sulle scene al "Summer in the Park Festival" fronteggiato dai Kiss[2]. Durante il tardo 1997 entra nella formazione il nuovo bassista Chris Childs, in vista di un nuovo live album progettato per il 1998 che sarà intitolato semplicemente Live. Questo venne seguito l'anno successivo dal quinto album in studio, Giving the Game Away. Con il nuovo millennio alle porte, venne annunciato lo scioglimento dei Thunder dopo un tour in Giappone.

Morley durante questo periodo collaborò ancora una volta con il chitarrista Andy Taylor con il quale pubblicò l'EP The Spanish Sessions[2]. Luke Morley si dedicò alla carriera solista pubblicando El Gringo Retro nel 2001. I Thunder tornarono con il live acustico They Think It's All Acoustic... It Is Now nello stesso 2001. Chris Childs e Harry James raggiungeranno l'ex cantante dei Rainbow, M.S.G., e Alcatrazz Graham Bonnet in occasione di un tour britannico che avre dovuto terminare nel 2001. Tuttavia queste date vennero cancellate[2]. Giunsero altre notizie sul fatto che Bowes e Morley avevano fondato un nuovo progetto chiamato semplicemente "Bowes/Morley", a cui seguirà la pubblicazione del disco Moving Swiftly Along. Nuove notizie su James emersero nel gennaio 2002, quando venne annunciato che il batterista aveva raggiunto i leggendari Magnum[2].

I Thunder si riunirono nel 2002 in occasione del The Monsters Of Rock nel Regno Unito nel novembre di quell'anno, che vedeva Alice Cooper nel ruolo di headliner, e che vedeva anche la partecipazione dei The Quireboys e dei Dogs D'Amour. A seguito di queste date, i Thunder, accreditati ancora una volta come "Danny & The Doo Wops" suonarono una data al Marquee Club di Londra. Durante questo periodo diedero alle stampre l'EPdi quattro tracce Back for the Crack. Nel frattempo James e Childs parteciparono ad un nuovo progetto chiamato Shadowman, fondato dal chitarrista degli Heartland Steve Morris ed il cantante degli FM e dei Wildlife Steve Overland. I Thunder ripresero i live show nel Regno Unito nel maggio 2003 per la promozione del nuovo singolo "Loser". Il sesto disco in studio, Shooting at the Sun, emerse in agosto, pubblicato per l'etichetta italiana Frontiers Records[2]. L'anno successivo seguì anche la pubblicazione del nuovo live album Live at the Bedford Arms, pubblicato dall'etichetta di loro proprietà Dodgy Discs, venne reso disponibile solo su ordinazione tramite il sito ufficiale[2]. Alcuni concerti da spalla ai Deep Purple in novembre precederanno la realizzazione del nuovo singolo "I Love You More Than Rock n' Roll". Nel 2005 vede la luce il disco The Magnificent Seventh, che vedeva accreditato Russ Ballard degli Argent come compositore della traccia "One Fatal Kiss"[2]. Chris Childs e Harry James si riuniranno con il tastierista dei Deep Purple Don Airey per un concerto al The Lochgelly Centre Theatre, in Scozia il 14 gennaio[2]. Harry James entrò nella band solista del cantante dei Deep Purple Ian Gillan in occasione di un'apparizione al Royal Albert Hall il 31 marzo 2006. Allo show parteciparono inoltre Scorpions, Judas Priest e Boned[2]. La pubblicazione del nuovo album Bang! è prevista per il 7 novembre 2008 dalla Frontiers Records[3].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Formazione dei Thunder.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

In studio[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Anno Titolo Posizione Album
UK Singles Chart UK Download Chart UK Rock Chart
1989 "She's so Fine" 98 - - Backstreet Symphony
1990 "Dirty Love" 32 - - Backstreet Symphony
1990 "Backstreet Symphony" 25 - - Backstreet Symphony
1990 "Gimme Some Lovin'" 36 - - Backstreet Symphony
1990 "She's So Fine (re-release)" 34 - - Backstreet Symphony
1991 "Love Walked In" 21 - - Backstreet Symphony
1992 "Low Life in High Places" 22 - - Laughing on Judgement Day
1992 "Everybody Wants Her" 36 - - Laughing on Judgement Day
1993 "A Better Man" 18 - - Laughing on Judgement Day
1993 "Like a Satellite" 25 - - Laughing on Judgement Day
1994 "Stand Up" 23 - - Behind Closed Doors
1995 "River of Pain" 31 - - Behind Closed Doors
1995 "Castles in the Sand" 30 - - Behind Closed Doors
1995 "In a Broken Dream" 26 - - The Best of Thunder, Their Finest Hour (and a bit)
1996 "Don't Wait Up" 27 - - The Thrill Of It All
1997 "Love Worth Dying For" 60 - - The Thrill Of It All
1998 "The Only One" 31 - - Thunder Live
1998 "Play That Funky Music" 39 - - Giving the Game Away
1999 "You Wanna Know (Just Another Suicide)" 49 - - Giving the Game Away
2003 "Loser" 48 - - Shooting at the Sun
2004 "I Love You More Than Rock n' Roll" 27 - - The Magnificent Seventh
2006 "The Devil Made Me Do It" 40 - - Robert Johnson's Tombstone

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b allmusic.com - Thunder
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w rockdetector.com - Thunder bio
  3. ^ sleazeroxx.com - La Frontiers annuncia il nuovo album dei Thunder

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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