Thistle crown

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Moneta inglese
fonte: Coinaarchives

Il Thistle crown ("corona con il cardo") è una moneta d'oro emessa, dopo l'ascesa al trono d'Inghilterra, da Giacomo VI di Scozia (anche Giacomo I d'Inghilterra).

Il nome le viene dal cardo[1] (in inglese thistle), raffigurato al rovescio della moneta. Sull'altro lato era raffigurata la rosa, a simboleggiare l'Inghilterra.

Fu coniata con differenze minime sia tra le monete scozzesi che tra quelle inglesi[2][3][4]

Storia[modifica]

Nel 1603, alla morte di Elisabetta I d'Inghilterra, Giacomo VI di Scozia, figlio di Maria Stuarda, salì al trono inglese. Nella sua figura per la prima volta tutta l'isola ha un unico sovrano.

Immagine esterna

Moneta scozzese
fonte: Coinarchives

Con quest'unione le monete dei due regni divengono simili: i tipi prevalenti sono ora quelli delle monete inglesi e la monete scozzesi si uniformano a quelle. Le differenze tra le due monetazioni si riducono ad aspetti secondari. I più importanti sono: la corona scozzese o quella inglese; le posizione del leone di Scozia e dei leopardi inglesi nello stemma reale e la zecca che conia.[2]

  scellini inglesi scellini scozzesi
unite 20 240
doppia corona 10 120
britain crown 5 60
thistle crown 4 48

Anche i valori sono diversi: rimane infatti il rapporto di 1/12 tra la sterlina inglese e quella scozzese, che da questo momento rimane fisso.[2] Dopo l'accesso al trono fu coniata una serie completamente nuova di monete d'oro. Oltre alla thistle crown furono coniate unite, doppia corona, britain crown e half crown.

La thistle crown valeva 48 scellini scozzesi, cioè 4 scellini inglesi, il peso era di 30,96 grani.

La moneta scozzese fu coniata nel periodo 1604-19 assieme alla moneta inglese.

Le monete avevano su un lato la rosa d'Inghilterra e sull'altro il cardo di Scozia. Le differenze erano minime, tra cui il segno di zecca: il giglio per Londra e il cardo per Edimburgo.

Dritto: IA D G MAG BR F ET H REX[5], rosa con stelo e due foglie. In alto la corona.
Rovescio:TVEATVR VNITA DEVS[6]; cardo con stelo.

Nella versione inglese della moneta ai lati della rosa e del cardo le lettere "I" ed "R"[7], che mancano nella versione scozzese.

Note[modifica]

  1. ^ Il cardo è uno dei simboli della Scozia
  2. ^ a b c Bateson: Scottish...
  3. ^ Stewart: Scottish...
  4. ^ Grueber: Handbook...
  5. ^ Iacobus Dei gratia Magnæ Britanniæ Franciæ et Hiberniæ rex: "Giacomo per grazia di Dio re di Gran Bretagna, Francia e Irlanda"
  6. ^ Tueatur unita Deus: "Dio le protegga unite"
  7. ^ Iacobus rex: Giacomo re

Bibliografia[modifica]

  • Donald Bateson. Scottish Coins. Shire Publications Ltd., Bucks, 1987, ISBN 0852638477
  • Jean Belaubre, Dictionaire de Numismatique médiévale occidentale, Parigi, Léopard d'Or, 1996. ISBN 2-86377-121-3
  • Herbert Grueber: Handbook of the Coins of Great Britain and Ireland in the British Museum, Londra 1899. [1] (ristampa 1970 ISBN 1402110901)