The Shaping of Middle-earth

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
The Shaping of Middle-earth
Autore J.R.R. Tolkien e Christopher Tolkien
1ª ed. originale 1986
Genere raccolta di testi
Sottogenere fantasy
Lingua originale inglese
Ambientazione Arda
Serie The History of Middle-earth
Preceduto da The Lays of Beleriand
Seguito da The Lost Road and Other Writings
The History of Middle-earth
Volume IV

The Shaping of Middle-earth ("La formazione della Terra di Mezzo") è il titolo del quarto volume della The History of Middle-earth di J.R.R. Tolkien, edita da suo figlio Christopher, pubblicato in lingua inglese nel 1986 ed inedito in Italia.

In questo volume sono descritti e raccolti tutti i testi che costituiscono quella graduale transizione tra le prime concezioni mitologiche dei Racconti ritrovati e dei Racconti incompiuti e quelle che entreranno a far parte de Il Silmarillion. Tra questi è contenuto un trattato che può essere considerato una sorta di proto-Silmarillion, chiamato Sketch of the Mythology ("Abbozzo della mitologia").

Tre altre parti molto interessanti sono la Ambarkanta o Shape of the World ("Forma del mondo"), una raccolta di mappe e diagrammi del mondo descritto da Tolkien, gli "Annali di Valinor" e gli "Annali del Beleriand", una sorta di linea del tempo, che parte come schematica, ma gradualmente si trasforma in una vera e propria narrazione.

Contenuti dei libri:

  1. Prose fragments following the Lost Tales ("Brani in prosa seguenti i Racconti perduti"); contiene tre brevi brani mai completati, che continuano idealmente le storie dei Racconti perduti: uno riguardante Tuor e il suo arrivo a Gondolin, uno riguardante l'arrivo dei Noldor nella Terra di Mezzo e uno riguardante l'occultamento di Valinor.
  2. The earliest 'Silmarillion' ("Il primo Silmarillion"); anche chiamato Sketch of the Mythology ("Abbozzo della mitologia"), è il nucleo costitutivo del Silmarillion vero e proprio.
  3. The Quenta ("Il Quenta"); un ulteriore versione sviluppata dell'Abbozzo, il primo scritto propriamente narrativo dai Racconti perduti.
  4. The first 'Silmarillion' map ("La prima mappa del Silmarillion"); alcune delle primordiali mappe del Beleriand disegnate da Tolkien.
  5. The Ambarakanta ("L'Ambarakanta"); un breve trattato contenente saggi sulla cosmologia, mappe e diagrammi.
  6. The Earliest Annals of Valinor ("I primi Annali di Valinor"); una cronologia riguardante gli avvenimenti in Valinor dalla creazione del mondo al sorgere del Sole.
  7. The Earliest Annals of Beleriand ("I primi Annali del Beleriand"); una cronologia riguardante gli avvenimenti del Beleriand dal sorgere del Sole alla sconfitta di Morgoth.

Tutti i testi sono accompagnati da un commento di Christopher Tolkien, come nei precedenti volumi. Sono inoltre presenti delle traduzione incomplete in antico inglese di alcuni brani:

  • Pennas-na-Ngoelaidh: un frammento[1] di 63 versi del Quenta Noldorinwa presentato come una traduzione compiuta dall'originale elfico da Ælfwine/Eriol durante la sua permanenza in Valinor.
  • tre frammenti[2] degli Annali di Valinor di 70, 168 e 30 versi di lunghezza. La seconda versione indica Ælfwine/Eriol come autore.
  • un frammento[3] degli Annali del Beleriand di 105 versi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fragment of a translation of the Quenta Noldorinwa into Old English, made by Ælfwine or Eriol..., in The Shaping of Middle-earth, op. cit., parte III, appendice I, pp 253-256.
  2. ^ Ælfwine's translations of the Annals of Valinor into Old English (ibidem, appendice della parte VI, pp 334-374).
  3. ^ Ælfwine's translations of the Annals of Beleriand into Old English (ibidem, appendice della parte VII, pp 406-411).