The Velvet Rope

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The Velvet Rope
Artista Janet Jackson
Tipo album Studio
Pubblicazione 1997
Durata 75 min : 00 s
Dischi 1
Tracce 22
Genere Rhythm and blues
Pop
Etichetta Virgin
Produttore Janet Jackson, Terry Lewis, Jimmy Jam
Certificazioni
Dischi d'oro Belgio Belgio[1]
(Vendite: 15.000+)
Danimarca Danimarca[2]
(Vendite: 25.000+)
Finlandia Finlandia
(Vendite: 20.000+)
Germania Germania[3]
(Vendite: 400.000+)
Dischi di platino Europa Europa[4]
(Vendite: 1.500.000+)
Filippine Filippine
(Vendite: 40.000+)
Francia Francia[5]
(Vendite: 300.000+)
Italia Italia[2]
(Vendite: 175.000+)
Giappone Giappone[2]
(Vendite: 300.000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda[6] (Vendite: 15.000+)
Norvegia Norvegia[7]
(Vendite: 50.000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi[8]
(Vendite: 100.000+)
Regno Unito Regno Unito[9]
(Vendite: 300.000+)
Svizzera Svizzera[10]
(Vendite: 50.000+)
Taiwan Taiwan[2]
(Vendite: 20.000+)
Australia Australia[11] (2)
(Vendite: 140.000+)
Sudafrica Sudafrica (2)
(Vendite: 100.000+)
Canada Canada[12] (3)
(Vendite: 300.000+)
Stati Uniti Stati Uniti (3)[13]
(Vendite: 3.600.000+)
Janet Jackson - cronologia
Album successivo
(2001)

The Velvet Rope è il 6º album di inediti di Janet Jackson ed è stato pubblicato nel 1997.

La critica musicale considera questo album come uno dei migliori della Jackson.

Il singolo di lancio, Got 'til It's Gone, ha vinto un Grammy come miglior videoclip del 1997.

Contenuti[modifica | modifica sorgente]

L'album è uno dei lavori più complessi all'interno della carriera di Janet.

Musicalmente, affidandosi come di consueto a Lewis e Jam, Janet mescola con successo sonorità pop a sonorità tipiche della black music, quali l'hip-hop o l'R'n'B moderno, arrivando a risultati molto intensi. Questa mescolanza stilistica era già stata messa in atto dalla Jackson nei suoi album precedenti, come Rhythm Nation 1814 o janet., ma con The Velvet Rope c'è una consapevolezza maggiore dell'ibridazione musicale impiegata.

È inoltre interessante notare la presenza della violinista Vanessa Mae nella traccia Velvet Rope, che arricchisce maggiormente il tessuto musicale.

Tematicamente l'album affronta argomenti diversi. Uno dei nodi cruciali è l'introspezione e l'analisi del se, che avviene in più di una traccia. Notevole in questo senso è You che è una sorta di dialogo di Janet con sé stessa allo specchio: l'artista non si risparmia attacchi durissimi, sulla sua debolezza e sulla sua impossibilità momentanea di essere felice. Il cantato in questo brano è notevole, in quanto Janet sperimenta una voce rauca che non aveva mai utilizzato prima.

Un altro tema affrontato è quello dei pregiudizi sociali nei confronti degli omosessuali nel brano Free Xone, che ha una brevissima parte parlata all'inizio ed esplode subito in un insieme di suoni funkie. Il brano narra dell'ira di un uomo su un aeroplano nel momento in cui scopre che il passeggero che gli è a fianco è gay. Venature omosessuali presenta anche la versione di Tonight is the night di Rod Stewart, che narra dell'amore innocente e puro per una ragazza.

Importante è anche la tematica del sadomasochismo, che Janet esplora nel brano Rope burn, che all'epoca fece molto parlare di sé.

Il brano di maggior successo dell'album, Together Again, è una gioiosa elegia dedicata alle vittime dell'AIDS.

È da segnalare anche Got 'till it's gone, un dolce brano cantato in coppia con il rapper Q-Tip che campiona la celebre canzone di Joni Mitchell Big Yellow Taxi.

Singoli e videoclip[modifica | modifica sorgente]

Janet Jackson nel video di "Got 'til It's Gone"

Il singolo di lancio fu Got 'till it's gone, cantato in coppia con il rapper Q-Tip; il brano campiona il celebre brano di Joni Mitchell Big yellow Taxi. La canzone, dai toni particolarmente nostalgici, parla dell'impossibilità di tornare indietro nel rimediare a torti commessi. Il videoclip è ambientato in un locale frequentato da persone di colore e mostra alcune scene di razzismo. Nel video compare anche il volto di Joni Mitchell. Il filmato è considerato dalla critica come uno dei migliori della carriera di Janet e vinse il Grammy Award come miglior videoclip del 1997.

Il secondo singolo fu Together again, un gioioso brano pop dedicato alle vittime mietute dall'AIDS. Il pezzo ebbe un successo straordinario e divenne il singolo più venduto dell'intera carriera di Janet, con oltre 6 milioni di copie vendute e la vetta raggiunta in molteplici classifiche di singoli in tutto il mondo, tra cui gli Stati Uniti d'America. Il videoclip vede Janet in uno stato non precisato dell'Africa, con abiti tradizionali africani.

Il terzo estratto fu I get lonely, uno struggente brano d'amore, che presenta sonorità jazz. In esso Janet racconta le sue sofferenze amorose e il forte sentimento di solitudine provato in mancanza del suo innamorato.

Il quarto singolo fu l'allegro pezzo pop/hip-hop Go deep, il brano più spensierato dell'album, che descrive i preparativi per un'uscita tra amici. Il pezzo fu il primo singolo di Janet Jackson dal 1986 a non riuscire ad entrare nella classifica statunitense dei singoli.

Il quinto è ultimo singolo fu la ballata Everytime, un pezzo lento che canta la gioia dell'artista ogni volta che vede la persona amata. Anche Everytime, come Go deep, non entrò nella classifica statunitense dei singoli. Il videoclip della canzone ha toni particolarmente eterei ed è dominato dai toni dell'azzurro; vediamo Janet con delle lenti a contatto azzurre immersa in una piscina che si muove con leggiadria immersa in acqua.

Accoglienza critica e successo commerciale[modifica | modifica sorgente]

la critica reagì molto bene soprattutto in Europa e giudicò l'album come il lavoro più riuscito di Janet Jackson. Anche l'accoglienza del pubblico fu calorosa e l'album finì col vendere oltre 10 milioni di copie nel mondo e raggiunse posizioni alte nelle classifiche di tutto il mondo.[14][15] Il successo però fu più vistoso in Europa che negli Stati Uniti; negli States, sebbene il successo fu buono (3 dischi di platino), fu inferiore a quello ottenuto da Janet con i suoi lavori precedenti.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La rivista Rolling Stone l'ha inserito al 256º posto della sua lista dei 500 migliori album.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. "Interlude: Twisted Elegance" (Janet Jackson, Jimmy Jam and Terry Lewis, René Elizondo, Jr.) – 0:41
  2. "Velvet Rope" (featuring Vanessa Mae) (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo Jr., Malcolm McLaren, Trevor Horn, Mike Oldfield) – 4:55
  3. "You" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr., Harold Brown, Sylvester Allen, Morris Dickerson, Howard Scott, Leroy Jordan, Lee Oskar, Charles Miller) – 4:42
  4. "Got 'Til It's Gone" (featuring Q-Tip and Joni Mitchell) (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr., Joni Mitchell, Q-Tip) – 4:01
  5. "Interlude: Speaker Phone" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr.) – 0:54
  6. "My Need" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr., Marylin McLeod, Pamela Sawyer, Nickolas Ashford, Valerie Simpson) – 3:44
  7. "Interlude: Fasten Your Seatbelts" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr.) – 0:19
  8. "Go Deep" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr.) – 4:42
  9. "Free Xone" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr., James Brown, Billy Buttier, Archie Bell, Michael Hepburn) – 4:57
  10. "Interlude: Memory" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr.) – 0:04
  11. "Together Again" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr.) – 5:01
  12. "Interlude: Online" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr.) – 0:19
  13. "Empty" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr.) – 4:32
  14. "Interlude: Full" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr.) – 0:12
  15. "What About" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr.) – 4:24
  16. "Every Time" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr.) – 4:17
  17. "Tonight's the Night" (Rod Stewart) – 5:07
  18. "I Get Lonely" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr.) – 5:17
  19. "Rope Burn" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr.) – 4:15
  20. "Anything" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr.) – 4:54
  21. "Interlude: Sad" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr.) – 0:10
  22. "Special"/"Can't Be Stopped" (Janet Jackson, James Harris III, Terry Lewis, René Elizondo, Jr.) – 7:55

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Di seguito sono elencate le posizioni più alte raggiunte in classifica dall'album in alcuni mercati discografici del mondo:

Posizioni di fine anno[modifica | modifica sorgente]

Paese (1997/1998) Posizione
Australia (1997)[24] 42
Australia (1998)[25] 82
Belgio Fiandre (1998)[26] 43
Belgio Vallonia (1997)[27] 85
Belgio Vallonia (1998)[28] 39
Canada (1998)[29] 34
Paesi Bassi (1998)[30] 20
Francia (1998)[31] 17
Italia (1998)[32] 42
Svizzera (1998)[33] 43
Stati Uniti (1997)[34] 115
Stati Uniti (1998)[35] 27

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Ultratop 50 Albums Vlaanderen 1998" (in olandese). Ultratop. http://www.ultratop.be/xls/Awards%201998.htm. Retrieved 2010-07-06.
  2. ^ a b c d Billboard Magazine Nov 1, 1997. Google Translate. 1997-12-27. http://books.google.com/?id=0g0EAAAAMBAJ&pg=PA12&dq=Billboard+Nov+1,+1997+Janet+Jackson+The+Velvet+Rope&q. Retrieved 2010-08-05.
  3. ^ "Gold-/Platin-Datenbank (Janet+Jackson; 'The+Velvet+Rope')" (in tedesco). Bundesverband Musikindustrie. http://www.musikindustrie.de/gold_platin_datenbank/?action=suche&strTitel=The%2BVelvet%2BRope&strInterpret=Janet%2BJackson&strTtArt=alle&strAwards=checked. Retrieved 2010-11-04.
  4. ^ "IFPI Platinum Europe Awards – 1998". International Federation of the Phonographic Industry. http://www.ifpi.org/content/section_news/plat1998.html. Retrieved 2010-06-30.
  5. ^ "Certifications Albums Platine – année 1998" (in francese). Syndicat National de l'Édition Phonographique. 1998-06-30. http://www.disqueenfrance.com/fr/page-259165.xml?year=1998&type=12. Retrieved 2010-06-30.
  6. ^ Scapolo, Dean (2007). The Complete New Zealand Music Charts 1966–2006. ISBN 978-1-877443-00-8.
  7. ^ "Salgstroféer" (in norvegese). IFPI Norway. http://www.ifpi.no/sok/index_trofe.htm. Retrieved 2010-07-03.
  8. ^ "Goud / Platina" (in olandese). NVPI. http://www.nvpi.nl/nvpi/pagina.asp?pagkey=60461#resultaat. Retrieved 2010-06-29.
  9. ^ "Certified Awards Search". British Phonographic Industry. 1998-05-01. http://www.bpi.co.uk/certifiedawards/search.aspx. Retrieved 2010-06-30.
  10. ^ "Awards 1998". IFPI Switzerland. Hung Medien. http://swisscharts.com/awards.asp?year=1998. Retrieved 2010-06-30.
  11. ^ "ARIA Charts – Accreditations – 1998 Albums". Australian Recording Industry Association. http://www.aria.com.au/pages/aria-charts-accreditations-albums-1998.htm. Retrieved 2010-06-30.
  12. ^ "Gold Platinum Database". Music Canada. 1998-09-28. http://www.musiccanada.com/GPSearchResult.aspx?st=The+Velvet+Rope&sa=Janet+Jackson. Retrieved 2011-11-06.
  13. ^ "Gold & Platinum". Recording Industry Association of America. 1999-01-15. http://www.riaa.com/goldandplatinumdata.php?artist=%22The+Velvet+Rope%22. Retrieved 2010-06-30.
  14. ^ Graff, Gary (1998-08-02). "Q & A With Janet Jackson". San Francisco Chronicle: p. 44. ISSN 19328672
  15. ^ "JANET JACKSON’S GREATEST HITS CELEBRATED ON NUMBER ONES". janetjackson.com. 2009-10-13. http://www.janetjackson.com/story/news/janet_jacksons_greatest_hits_celebrated_on_number_ones. Retrieved 2010-08-26.
  16. ^ a b c d e f g h i j k Janet Jackson – The Velvet Rope – World Charts in Ultratop 50, Hung Medien. URL consultato l'11 gennaio 2011.
  17. ^ a b c The Velvet Rope - Janet Jackson in Billboard, Nielsen Business Media, Inc. URL consultato il 30 giugno 2010.
  18. ^ Hits of the World, vol. 109, nº 45, Billboard, 8 novembre 1997, ISSN 0006-2510. URL consultato il 26 luglio 2011.
  19. ^ Hits of the World, vol. 109, nº 44, Billboard, 1º novembre 1997, ISSN 0006-2510. URL consultato il 26 luglio 2011.
  20. ^ Janet Jackson - The Velvet Rope, musicline.de. URL consultato il 30 giugno 2010.
  21. ^ Hogaku Album Rankings Week 3 October 1997, Oricon. URL consultato il 29 luglio 2010.
  22. ^ JANET JACKSON - The Official Charts Company, The Official Charts Company. URL consultato il 21 gennaio 2010.
  23. ^ (HU) Archívum - Slágerlisták - MAHASZ - Magyar Hanglemezkiadók Szövetsége in mahasz.hu. URL consultato il 4 luglio 2010.
  24. ^ ARIA Charts - End Of Year Charts - Top 100 Albums 1997, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 26 luglio 2011.
  25. ^ ARIA Charts - End Of Year Charts - Top 100 Albums 1998, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 26 luglio 2011.
  26. ^ (NL) Jaaroverzichten 1998, Ultratop. Hung Medien. URL consultato il 26 luglio 2011.
  27. ^ (FR) Rapports annuels 1997, Ultratop. Hung Medien. URL consultato il 26 luglio 2011.
  28. ^ (FR) Rapports annuels 1998, Ultratop. Hung Medien. URL consultato il 26 luglio 2011.
  29. ^ RPM Year-End 1998 in RPM. URL consultato il 26 luglio 2011.
  30. ^ (NL) Jaaroverzichten - Album 1998, Dutch Top 40. Hung Medien. URL consultato il 26 luglio 2011.
  31. ^ (FR) Classements Albums - année 1998 in Syndicat National de l'Édition Phonographique. URL consultato il 26 luglio 2011.
  32. ^ Hit Parade Italia - ALBUM 1998, hitparadeitalia.it. URL consultato il 26 luglio 2010.
  33. ^ (DE) Schweizer Jahreshitparade 1998, Swiss Music Charts. Hung Medien. URL consultato il 26 luglio 2011.
  34. ^ Inc Nielsen Business Media, Billboard, 27 dicembre 1997 - 1998-01-03. URL consultato il 6 luglio 2010.
  35. ^ Inc Nielsen Business Media, 1998 The Year in Music in Billboard, vol. 110, nº 52, 26 dicembre 1998, ISSN 0006-2510. URL consultato il 26 luglio 2011.