Thomas Chatterton

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Thomas Chatterton

Thomas Chatterton (Bristol, 20 novembre 1752Holborn, 24 agosto 1770) è stato un poeta inglese ed imitatore di poesia medievale. Morì probabilmente suicida con l'arsenico all'età di 17 anni, diventando l'emblema del genio misconosciuto tra i romantici.

(EN)
« Mie love ys dedde,
Gon to hys death-bedde,
Al under the wyllowe tree. »
(IT)
« Il mio amore è morto
andate al suo letto di morte
tutti sotto il salice piangente »
(Ælla, a Tragycal Enterlude, Mynstrelles Songe, verso 54)

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

La casa a Bristol dove Chatterton nacque ed ebbe la prima istruzione scolastica.

Chatterton nacque a Bristol, dove la sua famiglia aveva, già da circa due secoli, l'ufficio di sagrestano di St. Mary Redcliffe, una chiesa parrocchiale in Inghilterra; Durante la sua breve vita visse con suo zio, Richard Phillips. Il padre del poeta, Thomas Chatterton, fu un genio della musica, un poeta, un numismatico, e un dilettante dell'occulto. È stato un cantore (sub-chanter) nella cattedrale di Bristol e proprietario della Pyle Street free school, vicino alla chiesa di Redcliffe.

L'educazione del ragazzo, comunque, fu impartita da sua madre, solo da quattro mesi vedova quando lui nacque. Ella fondò una scuola di cucito e ricamo per ragazze, e così tirò su due bambini, una femmina e un maschio; quando Thomas compì il suo ottavo anno, fu ammesso al Edward Colston's Charity. La scuola blue-coat di Bristol, in cui il curriculum era limitato nel leggere, scrivere, fare aritmetica e il catechismo, contribuì poco alla sua formazione. Ereditariamente la sua famiglia di sagrestani aveva il compito di prendersi cura della chiesa di St Mary Redcliffe e delle relative proprietà; e, sotto la guida di suo zio, essa fu il rifugio favorito del bambino. I cavalieri ecclesiastici, e gli ecclesiastici e i dignitari sepolti sotto gli altari, gli divennero familiari; imparando così a scrivere e a leggere, da autodidatta, attraverso le iscrizioni scolpite sulle lapidi.

Mostrò dunque un vivo interesse verso quelle alquanto particolari casse di quercia nella sala delle scartoffie al di sopra del porticato sul lato nord della navata, dove i documenti in pergamena, vecchi come la guerra delle rose (Wars of the Roses), giacevano dimenticati. Thomas imparò le sue prime lettere dalle capitali miniate di un vecchio spartito (folio) musicale, e a leggere ad alta voce i caratteri gotici della Bibbia. Egli non amava fare allo stesso modo - diceva sua sorella - con i libri di piccolo formato. Capriccioso già dai suoi primi anni, e disinteressato ai giochi degli altri ragazzi, si pensò che fosse un ritardato mentale. Sua sorella riferisce che essendogli stato chiesto che cosa egli avrebbe voluto che si dipingesse su una tazza, che sarebbe stata sua, egli replicasse, "Dipingimi un angelo, con ali, e una tromba, che faccia risuonare il mio nome per il mondo intero".[1]

Dai suoi primi anni fu soggetto ad accessi di astrazione (abstraction), sedendo per ore in quel che sembrava essere una trance, o gridando senza un motivo. Le solitarie circostanze favorirono lo sviluppo del suo naturale riserbo, connaturandogli l'amore per il mistero che venne ad influenzare così lo sviluppo del suo genio. Quando lo strano ragazzo aveva sei anni, sua madre cominciò a riconoscere le sue capacità; a otto anni fu così avido per i libri che avrebbe, se non disturbato, letto e scritto tutto il giorno; a quindici anni divenne un collaboratore del Felix Farley's Bristol Journal.

La sua cresima lo ispirò a scrivere alcune poesie religiose pubblicate su questo giornale. Nel 1763 una bellissina croce di particolare fattura, che adornava il cimitero di St Mary Redcliffe da più di tre secoli, fu distrutta da un fabbriciere. Lo spirito di venerazione era grande in Chatterton, e spedì al giornale locale, il 7 gennaio 1764, una piccante satira contro il vandalo parrocchiano. Egli amava rinchiudersi in una piccola soffitta che aveva appositamente allestita per i suoi studi; e là, con i libri, con le amate pergamene, salvate dal bottino (loot) della stanza dei documenti (muniment room) di St Mary Redcliffe, e materiale da disegno, il ragazzo vive con il suo immaginario insieme ai suoi eroi ed eroine del XV secolo.

Prime opere "medievali"[modifica | modifica sorgente]

La prima delle sue contraffazioni letterarie, il dialogo di "Elinoure and Juga," fu scritto prima che avesse dodici anni, facendolo credere all'usciere dell'ospedale di Colston, Thomas Phillips, come l'opera di un poeta del XV secolo. Chatterton rimase ricoverato proprio a Colston per più di sei anni, e fu soltanto suo zio che lo incoraggiò a scrivere. Tre amici di Chatterton sono definiti come giovani, la cui predilezione di Phillips per la poesia stimolò la loro rivalità; ma Chatterton non disse a nessuno delle sue molteplici e audaci avventure letterarie. Le sue piccole somme di denaro venivano spese prendendo in prestito libri dalla biblioteca circolante (circulating library); e si ingraziò collezionisti di libri, per ottenere l'accesso a Weever, Dugdale e Collins, come pure all'edizione dell'opera di Chaucer di Thomas Speght, Spenser ed altri libri.

Chatterton usò anche lo pseudonimo Thomas Rowley per la poesia e la storia. Il gergo rowleiano di Chatterton sembra sia stato principalmente il risultato dovuto allo studio del Dictionarium Anglo-Britannicum di John Kersey, e pare che anche la conoscenza di Chaucer fosse molto superficiale. Trascorreva le vacanze principalmente nella casa di sua madre; e buona parte del tempo nel suo rifugio favorito, l'attico dove studiava. Da epistole di alcuni editori emerge che si faceva portare dalla badante piatti vegetariani o, al massimo, con pesce. Egli ha già concepito il romanzo di Thomas Rowley, un imaginario monaco del XV secolo, che viveva in diversi luoghi di un mondo ideale suo proprio, durante il regno di Edoardo IV, quando Master William Canynge - una delle inoperose effigie nella chiesa di Redcliffe, a lui familiare - ancora sedeva alla cattedra civica di Bristol. Canynge è rappresentato come un illuminato patrono della letteratura, e gli interludi drammatici di Rowley furono scritti a scopo di studio.

Nel 1769 Chatterton spedì Rowley's History of England, presumibilmente sotto lo pseudonimo di Rowley, a Horace Walpole, il quale ne rimase affascinato. Chatterton ora volse la propria attenzione alla letteratura periodica e politica, e lasciò il Felix Farley's Bristol Journal per il Town and County Magazine ed altri periodici Londinesi. Assumendo la fisionomia di Junius - allora nel pieno splendore del suo trionfo - rivolse, la sua penna contro il duca di Grafton, Earl of Bute, e Augusta di Sassonia-Gotha, la Principessa del Galles.

Egli ha appena spedito una delle sue diatribe politiche al Middlesex Journal, quando sedeva all'Easter Eve, il 17 aprile del 1770, e compose il suo "Last Will and Testament," uno strana satira tra il serio e il faceto, nella quale egli esternò l'intenzione di porre fine alla sua vita nel corso di quella serata. Tra i suoi lasciti satirici, come l'"umiltà" al Rev. Mr Camplin, la "religione" a Dean Barton, e la "modesty" insieme alla "prosodia e grammatica" a Mr Burgum, egli lasciò a Bristol tutto il suo spirito e il suo disinteresse, gruppi di beni sconosciuti sul suo molo fin dai giorni di Canynge e Rowley." Nelle più genuine zelanterie egli rievocò il nome di Michael Clayfield, un amico a cui deve l'intelligente simpatia. L'atto di volontà fu probabilmente di proposito preparata per spaventare il suo maestro facendolo così andar via, ottenendo il desiderato effetto. I suoi contratti furono revocati da Lambert, ai suoi amici e conoscenti diede del denaro, e venne a Londra.

Chatterton era già conosciuto dai lettori del Middlesex Journal come un rivale di Junius, sotto lo pseudonimo di Decimus. Fu anche un collaboratore nell'Hamilton's Town and County Magazine, e velocemente trovò accesso al Freeholder's Magazine, un altro miscellaneo e licenzioso sostegno politico di John Wilkes. I suoi contributi furono accettati, ma gli editori li pagavano poco o niente.

Scrisse fiducioso alla madre e alla sorella, spendendo i suoi primi guadagni comprando loro dei regali. Il suo orgoglio e la sua ambizione erano gratificati dalle promesse e dalle lusinghe interessate degli editori ed avventurieri politici; Wilkes stesso prese in considerazione il suo stile tagliente "ed espresse il desiderio di conoscere l'autore"; e Lord Mayor William Beckford gentilmente mostrò uno dei suoi racapiti politici, e lo ringraziò "così compitamente per quanto possa fare un cittadino". Egli fu sobrio e di grande intelligenza. Potrebbe assumere lo stile di Junius o Tobias Smollett, riproduce la satirica rigidità di Churchill, parodia Ossian di Macpherson, o scrive alla maniera di Pope, o con la raffinata grazia di Thomas Gray e William Collins.

Scrive lettere politiche, egloghe, liriche, opere e satire, sia in prosa che in versi. Nel giugno del 1770 - dopo nove settimane a Londra - si trasferì da Shoreditch, dove alloggiava con un parente, in un attico in Brook Street, Holborn. Stava ancora a corto di moneta; ora continuare con la stampa a rendere lettere nello stile di Junius non era più ammissibile, e così si obbligherà a ritornare alle più leggere risorse della sua penna. In Shoreditch, egli condivideva solo una stanza; ma ora, per la prima volta, si rallegrò per l'ininterrotta solitudine. Da Mr Walmsley, il suo compagno di stanza Shoreditch, nota che diverse ore della notte lui le trascorreva scrivendo; e ora finalmente poteva scrivere per tutta la notte. Il romanzo dei suoi primi anni rivive, trascrivendo da un'immaginaria pergamena del vecchio prete Rowley il suo "Excelente Balade of Charitie." Questa eccellente poesia, camuffata in modo perverso in una lingua arcaica, viene spedita all'editore del Town and County Magazine, ma viene rifiutata.

Mr Cross, un vicino farmacista, ripetutamente lo invitava ad andare da lui a pranzare e a cenare; ma egli rifiutò. La proprietaria, intuendo la sua necessità, cercava di forzarlo a cenare da lei, ma invano. "Lei sapeva," come successivamente disse, "che egli non stava mangiando da due o tre giorni". Ma lui rassicurava dicendole che non aveva fame. Le annotazioni delle sue attuali entrate, trovate nel portafogli dopo la sua morte, mostrano che Hamilton, Fell e altri editori, i quali sono stati così spregiudicati in lusinghe, lo pagavano al prezzo di uno scellino per ogni articolo, e meno di otto pence per ogni sua poesia; molte delle quali furono accettate e tenute in riserva, senza essere ancora pagate.

D'accordo con la sua affidataria (foster-mother), egli volle studiare medicina con Barrett, al quale disperatamente scrisse per una lettera di aiuto ad un'udienza come assistente chirurgo a bordo del mercantile African. Il 24 agosto 1770, si ritirò per l'ultima volta nel suo attico in Brook Street, portando con sé l'arsenico che bevve, dopo aver lacerato in pezzi ogni cosa riguardante la letteratura. Aveva solo 17 anni e nove mesi; ma la migliore delle sue numerose produzioni, in prosa e in versi, sembra molto matura.

Egli dipinse Lydgate, il monaco di Bury St Edmunds, provocando Rowley a un dibattito di versemaking, e sotto copertura della sua fiction, produce Songe of Allia, un lirica di rara bellezza, meritevole d'essere paragonata ad ogni antica o moderna produzione di questo tipo. Di nuovo, in Tragedy of Goddwyn, di cui solo un frammento si è conservato, Ode to Liberty, chiusa bruscamente, può rivendicare un posto tra le più eccellenti liriche. La raccolta di poesie costituiscono il più considerevole esempio di precocità intellettuale nell'intera storia della letteratura inglese.

Riconoscimenti postumi[modifica | modifica sorgente]

La morte di Chatterton, 1856, dipinto da Henry Wallis, la più famosa immagine di Chatterton del XIX secolo. La figura del poeta fu modellata su quella del giovane George Meredith

La morte di Chatterton fece allora poco scalpore: i pochi che allora potevano avere un qualche apprezzamento per le poesie di Rowley lo considerarono come semplice trascrittore. Fu sepolto vicino a Shoe Lane Workhouse, nella parrocchia di St Andrew's, Holborn, che da allora fu convertita nel luogo per il Farringdon Market. C'è una storia screditata che racconta che il corpo del poeta fu recuperato, e in segreto sepolto da suo zio, Richard Phillips, in Redcliffe Churchyard. D'allora vi è eretto un monumento in sua memoria, con l'appropriata iscrizione, presa in prestito dalla sua "Will", e così compensato dalla propria penna di poeta. "Alla memoria di Thomas Chatterton. Lettore! non giudicare. Se sei un Cristiano, abbi fede che egli sarà giudicato da un Potere Supremo. A questo Potere solo egli ora risponde".[2]

Fu dopo la morte di Chatterton che inizia la controversia sul suo lavoro. Si è creduto che le Poesie scritte a Bristol da Thomas Rowley e altri, nel XV secolo (1777) furono pubblicate da Thomas Tyrwhitt, un allievo Chauceriano che le credeva un'opera originale medievale. Comunque, l'appendice alle seguenti edizioni riconoscono che esse furono probabilmente un lavoro di Chatterton. Thomas Warton, nella sua History of English Poetry (1778) include Rowley tra i poeti del XV secolo, ma apparentemente non si credette all'arcaicità delle poesie. Nel 1782 una nuova edizione delle Poesie di Rowley apparve, con un "Commento, nel quale viene considerata e difesa la loro antichità", da Jeremiah Milles, diacono di Exeter.

La controversia che infuria attorno alle poesie di Rowley viene discussa in A Kippis, Biographia Britannica (vol. IV., 1789), dove c'è una dettagliata considerazione di G Gregory sulla vita di Chatterton (pp. 573–619). Questa fu ristampata nell'edizione del 1803 delle Opere di Chatterton di Robert Southey e J Cottle, pubblicate a beneficio della sorella del poeta. La negligente condizione dello studio del più recente Inglese del XVIII secolo valuta di Chatterton soltanto il temporaneo successo della mistificazione. Si è stati d'accordo che Chatterton fu unicamente responsabile di Rowley Poems, ma la lingua e lo stile furono analizzati per confermare questo punto di vista da Walter William Skeat in un saggio introduttivo al vol. II. dei The Poetical Works of Thomas Chatterton (1871) delle "Aldine Edition of the British Poets." I manoscritti di Chatterton, originariamente in possesso di William Barrett di Bristol, furono lasciati dai suoi eredi al British Museum nel 1800. Altri sono conservati nella biblioteca di Bristol.

Il genio di Chatterton e la sua tragica morte furono commemorate da Shelley in Adonais (sebbene la maggiore enfasi è posta nella commemorazione di John Keats), di Wordsworth in "Resolution and Independence", di Coleridge in "A Monody on the Death of Chatterton," di Dante Gabriel Rossetti in "Five English Poets," di Henry Wallis nel suo dipinto "The Death of Chatterton," e nel sonetto di John Keats "To Chatterton". Keats anche dedicò Endymion "alla memoria di Thomas Chatterton". Il dramma Chatterton di Alfred de Vigny getta ancora un altro fittizio sguardo sul poeta. Herbert Croft, nel suo Love and Madness, fornisce un lungo e prezioso contributo su Chatterton, pubblicando molte delle lettere del poeta, e molte informazioni ottenute dalla sua famiglia ed amici (pp. 125–244, letter Ii.).

Due delle poesie di Chatterton furono musicate come glee dal compositore inglese John Wall Callcott. Queste contengono separate disposizioni di versi distinti dalla Song to Aelle. La sua poesia più conosciuta, O synge untoe mie roundelaie fu ordinata in cinque madrigali da Samuel Wesley. Chatterton ha avuto un trattamento operistico molte volte nel corso della storia, particolarmente da Ruggiero Leoncavallo coi suoi clamorosi fiaschi nel 2° Atto di "Chatterton"; Il compositore modernistico tedesco Matthias Pinscher eseguì il "Thomas Chatterton"; e il compositore lirico australiano Matthew Dewey ancora nell'opera drammatica intitolata "The Death of Thomas Chatterton".

C'è una collezione "Chattertoniana" nel British Museum, consistente in due esclusivi lavori di Chatterton, ritagli di giornali, articoli, che alimentano la controversia di Rowley e altre cose, con manoscritti annotati da Joseph Haslewood, e molte lettere autografe. E. H. W. Meyerstein, che lavorò per molti anni nella sala dei manoscritti del British Museum scrisse un lavoro decisivo - "A life of Thomas Chatterton" - nel 1930. Il romanzo di Peter Ackroyd, Chatterton, fu un racconto di successo, ispirato alla storia del poeta, che dà adito alle implicazioni filososofiche e spirituali della contraffazione (forgery).

Una lista di IQs [quozienti di intelligenza], nel libro di Davies, "Europe", tra gli europei importanti cita Thomas Chatterton al terzo posto, con un IQ di 170, dietro John Stuart Mill (190) e Goethe (185).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Paint me an angel, with wings, and a trumpet, to trumpet my name over the world."
  2. ^ "To the memory of Thomas Chatterton. Reader! judge not. If thou art a Christian, believe that he shall be judged by a Superior Power. To that Power only is he now answerable"

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