The Tunnel (film 2011)

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The Tunnel
The Tunnеl (film 2011).png
Una scena del film
Titolo originale The tunnel
Lingua originale inglese
Paese di produzione Australia
Anno 2011
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore
Regia Carlo Ledesma
Sceneggiatura Julian Harvey, Enzo Tedeschi
Montaggio Julian Harvey, Enzo Tedeschi
Musiche Paul Dawkins
Interpreti e personaggi
  • Bel Deliá
  • Andy Rodoreda
  • Steve Davis
  • Luke Arnold
  • Goran D. Kleut
  • James Caitlin
  • Russell Jeffrey

The Tunnel è un film del 2011 diretto da Carlo Ledesma in stile falso documentario.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film comincia con una disperata telefonata al numero di emergenza, e alterna interviste ai due protagonisti con il materiale da loro girato. Nel 2007, il governatore del Nuovo Galles del Sud, per porre fine ad un lungo periodo di siccità, annuncia il progetto di utilizzare come risorsa idrica un enorme lago esistente sotto Sydney e posto al centro di una intricata rete di gallerie sotterranee, una vera e propria città sotto la città. Dopo un po' di tempo, però, il governo fa cadere il silenzio assoluto sul progetto e chiude l'accesso ai tunnel, il tutto accompagnato da voci su misteriose sparizioni di barboni che già abitavano in quelle gallerie. Una giornalista, Natasha, pensa che ci sia materiale per un grande scoop, e si convince ancora di più quando su YouTube vede il filmato di tre ragazzi che erano andati nelle gallerie per fare scritte sui muri, e improvvisamente due di loro sembrano scomparire nel buio. Natasha convince alcuni suoi amici (il produttore Peter, il cameraman Steven e Tangles, tecnico del suono) ad aiutarla nelle indagini, ma le autorità non rilasciano dichiarazioni mentre un barbone, Trevor, che aveva abitato là sotto e inizialmente si era detto disponibile per una intervista, alla domanda sul perché aveva abbandonato i tunnel ha una crisi di panico e non parla più. Natasha si convince che bisogna indagare sul posto, cercano di passare per la metropolitana ma una guardia glielo impedisce, e allora accedono ai tunnel passando per un ingresso periferico. Illuminati solo dalle luci delle loro apparecchiature, si ritrovano in un vero e proprio labirinto di gallerie, corridoi e stanze abbandonate, che nella seconda guerra mondiale erano state usate come rifugio antiaereo, e fino a tempi recenti erano abitate da barboni. Quando raggiungono il lago, iniziano il loro servizio, anche se Tangles, grazie ai suoi microfoni, ha l'impressione di sentire degli strani versi nei dintorni. Raggiungono una stanza dove si trova la grossa campana usata a suo tempo per annunciare gli attacchi aerei, la suonano, ma il suono è così assordante che Tangles decide di registrarlo piazzando il microfono in una stanza attigua, mentre lascia le cuffie a Peter. Natasha suona nuovamente la campana, Peter sente qualcosa di strano (si capirà poi essere le grida disperate di Tangles), il cavo del microfono si tende e si spezza di botto. Gli altri cercano nelle stanze e nelle gallerie l'amico, vedono una luce filtrare da una stanza semichiusa con una lamiera, entrano e trovano solo la torcia di Tangles, mentre le pareti sono sporche di sangue. Inoltre Natasha si accorge che la sua videocamera con visione notturna, che aveva poggiato per terra prima di entrare nella stanza con la torcia, si trova in una posizione diversa rispetto a come l'aveva lasciata, e osservando il filmato si accorge che qualcuno li ha spiati dal buio, un qualcuno con un volto mostruoso. Sempre più spaventati, i tre decidono di tornare indietro per chiamare aiuto, vengono raggiunti dalla guardia che aveva prima impedito loro l'accesso, l'uomo comincia a condurli verso l'esterno quando all'improvviso viene assalito e portato via dal mostro. Cercando una via di uscita, tornano al lago e qui trovano la guardia, ancora viva ma senza gli occhi: proprio allora arriva la creatura, un mostruoso essere dalla forma umanoide, che uccide la guardia spezzandogli il collo per poi inseguire gli altri. Peter viene afferrato dal mostro, ma quando Steven illumina la scena con la torcia della telecamera, l'essere scappa, dimostrando così di essere sensibile alla luce. Mentre riprendono il loro vagare e la luce delle torce comincia ad affievolirsi, arrivano a quella che sembra essere la tana del mostro, una grossa stanza con diversi occhi umani per terra, la creatura li assale nuovamente, stordisce Peter e Steven, e Natasha scappa, tenta di nascondersi ma viene trovata e stordita. L'essere trascina la donna al lago e cerca di affogarla, ma arrivano Peter e Steven, che con la luce mettono in fuga il mostro, Steven porta via Natasha mentre Peter resta indietro per coprirli. I due raggiungono una galleria adiacente alla stazione della metropolitana, vi arriva agonizzante anche Peter, che viene poi trascinato dagli amici fino alla stazione. La telecamera di sicurezza della metropolitana riprende la scena, con Peter esamine a terra e Natasha che telefona disperata per chiamare i soccorsi (è sua la telefonata sentita a inizio film). Alla fine delle didascalie spiegano che Natasha, afflitta dai sensi di colpa per quanto accaduto, ha lasciato il giornalismo, Steven continua a fare il cameraman, Peter è morto per una emorragia interna mentre il fato di Tangles è ignoto, e la sua famiglia continua a cercare notizie. La polizia ha chiuso il caso parlando di 'evidenza contraddittoria', e nessun rappresentante della polizia e del governo ha voluto rilasciare dichiarazioni.

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Nel marzo 2012 è stato annunciato il seguito: la pellicola dovrebbe chiamarsi The Tunnel: Dead End, e dovrebbe parlare di una sorella che cerca il proprio fratello scomparso nei tunnel.

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