La tragica storia del Dottor Faust
| La tragica storia del Dottor Faust | |
|---|---|
| Opera teatrale in 19 scene: non ci sono atti | |
| Frontespizio dell'opera in un'edizione del 1620 | |
| Autore | Christopher Marlowe |
| Titolo originale | The Tragical History of Doctor Faustus |
| Lingua originale | Inglese |
| Genere | dramma |
| Composto nel | 1590 |
| Prima assoluta | 1594 |
| Personaggi | |
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La tragica storia del Dottor Faust (The Tragical History of Doctor Faustus) è un'opera teatrale scritta da Christopher Marlowe nel 1590.
Indice |
[modifica] Trama
Il dramma narra la storia di Faust, uno studioso così avido di conoscenza da non accontentarsi del sapere accademico, della medicina e della teologia, avventurandosi nel campo della magia nera. E siccome la ricerca autonoma e libera della verità (la filosofia o la scienza) era stata da sempre in contraddizione con la teologia dogmatica, dopo aver compiuto un'invocazione nel suo studio, gli appare il diavolo Mefistofele con il quale stipula un patto: Faustus avrà la conoscenza ed i servizi del servo di Lucifero per 24 anni, dopo i quali Lucifero avrà la sua anima. A questo punto, Faustus prova un momento di liberazione che assomiglia ad un desiderio sconfinato d'onnipotenza. Egli riesce solo a compiere piccoli atti di bassa levatura. Dapprima fa apparire a sé i sette Vizi capitali, poi si prende gioco della corte di Roma. Durante tutta l'opera, Faustus viene continuamente consigliato da due angeli, uno buono e uno malvagio, simboleggianti i due lati della natura umana. E sebbene l'angelo buono riesca più volte ad insinuare in Faustus il dubbio sulla sua scelta per salvargli l'anima, le minacce di Mefistofele e le apparizioni di Lucifero lo fanno presto desistere dal proposito di rompere il patto.
Prima di morire fa apparire a sé la mitica Elena di Troia, con la quale si stringe in un appassionato abbraccio in uno dei momenti più appassionati e poetici del dramma. L'abbraccio è sacrilego (Elena viene evocata dal diavolo ed è lei stessa un demonio, per cui l'amplesso conferisce a Faust natura demoniaca), nonché mistico. Elena, infatti, rappresenta la Sapienza con cui il filosofo si congiunge tradizionalmente in un abbraccio erotico.
Nell'ultima ora della sua vita, Faustus dà vita ad un famosissimo soliloquio, nel quale l'opera raggiunge un altissimo livello di poesia.
[modifica] Temi e Motivi
Un tema importante, in "Doctor Faustus", è il peccato. In tutta l’opera teatrale, Faustus viene continuamente a fare scelte sbagliate quando si tratta di stile di vita. Il suo primo peccato è l'avidità. Faustus ha iniziato la sua caduta spirituale facendo un patto con il diavolo, per avidità intellettuale. Faustus, studioso tedesco ben noto per le sue realizzazioni, cresce sofferente delle limitazioni sulla conoscenza umana, che lo porta a interessarsi di magia per saziare la sua brama avida.[1] Allora convoca un demone, Mefistofele, ordinandogli di andare da Lucifero per saziare la sua voglia: ciò richiama, oltre all'avidità, il peccato forse più grande di tutti, la superbia, che porta a non riconoscere alcun limite e a compiere atti sconsiderati, come convocare un demone illudendosi di poterlo trattare come un servo. Mefistofele, per accontentare Faustus in cambio dell’anima a Lucifero, offre al dottore 24 anni di servitù: così, all'altare dell'orgoglio e della brama, Faustus sacrifica la sua libertà eterna, per una libertà temporanea e illusoria. Intanto Mefistofele, in cambio, dovrà servire Faustus per 24 anni, fino alla resa dei conti.
Alla notizia dell'accettazione di Lucifero, Faustus inizia il primo anno della sua nuova vita dando sfogo alla sua natura peccaminosa perché, come prima reazione, in lui nasce un senso di immensa liberazione dagli umani limiti, una percezione di sé stoltamente indifferente alle conseguenze per la sua anima, come fosse onnipotente. In realtà Faustus riuscirà a compiere solo imprese da poco e non quelle grandiose che s'immaginava. Entra in una spirale senza via d'uscita non tanto perché soddisfa le sue voglie materiali e carnali, quanto perché, ancora di più, alimenta la propria vanagloria: con l'inganno ottiene la lode altrui.[2] Si compiace che gli altri lo guardino come un "eroe", anche se sa perfettamente di non esserlo. E ciò aumenta ancora di più la sua superbia, nonostante il rimorso sia sempre dietro l'angolo. In fondo, Faustus si rende conto del suo errore nel credere che il potere della conoscenza gli porterà la felicità, ma ormai non vuole più tornare indietro, anche se la possibilità di salvarsi l'anima esiste ancora, fino all'ultimo: lo manifesta l'angelo buono che cerca, inutilmente, di consigliarlo.
Alla fine dei suoi 24 anni, Faustus è pieno di paura ed è incredibilmente pieno di rimorsi per le sue passate azioni, ma ciò accade troppo tardi: il suo rimorso non è vero pentimento. Se si pentisse si salverebbe, ma la semplice paura del giusto castigo porta in lui solo angoscioso rammarico per essere stato, lui e non altri, la causa della propria rovina.
[modifica] Le condizioni del patto
- Faust può essere uno spirito in forma e sostanza e quindi perderà i limiti del suo corpo (First, Faustus may be a spirit in form and substance)[3]
- Mefistofele sarà il suo servo e sarà comandato da lui (Secondly, Mephistopheles shall be his servant, and be by him commanded)[3]
- Mefistofele dovrà fare qualsiasi cosa e portargli qualunque cosa gli venga chiesta (Thirdly, that Mephistopheles shall do for him, and bring him whatsoever)[3]
- Mefistofele dovrà essere invisibile ma sempre presente nella sua casa o stanza (Fourthly, that he shall be in his chamber or house invisible)[3]
- Mefistofele dovrà apparire ogniqualvolta che Faustus lo chiama ed in qualsiasi forma lui voglia (Lastly, that he shall appear to the said John Faustus, at all times, and it what shape and form soever he please.)[3]
[modifica] Ultimo Atto
| (EN)
« (Exeunt SCHOLARS.)
(The clock strikes eleven.) |
(IT)
« (Escono gli STUDIOSI.)
(L'orologio batte le undici.) |
La citazione sopra proposta proviene dal testo del 'Progetto Gutenberg' nella versione in quarto del 1604 (con note in inglese rimosse).
[modifica] Note del testo
- ^ Secondo il Sistema tolemaico, la Terra, al centro dell'Universo, era circondata da grandi cieli trasparenti (sfere) entro ciascuno dei quali ruotava un pianeta. É la stessa concezione dantesca del Paradiso.
- ^ Verso ripreso da: Ovidio (Amores, I, 13, 40)
- ^ Si pensava che la posizione degli astri al momento della nascita segnasse il destino di ogni essere umano.
- ^ Secondo la Metempsicosi di Pitagora, le anime trasmigravano in altri corpi e anche in corpi di animali.
- ^ Il ramoscello di Alloro è sacro ad Apollo ed è il simbolo della poesia.
[modifica] Note
[modifica] Altri progetti
Wikisource contiene il testo completo in lingua inglese di La tragica storia del Dottor Faust
Wikiquote contiene citazioni da La tragica storia del Dottor Faust
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Doctor Faustus - Versione del 1604 dal Progetto Gutenberg
- (EN) Doctor Faustus - Versione del 1616 dal Progetto Gutenberg
- Dottor Faustus in lingua italiana.