Thompson Autorifle

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Thompson Autorifle era un prototipo di fucile semiautomatico, ideato da John T. Thompson, a massa battente ritardata con sistema di chiusura Blish. Camerato per il calibro .30-06, nel 1923 fu proposta una variante in calibro 7,62 mm R.

Thompson Autorifle (sopra) comparato con quella che divenne poi il Model 1921 (sotto).

Diversi esemplari vennero forniti dalla Auto-Ordanance all'esercito ma l'arma non venne mai adottata. Dopo diverse modifiche, tra cui il cambio di munizione da .30-06 a .376 Pedersen, l'arma assunse la denominazione Autorifle M1929.

Fu indetta una competizione tra la nuova variante (sempre a massa battente ritardata) e l'innovativo fucile proposto da John Garand (in .30-06 e operato a gas). L'arma di Garand trionfò su tutta la linea ed entrò in servizio con la denominazione Garand M1.

L'aspetto forse migliore dell'arma era il non utilizzo del complesso sistema di riarmo a gas. Tuttavia, questo aspetto non bastava a garantire all'arma la superiorità sul progetto di Garand: il sistema Blish (che prevede lo scorrimento di superfici metalliche sotto pressione) richiedeva l'utilizzo di munizioni lubrificate e l'espulsione del bossolo risultava piuttosto violenta, fino al punto da essere pericolosa sia per l'operatore sia per coloro che si trovavano nelle vicinanze[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Julian S. Hatcher, Hatcher's Notebook, MSPC 1947, pp.44-46, 155-156, 165-166.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]