Thomas Sankara
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| Mandato Presidenziale: | dal 4 agosto 1984 al 15 ottobre 1987 |
| Predecessore: | Nessuno |
| Successore: | Blaise Compaoré |
| Data di Nascita: | 21 dicembre 1949 |
| Luogo di Nascita: | Yako, Alto Volta |
| Coniuge: | Mariam Sankara |
| Professione: | Politico |
| Partito politico: | Congresso per la democrazia e il progresso |
Thomas Isidore Noël Sankara (Yako, Alto Volta, 21 dicembre 1949 – Ouagadougou, Burkina Faso, 15 ottobre 1987) è stato un politico burkinabè.
Indice |
[modifica] Biografia
| « Per l'imperialismo è più importante dominarci culturalmente che militarmente. La dominazione culturale è la più flessibile, la più efficace, la meno costosa. Il nostro compito consiste nel decolonizzare la nostra mentalità. » | |
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(Thomas Sankara)
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Il Capitano Thomas Sankara è stato un leader molto carismatico, per tutta l'Africa Occidentale sub-sahariana. Cambiò il nome di Alto Volta ed è stato il 1° Presidente del Burkina Faso, e si impegnò molto in favore di riforme radicali per eliminare la povertà. È considerato il Che Guevara africano.[senza fonte]
Nato in una famiglia cattolica nel 1949, da giovane fu incoraggiato dai genitori ad avvicinarsi alla Chiesa e a prendere i voti. Secondo molte fonti, non perse mai la fede nonostante le convinzioni marxiste.
Iniziò la carriera militare a 19 anni, nel 1966, e venne formato come ufficiale dell'esercito in Madagascar, dove assistette ad alcune rivolte nel 1971 e 1972.
Da giovane divenne molto popolare a Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso, anche grazie all'attività di chitarrista in un gruppo musicale. Durante la presidenza del colonnello Saye Zerbo, formò insieme ad altri giovani ufficiali una organizzazione segreta chiamata Regroupement des Officiers Communistes (ROC), cioè Gruppo degli Ufficiali Comunisti.
Sankara divenne Segretario di Stato nel 1981. Il 21 aprile 1982 - in opposizione alla deriva anti-labour del regime - rassegnò le dimissioni.
Dopo un colpo di stato nel novembre 1982, che portò al potere Jean-Baptiste Ouedraogo, Sankara divenne Primo Ministro. Venne presto destituito dal suo incarico e messo agli arresti domiciliari in seguito alla visita di Jean-Christophe Mitterrand, figlio dell'allora presidente francese François Mitterrand.
L'arresto di Sankara e di altri suoi compagni causò una rivolta popolare; un successivo colpo di stato nel 1983 portò Sankara alla presidenza dell'Alto Volta.
Sankara venne ucciso il 15 ottobre 1987 insieme a dodici ufficiali, in un colpo di stato organizzato da un suo ex compagno d'armi (e poi suo braccio destro), l'attuale presidente del Burkina Faso, Blaise Compaoré.
[modifica] Politica
| « Parlo in nome delle madri che nei nostri Paesi impoveriti vedono i propri figli morire di malaria o di diarrea, senza sapere dei semplici mezzi che la scienza delle multinazionali non offre loro, preferendo investire nei laboratori cosmetici o nella chirurgia plastica a beneficio del capriccio di pochi uomini e donne il cui fascino è minacciato dagli eccessi di assunzione calorica nei loro pasti, così abbondanti e regolari da dare le vertigini a noi del Sahel.. » | |
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(Thomas Sankara)
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La sua politica rivoluzionaria si ispirò agli esempi di Cuba e del Ghana. Come Presidente, promosse la "Rivoluzione Democratica e Popolare". L'ideologia della rivoluzione venne da lui definita anti-imperialista nel suo Discorso di Orientamento Politico tenuto il 2 ottobre 1983.
Lottò contro la corruzione, promosse la riforestazione, l'accesso all'acqua potabile per tutti, e fece dell'educazione e della salute le priorità del suo governo.
In un discorso tenuto ad Addis Abeba in Etiopia, Sankara suggerì l'istituzione di un nuovo fronte economico africano che si potesse contrapporre a quello europeo e statunitense.
Soppresse molti dei privilegi detenuti sia dai capi tribali, sia dai politici, e attraverso dichiarazioni e gesti molto chiari, applicò con grande coerenza le sue idee. Ad esempio:
- il suo governo incluse un grande numero di donne, condannò l'infibulazione e la poligamia, promosse la contraccezione. Fu il primo governo africano a dichiarare che l'AIDS era la più grande minaccia per l'Africa;
- fece costruire centri sanitari in ogni villaggio burkinabé (l’Unicef definì la campagna di vaccinazione effettuata sui bambini, la più grande registrata nel mondo) e cantieri per opere idrauliche, creando un Ministero dell’Acqua;
- Sankara e i suoi collaboratori viaggiavano sempre in classe economica e a ranghi ridotti nelle visite diplomatiche;
- vendette la maggior parte delle Mercedes in forza al governo e proclamò l'economica Renault 5, l'automobile ufficiale dei ministri;
- volle realizzare la "ferrovia del Shael", una linea che collega Ouagadougou al confine con il Niger, nonstante molti economisti non lo ritenessero un progetto redditizio. Tale opera, successivamente ampliata, costituisce tuttora la principale via di comunicazione del Paese;
Occorre tuttavia anche ricordare una serie di provvedimenti voluti da Sankara che influirono in maniera negativa sul Paese, accrescendone l'isolamento internazionale e probabilmente accelerando la fine violenta del suo governo:
- nel 1985 trascinò il Burkina Faso in guerra con il vicino Mali, per una vecchia contesa su una zona di confine che si riteneva ricca di manganese (anche se era troppo costoso estrarlo);
- si inimicò molte potenze occidentali (in primis Stati Uniti e Francia) che garantivano al Burkina Faso cospicui aiuti, a causa dei suoi continui attacchi all'imperialismo occidentale, ad azioni quali l'espulsione dei corpi volontari per la pace ed alle sue frequenti manifestazioni di amicizia con personaggi quali il leader libico Gheddafi, Fidel Castro, il dittatore etiope Menghistu e il mozambicano Samora Machel;
- durante un suo discorso all'ONU il 4 ottobre 1984, avanzò la richiesta di sospensione di Israele e di espulsione del Sud Africa dalle Nazioni Unite
[modifica] Bibliografia
- Carlo Batà, L'Africa di Thomas Sankara, Verona, Edizioni Achab ISBN 88-87613-09-5
"Thomas Sankara Il presidente ribelle" discorsi tradotti da Marinella Correggia, edizioni Manifestolibri.
- Biletta Valentina, Una foglia, una storia. Vita di Thomas Sankara, Ediarco, 2005
- Sankara Thomas, I discorsi e le idee, a cura di De Bernardis C. e Correggia M., Editore Sankara, 2006
- Vittorio Martinelli con Sofia Massai, La voce nel deserto, Zona Editrice, 2009

