The Sandman: World's End

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The Sandman: World's End
fumetto
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Autori
Editore DC Comics
1ª edizione luglio 1993 – dicembre 1993
Periodicità mensile
Albi 6 (completa)
Rilegatura spillato

World's End (1994) è l'ottava raccolta di numeri della serie a fumetti The Sandman pubblicata dalla DC Comics. Fu scritto da Neil Gaiman, illustrato da Michael Allred, Gary Amaro, Mark Buckingham, Dick Giordano, Tony Harris, Steve Leialoha, Vince Locke, Shea Anton Pensa, Alec Stevens, Bryan Talbot, John Watkiss, e Michael Zulli, colorato da Danny Vozzo e letterato da Todd Klein. Esiste almeno un sito web che afferma che gli eventi qui descritti sono fortemente associati a quelli di Ora Zero[1]. Tuttavia, i numeri originali di World's End e Ora Zero furono pubblicati a un anno di distanza. Le storie della raccolta comparvero per la prima volta nel 1993, mentre la raccolta comparve in normale copertina da fumetto e in copertina rigida nel 1994. Il titolo della raccolta, gli ambienti, ed un numero di temi e immagini si possono anche trovare nella poesia "A Child of the Snows" di G.K. Chesterson.

Sinossi[modifica | modifica wikitesto]

Come il terzo e il sesto volume, Dream Country e Fables and Reflections, questa è una raccolta (più che altro) di storie singole, la maggior parte di cui non è direttamente correlata alla storia principale della serie. A differenza delle altre raccolte, però, i numeri in World's End furono chiaramente scritti con la fine in mente, e come ambientazione per una cornice narrativa.

Questa è la storia di Brant Tucker e Charlene Mooney, coinvolti in un incidente automobilistico durante quella che sembrò una tormenta di neve. Charlene fu gravemente ferita, e Brant fu diretto da una Voce Misteriosa (un riccio) ad una strana locanda - "World's End, una casa libera", come l'insegna del pub dichiarava. Si intuì più tardi che era una delle quattro locande dove i viaggiatori tra le dimensioni, tra i regni e i reami, si riposavano durante la tormenta nella realtà - conseguenze di momenti particolari negli eventi. Nel corso della lettura del fumetto, poi, il lettore viene a conoscenza dell'avvenimento di uno di questi momenti, e la conclusione della raccolta ci dà un indizio di cosa fosse; i festaioli alla locanda si avvicinarono alle finestre per guardare una processione funeraria che attraversava il cielo, che termina con Morte che guarda tristemente alla locanda e quindi alle sue mani incrociate, mentre la luna crescente alle sue spalle lentamente diventa rossa. La sequenza fu illustrata da Bryan Talbot e colorato da Mark Buckingham, Dick Giordano e Steve Leialoha, con l'eccezione del funerale, che fu illustrato da Gary Amaro e colorato da Tony Harris.

Le storie nella raccolta sono tutte narrate da una persona diversa durante una sessione di narra storie alla locanda; come indica l'introduzione, questa è simile al metodo utilizzato in I racconti di Canterbury di Chaucer. Questo diede loro sia uno stile distinto nella narrazione che nell'illustrazione, con le riprese degli intermezzi tra le storie ambientati nella locanda. Ogni storia contiene almeno un personaggio che a sua volta narra una storia.

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

(n. 51) "Storia di Due Città"[modifica | modifica wikitesto]

La prima storia forse è la più distintiva nello stile grafico; evita lo stile fumettistico tradizionale, con pannelli collegati contenenti bolle di discussione e pannelli che narrano la storia. La narrazione compare come una prosa, con illustrazioni che la interrompono per fornire le immagini delle azioni raccontate. Gaiman chiese all'artista Alec Stevens di modellare l'approccio dopo quello da lui fatto in The Sinners, pubblicato dalla Piranha Press della DC nel giugno 1989. Questo approccio è unico, in uno stile simile ad un vetro macchiato che fa un accenno agli Espressionisti Tedeschi dei primi anni del 20° secolo.

"Storia di Due Città" riguarda un cittadino che un giorno si ritrovò in quella che egli credette essere il sogno della città in cui abitava, dove incontrò un altro cittadino della città bloccato lì, Morpheus, e una donna che somigliava a Morte, ma che Gaiman affermò che non lo era. Quando gli fu chiesto, Stevens disse che disegnò il suo personaggio "Mona" dal suo fumetto Hardcore, pubblicato dalla Piranha Press nel gennaio 1990. Terminò con il cittadino spaventato che ritorna alla "realtà", dopodiché si trasferì dalla città ad un piccolo villaggio, dove un narratore lo incontrò. Temeva che un giorno, le città si sarebbero svegliate. La storia fu fortemente influenzata dai lavori dell'orrore di H.P. Lovecraft, specialmente nella sua tematica riguardante un personaggio quasi diventato pazzo dopo aver scoperto la verità che gli umani non avrebbero mai dovuto sapere. Nella sua introduzione a Lovecraft, The Dream Cycle of H. P. Lovecraft: Dreams of Terror and Death, Gaiman scrisse "C'è qualcosa riguardo alla finzione di Lovecraft, a proposito dei suoi mondi, che è assurdamente allettante per uno scrittore di horror e fantasy. Ho scritto tre storie di Lovecraft: una obliqua, in Sandman - una specie, di storia simile ad un sogno (che è poi la prima storia presente nella raccolta World's End. Potreste dire che è Lovecraftiana, perché ho utilizzato la parola "cyclopeano" in essa)".

(n. 52) "La Storia di Cluracan"[modifica | modifica wikitesto]

La seconda storia è un'avventura fantasy, raccontata dal rappresentante di Faerie presentato in Season of Mists, Cluracan. Fu inviato alla città di Aurelian a rappresentare gli interessi delle fate negli sconvolgimenti politici ricorrenti in quel momento in un luogo distante, e causarono un tumulto con una profezia all'autocratico regnante di Aurelian. Come conseguenza fu imprigionato, ma liberato da Morpheus, che fu messo in allerta dalle suppliche della sorella di Cluracan, Nada, al momento al servizio di Morpheus. Utilizzando il potere fatato dentro di lui per mascherarsi, Cluracan provocò gli abitanti di Aurelian perché si ribellassero contro il loro corpulento e corrotto governante. John Watkiss disegnò la storia con pennellate di cappa e spada.

(n. 53) "Il Leviatano di Hob"[modifica | modifica wikitesto]

La terza è un canto marinaresco raccontato da una ragazza che si comportava da ragazzo, Jim, al fine di essere in grado di andare per mare. Riguardava le difficoltà presentate da straordinarie verità, e reintrodusse Hob Gadling, la cui storia fu raccontata in The Doll's House. Jim fece un viaggio da Singapore a Liverpool, fermandosi in India. Incontrò Hob, che fu presentato come un ospite sulla nave, ed un clandestino indiano che Hob riuscì a far rimanere convincendo il capitano. L'indiano raccontò una storia a proposito di un re che diede alla sua amata moglie il frutto dell'immortalità, che in cambio le diede un amante segreto, che era un concubino, ed infine ritornò al re. Il re, in vergogna e disperazione, lasciò la città dopo aver giustiziato la moglie e il suo amante, e vagò per la terra, avendo infine mangiato anche lui il frutto dell'immortalità. Il clandestino indiano mostrò una chiara somiglianza al re della storia, e in una scena successiva, Hob ripeté che aiutarlo era il minimo che poteva fare, vedendo che ce n'erano pochi come lui (implicando che i due condividevano qualcosa, tipo la loro immortalità).

Prima della fine del loro viaggio, comparve un enorme leviatano che circondò la nave in una terribile ostentazione, per poi scomparire. Jim fu ansioso di raccontare alla gente ciò che vide, ma Hob affermò che il mare aveva molti segreti che i marinai conoscevano ma non volevano, né potevano, parlarne. La storia terminò con Hob che rivelava di sapere la vera identità di Jim, facendo così capire che la nave su cui Jim salpò era di Hob. La storia di Jim potrebbe essere stata ispirata dalla tradizionale canzone folk "The Handsome Cabin Boy". La storia fu illustrata da Michael Zulli e colorata da Dick Giordano.

(n. 54) "Il Ragazzo d'Oro"[modifica | modifica wikitesto]

La quarta era una storia sull'America, raccontata solo a Brant da un uomo asiatico che incontrò al piano superiore della locanda.

In questa America, Nixon non fu rieletto nel 1972; al suo posto gli succedette un ragazzo di nome Prez Rickard, poiché i giovani d'America - fu permesso di votare a coloro che avevano compiuto 18 anni - votarono per abbassare l'età richiesta per essere eletti presidenti e andare dietro ad uno di loro. Prez fu un grande presidente, avvertendo un conflitto nel Medio Oriente, risolvendo la crisi energetica e mettendo gli Stati Uniti in ordine.

Prima di diventare presidente fu visitato dal Boss Smiley, un sinistro figuro con il sorriso sulla faccia di uno che augura "una buona giornata". Smiley cercò di compare Prez, offrendogli la seconda elezione in cambio di fedeltà, ma nonostante avesse rifiutato l'offerta fu eletto lo stesso.

Durante il suo primo mandato, ricevette una seconda visita di Smiley, che lo avvertì di non farsi rieleggere. Prez di nuovo declinò la sua offerta e fu rieletto. Nel secondo mandato di Prez, una donna squilibrata ferì il presidente e ne uccise la fidanzata per attirare l'attenzione di una celebrità (simile a ciò che fece John Hinckley, Jr., ma in questo caso volle attirare l'attenzione di Ted Grant). Smiley tentò di corrompere Prez una terza volta, offrendogli di resuscitare la sua ragazza se lo avesse servito. Prez terminò il suo mandato e si ritirò nella sua città natale, declinando numerose richieste di ritorno alla vita pubblica e infine scomparendo del tutto.

L'uomo raccontò "un fatto di rivelazioni e credenze personali", che alla fine della sua vita Prez fu portato da Morte in Paradiso, dove Boss Smiley lo volle calorosamente come servitore e gli diede un posto di lodatore. Sogno arrivò e portò via Prez da uno Smiley arrabbiato, e Prez cominciò a vagare per il mondo aiutando le altre Americhe. Per dirla tutta, Prez era una figura in stile messia per il sogno americano: giovinezza, perfezione, idealismo e brillantezza, e quindi essenzialmente fuggente e passeggera. Il ruolo di Prez come figura religiosa ecumenica fu enfatizzata con l'andare della storia. Il suo viaggio parallelo a quello di Gesù Cristo fu dimostrato attraverso le storie parallele nei Vangeli, inclusi eventi simili alle discussioni di Gesù nel tempio degli anziani o alle tentazioni di Gesù, e includono anche le storie dalle altre tradizioni religiose come il Taoismo[2]. Ci furono anche degli omaggi sottintesi a Watchmen: la donna squilibrata che uccise la fidanzata di Prez indossava una spilla smiley. Anche il pannello in cui si mostra una versione zombie di lei indossa una spilla smiley insanguinata, identica a quella vista in Watchmen. Anche il retroscena di Prez come orologiaio riflette le origini di Dottor Manhattan.

(n. 55) "Lenzuolo funebre"[modifica | modifica wikitesto]

La quinta storia è narrata da un apprendista dalla necropoli Litharge, una città devota ai morti; i suoi abitanti conoscevano innumerevoli metodi di seppellimento da molteplici regni e culture. È la più complessa delle storie di World's End, e ad un certo punta esso stesso presenta una sessione di racconta storie - portando così ad un punto dove cinque cornici esistevano contemporaneamente (facendo intendere che alla fine la trama centrale era quest'ultimo racconto). Petrefax raccontò del suo apprendistato, e narrò le storie raccontategli dagli altri maestri e apprendisti ad un funerale aereo a cui fu inviato a partecipare. Uno di questi fu Distruzione che narrò di una necropoli precedente e meno fastidiosa; questa storia, e le altre che seguirono, sono importanti per gli eventi descritti nella decima raccolta, The Wake. La storia di Petrefax fu illustrata da Shea Anton Pensa e colorata da Vince Locke.

Numeri raccolti[modifica | modifica wikitesto]

Numero Titolo Scrittore Illustratore Inchiostratore Colorista Letterista Asst Editor Editore
51 Racconto di Due Città Neil Gaiman Alec Stevens / Bryan Talbot Alec Stevens / Mark Buckingham Daniel Vozzo Todd Klein Shelly Roeberg Karen Berger
52 La Storia di Cluracan Neil Gaiman John Watkiss / Bryan Talbot John Watkiss / Mark Buckingham Daniel Vozzo Todd Klein Shelly Roeberg Karen Berger
53 Il Leviatano di Hob Neil Gaiman Michael Zulli / Bryan Talbot David Giordano / Mark Buckingham Daniel Vozzo Todd Klein Shelly Roeberg Karen Berger
54 Il Ragazzo d'Oro Neil Gaiman Michael Allred / Bryan Talbot Michael Allred / Mark Buckingham Daniel Vozzo Todd Klein Shelly Roeberg Karen Berger
55 Lenzuolo funebre Neil Gaiman Shea Anton Pensa / Bryan Talbot Vince Locke / Mark Buckingham Daniel Vozzo Todd Klein Shelly Roeberg Karen Berger
56 Worlds' End Neil Gaiman Gary Amaro / Bryan Talbot Dick Giordano / Steve Leialoha / Tony Harris / Mark Buckingham / Bryan Talbot Daniel Vozzo Todd Klein Shelly Roeberg Karen Berger

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "The Continuity Pages: The Sandman". Sequart.com. 12 ottobre 2007. Archiviato dall'originale il 12-10-2007. Ritrovato il 3 febbraio 2011
  2. ^ Per esempio, quando Prez declinò l'offerta di ritornare al servizio pubblico, raccontò una storia a proposito di una Tigre nella Casa Bianca del tutto identica a quella della tartaruga narrata da Zhuāngzǐ

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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