The Runaways

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi The Runaways (disambigua).
The Runaways
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Hard rock[1][2][3]
Heavy metal[1][2]
Pop metal[2][4]
Glam rock[5]
Punk rock[1][3]
Periodo di attività 1975-1979
Etichetta Mercury Records
Cherry Red Records
Album pubblicati 12
Studio 3
Live 1
Raccolte 8
Gruppi e artisti correlati Joan Jett & the Blackhearts
Lita Ford
The Bangles
Sito web
The Runaways logo.jpg

The Runaways furono una rock band femminile nata a Los Angeles nel 1975.

Della band facevano parte Joan Jett e Lita Ford; entrambe poi intrapresero la carriera solista ottenendo un grande successo durante gli anni ottanta. Sebbene non molto popolari durante il periodo di attività, le Runaways si rivelarono una grande forza d'ispirazione per la scena rock femminile che seguì[6].

La loro reputazione venne negli anni rivalutata, quando iniziarono ad essere citate come la prima all-female band che riuscì a colpire il pubblico suonando un potente e diretto rock & roll. All'epoca, tutte le componenti erano ancora adolescenti (alcune di loro dovevano anche imparare a suonare lo strumento dopo aver superato le audizioni), e la loro musica poteva risultare grezza e improvvisata, ma combinava chiaramente l'heavy metal americano (di band come Aerosmith e Kiss) con il nascente punk rock, genere che si affermerà proprio in quegli anni[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini delle Runaways risalgono al 1975 quando, ad un party organizzato da Alice Cooper, il manager Kim Fowley incontrò la cantautrice adolescente Kari Krome. Fowley rimase impressionato dalle doti della ragazza e iniziò a progettare la formazione di una band nella quale venisse coinvolta. Un'amica della Krome, la chitarrista nativa di Filadelfia e allora diciassettenne Joan Jett (nata Joan Larkin), aveva già un gruppo con la batterista Sandy West (nata Sandy Pesavento), e, una volta trascinate nel progetto le due nuove reclute, Fowley iniziò a gestire il trio[1]. Tuttavia, presto divenne evidente il fatto che la Krome non possedeva delle particolari doti da cantante, e venne sostituita dalla cantante Michael "Micki" Steele (nata Sue Thomas). In origine bassista, questa aveva imparato a suonare lo strumento tramite gli insegnamenti del bassista degli Steppenwolf Nick St.Nicholas.

Dal settembre 1975 la nuova formazione si esibì attorno ai club del circuito e incise alcune demo, intitolate Born To Be Bad[6] nel tardo 1975[1]. La chitarrista sedicenne, e nativa britannica, Lita Ford, si presentò alle audizioni dopo aver visto l'annuncio su un giornale[1], e subentrò nella formazione, dopo che Fowley chiese alla ragazza di provare per coprire il posto vacante di bassista. Tuttavia, una volta scoperto che il suo strumento principale era la chitarra solista, il produttore le offrì immediatamente questo ruolo nella band. Inizialmente, la Ford rimase nel gruppo appena tre giorni prima di abbandonare il progetto a causa di alcuni sgradevoli atteggiamenti di Fowley. Poco tempo dopo comunque le ragazze del gruppo insistettero nel volerla richiamare, e con il suo ritorno, Lita fu di fatto la musicista che portò il sound heavy metal nella formazione[6].

Con l'entrata della nuova cantante Cherie Currie, la Steele dipartì (riemergerà la decade successiva nel gruppo pop femminile The Bangles) e fu sostituita, dopo qualche settimana con la provvisoria Peggy Foster, da Jackie Fox (Jacqueline Fuchs)[6], che, essendo in origine chitarrista, dovette adattarsi a suonare il basso[1]. Una volta consolidata la formazione, non passò molto tempo prima che le Runaways riuscissero a firmare un contratto discografico; a consentire ciò furono il guardaroba provocante di Cherie Currie (lingerie), ma soprattutto i buoni contatti del loro manager Kim Fowley[1]. Dopo aver concluso un accordo con la major Mercury Records nel febbraio 1976, la formazione iniziò le registrazioni per il debutto discografico.

L'omonimo The Runaways venne realizzato qualche mese dopo[1]. Tuttavia, questo primo lavoro non venne molto considerato, anche a causa della reputazione di Fowley, che di fatto appariva come un manipolatore. Inoltre, indipendentemente dal fatto che il gruppo risultasse semplicemente poco costoso e facile da sfruttare, l'immagine della band - adolescenti che suonavano i propri strumenti e che cantavano tematiche come il sesso, il bere e la vita di strada - era vista come un tabù per gran parte dell'America di quegli anni[1].

Il coinvolgimento di Fowley (alcuni videro il suo come un controllo totale del gruppo) rese facile per i giornalisti e le radio trovare un pretesto per ingnorare la formazione; era anche un modo conveniente per ignorare la miriade di tematiche culturali scomode da loro promosse[1]. La copertina dell'album inoltre provocò alcuni attriti all'interno della formazione, poiché questa ritraeva solo Cherie Currie, nonostante all'interno fossero state raffigurate anche le altre ragazze. Alcune fonti sostengono che le parti di basso in questo album vennero suonate dall'ex bassista dei Silverhead Nigel Harrison (più tardi membro dei Blondie)[6]. Nonostante la buona pubblicità promossa da Fowley, le Runaways riuscirono a mala pena ad apparire nelle classifiche verso la fine del 1976, attorno allo stesso periodo in cui suonarono il loro primo show al leggendario locale punk di New York CBGB's[1].

Il seguito discografico, Queens of Noise, venne realizzato nel primo 1977. Questo fu maggiormente sponsorizzato, riuscendo a posizionarsi meglio nelle classifiche rispetto al predecessore grazie alle pressioni da parte dell'etichetta, alle radio[1] e all'apparizione di alcuni session player come Steven T., che suonò nel brano "Johnny Guitar". Inoltre, in occasione di questo disco, la Currie condivise il ruolo di front woman con la Jett, che cantò in buona parte delle incisioni[6]. Malgrado il poco successo ottenuto in patria, quando le Runaways partirono per il tour in Giappone nel giugno di quell'anno, vennero insapettatamente accolte con il tutto esaurito nelle arene, e da un pubblico entusiasta che non le considerava negativamente come quello del loro paese (il brano "Cherry Bomb" infatti scalò le classifiche giapponesi[1]). Dato il grande successo nel paese asiatico, venne realizzato il primo live album ufficiale del gruppo, registrato proprio durante il tour nipponico, intitolato Live In Japan, comunque realizzato solo nel Sol Levante[1]. Anche questa volta, alcune voci sostennero che le tracce di basso fossero state ri-registrate in studio a Hollywood dal loro road manager Kent J. Smythe[6].

Nonostante questo timido inizio di successo, le relazioni tra alcuni membri cominciarono a deteriorarsi, in parte a causa di abusi di varie sostanze, e in parte a causa della scarsa gestione da parte del management[1]. La Fox abbandonò nel bel mezzo delle date nel paese asiatico, costringendo Joan Jett a passare al basso per completare il tour[6]. Inizialmente circolarono alcune voci sul fatto che la Fox aveva tentato il suicidio nel corso delle date, ma questa notizia venne poi smentita[1]. Il quartetto fece ritorno a Los Angeles nel luglio del 1977, ma prima della fine dell'anno, anche la Currie annunciò la dipartita, in parte a causa di alcuni diverbi con Fowley[1]. La cantante realizzò un disco solista nel 1978 dal titolo di Beauty's Only Skin Deep. Durante lo stesso anno, la ex frontwoman ottenne un ruolo nel film A donne con gli amici (titolo originale Foxes), interpretato da Jodie Foster e Scott Baio (noto per il ruolo in Happy Days), e nel quale apparvero in qualche scena anche gli Angel. La pellicola comunque vedrà la luce nel 1980[7]. Cherie Currie non venne sostituita da una nuova entrata, ma fu rimpiazzata nel ruolo di cantante da Joan Jett, mentre alla Ford venne assegnato temporaneamente il basso per le sessioni in studio. In realtà la Fox venne poi sostituita definitivamente da Vicki Blue[6].

Il terzo album Waitin' for the Night, venne realizzato verso la fine del 1977, e fallì nel raggiungere le classifiche statunitensi. A questo punto, Fowley iniziò a perdere l'interesse nel gestire la band, e abbandonò l'attività di manager della formazione all'inizio dell'anno successivo[1]. Con Fowley fuori di scena, toccò a Joan Jett prendere in mano le redini del progetto risultando l'effettiva leader, ma sfortunatamente, iniziarono ad emergere delle differenze musicali: la Jett era maggiormente legata alle radici del punk e del glam rock, mentre la West e la Ford erano più indirizzate verso l'hard & heavy[1].

Nel tardo 1978 venne pubblicato And Now... The Runaways, prodotto da John Alcock, una raccolta di materiale irrealizzato che includeva anche un brano con Lita Ford dietro il microfono dal titolo "I'm A Million", mentre la batterista Sandy West figurò voce principale nella traccia "Right Now", scritta dalla MacGranaghan. La formazione del gruppo accreditata in questa occasione era composta da Jett, Ford, MacGranaghan e West[6]. Comunque l'album venne diffuso solo per il mercato europeo e giapponese. Solo in seguito verrà ridistribuito sul territorio statunitense, con un ordine dei brani differente, venendo reintitolato Little Lost Girls[1]. Kath Love annunciò la dipartita dopo un concerto in occasione dell'evento di capodanno, e venne sostituita da Laurie McAllister; Joan Jett abbandonò il gruppo nell'aprile 1979, mentre la Blue la seguì annunciando l'intento di formare un nuovo progetto con il suo nuovo ragazzo dell'epoca. Le Runaways, senza più leader e bassista, si sciolsero ufficialmente poco tempo dopo.

Dopo lo scioglimento[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lita Ford e Joan Jett.

Inizialmente la coppia West/Ford tentò di formare un nuovo progetto che seguisse le orme tracciate dalla band, ma ebbe breve durata e venne repentinamente sciolto dopo che Lita Ford decise di intraprendere la carriera solista orientandosi pienamente sull'heavy metal. La chitarrista, divenuta anche cantante, incise una serie di album di grande successo durante gli anni '80 e '90[1], divenendo un'esponente di punta della scena hard & heavy/hair metal. La Ford e Joan Jett furono le ex-Runaways che, dopo lo scioglimento, avranno maggior successo e longevità artistica[8].

Nel 1979 Joan Jett produsse il primo album della punk rock band di Los Angeles The Germs, intitolato (GI)[9]. In seguito la bassista Vicki Blue prenderà parte ad un nuovo gruppo ideato da Kim Fowley chiamato The Orchids[6]. Jackie Fox terminò gli studi di legge per diventare poi avvocato. Cherie Currie nel 1980 si unì alla sorella Marie pubblicando un altro album intitolato Messin' With the Boys[1]. Nello stesso anno emerse una compilation delle Runaways, diffusa più comunemente con il titolo di Flaming Schoolgirls, realizzata tramite la Mercury in Germania e ripubblicata poi per la Cherry Red sotto il nome di Runaways & Cherie Currie. Quest'album venne pubblicato per iniziativa di Kim Fowley senza il consenso della band, e includeva materiale irrealizzato tratto delle sessioni del disco Queens of Noise, tra cui le reinterpretazioni dei Beatles "Strawberry Fields Forever" e "Here Comes the Sun", e in aggiunta alcuni brani scartati dal live album Live in Japan del 1977[10].

Joan Jett collaborò per un breve periodo con gli ex membri dei Sex Pistols Steve Jones e Paul Cook con cui registrò alcune demo tra cui "You Don't Own Me" (cover di Lesley Gore) e "Don't Abuse Me", entrambi brani che figureranno nel suo primo album solista omonimo del 1980. La Jett lavorò anche per registrare una prima versione della reinterpretazione dei The Arrows "I Love Rock 'n' Roll", che inizialmente apparve come singolo b-side nelle primissime realizzazioni della chitarrista solo in Olanda[6]. Questo brano, reinciso e incluso nel suo secondo disco, intitolato proprio I Love Rock N' Roll del 1982, divenne poi una grandissima hit, rimanendo per 7 settimane alla posizione n° 1 nella primavera del 1982[9]. Nell'album I Love Rock N' Roll venne inclusa anche la reinterpretazione delle Runaways "You're Too Possessive"[11]. La musicista incise anche altre cover delle Runaways; "Don't Abuse Me" era una traccia inedita accreditata poi nel suo debutto omonimo, "I Love Playin' With Fire", nel terzo disco intitolato semplicemente Album[12], la famosa traccia "Cherry Bomb" poteva essere ascoltata come brano d'apertura nel quarto album Glorious Results of a Misspent Youth (1984)[13], mentre "Wait for Me" venne re-incisa per l'album Notorious (1991)[14].

Nel 1984 Cherie Currie e Vicki Blue si unirono con il batterista dei Mötley Crüe Tommy Lee per un progetto parallelo, ma questo non riuscì mai a prendere vita[6].

Durante questo periodo Joan Jett fece causa al giornale Playboy per via della pubblicazione di alcune foto nel quale pare fosse stata ripresa nuda in una vasca da bagno. La Jett poi ritirò la causa dopo che venne rivelato che la ragazza in questione era in realtà un'altra ex componente Runaways, la bassista Laurie McAllister[15].

Nel 1994 la Marilyn Records pubblicò una raccolta delle Runaways, su autorizzazione di Kim Fowley, intitolata Born To Be Bad, che raccoglieva alcune demo della band prodotte da Fowley, prima che firmassero per la Mercury, risalenti all'aprile 1975[6].

Nel tardo 1997 venne diffusa la notizia che le Runaways avrebbero annunciato una riunione, con una formazione composta da Cherie Currie, Lita Ford, Joan Jett, Vicki Blue e Sandy West, progettando la registrazione di un nuovo disco. Jackie Fox, non riuscì a prendere parte a questa formazione per via della sua carriera di avvocato ormai avviata. Tuttavia, anche questo progetto finì per essere accantonato[6].

Durante il 1998 la Currie registrò una reinterpretazione di Cherry Bomb con la sua band, i The Street Walkin' Scheetas, e venne pubblicato come singolo tramite la Alive/Total Energy Records.

Sandy West morì il 21 ottobre 2006 dopo una lunga battaglia contro il cancro[6].

Nel 2010 venne pubblicato un film dedicato alle Runaways, intitolato proprio The Runaways. Alcune delle attrici coinvolte nella realizzazione della pellicola furono Kristen Stewart e Dakota Fanning[16].

Il 25 agosto 2011 Laurie McAllister morì. La notizia fu resa nota sul sito delle Runaways[17].

Le nuove Runaways[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Runaways (gruppo musicale anni '80).

A metà degli anni ottanta il produttore Kim Fowley ricevette un nastro contenente un brano, Day of Age, registrato nei Mandrell Recording Studios di Auckland dalla tredicenne neozelandese Gayle Welch. Lui passò il nastro al famoso disc jockey Rodney Bingenheimer; il brano ottenne un grande successo radiofonico, che spinse Fowley a costruire una band intorno a Welch. La band fu chiamata "The Runaways", e comprendeva Welch (voce), "Kathy DiAmber" (voce), Missy Bonilla (voce), Denise Pryor (voce), Bill Millay (chitarra) e David Carr (tastiere, drum machine). Durante il 1987 venne pubblicato l'album di debutto di questa formazione, Young and Fast, per la Allegience Records. Questa pubblicazione scatenò alcune polemiche perché nonostante il nome la formazione non aveva niente a che fare con le "vecchie" Runaways, sia nello stile musicale che nelle tematiche, oltre che per essere una band completamente nuova, legata alla precedente solo dal nome scelto da Fowley.

Il progetto "nuove Runaways" si rivelò un fallimento[6]: Young and Fast fu un flop commerciale, a cui fece seguito I Was a Teenage Runaway (pubblicato solo in Giappone), anch'esso segnato da scarse vendite. La band si sciolse poco dopo.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Ultima[modifica | modifica wikitesto]

  • Joan Jett (Joan Larkin) - chitarra, voce (1975-79), basso (1977) (1975-79)
  • Lita Ford - chitarra solista, voce (1975-79)
  • Laurie McAllister - basso (1979)
  • Sandy West (Sandy Pesavento) - batteria (1975-79)

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Micki Steele (Sue Thomas) - basso (1975)
  • Peggy Foster - basso (1975)
  • Jackie Fox (Jacqueline Fuchs) - basso (1975-77)
  • Vicki Blue (Victory Tischler Blue) - basso (1977)
  • Kath Love (Alecia Kathleen Love MacGranaghan) - basso (1977-79)
  • Cherie Currie - voce (1975-77)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

In Studio[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x (EN) The Runaways - Biography, allmusic.com. URL consultato il 18 ottobre 2014.
  2. ^ a b c Peter Buckley, The rough guide to rock, Rough Guides, ISBN 1-85828-490-2, p. 893.
  3. ^ a b (EN) The Runaways - Neon Angels On The Road To Ruin, furious.com. URL consultato il 18 ottobre 2014.
  4. ^ (EN) Joan Jett, scaruffi.com. URL consultato il 20 ottobre 2014.
  5. ^ (EN) The Runaways Biography, musicianguide.com. URL consultato il 18 ottobre 2014.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q (EN) The Runaways, musicmight.com. URL consultato il 20 ottobre 2014.
  7. ^ (EN) Angel, musicmight.com. URL consultato il 20 ottobre 2014.
  8. ^ (EN) Lita Ford - Biography, allmusic.com. URL consultato il 18 ottobre 2014.
  9. ^ a b allmusic.com - Joan Jett bio
  10. ^ allmusic.com - Recensione "Flaming Schoolgirls"
  11. ^ allmusic.com - Joan Jett "I Love Rock N' Roll"
  12. ^ allmusic.com - Joan Jett "Album"
  13. ^ allmusic.com - Joan Jett "Glorious Results of a Misspent Youth"
  14. ^ allmusic.com - Joan Jett "Notorious"
  15. ^ musicmight.com - Joan Jett bio
  16. ^ (EN) The Runaways in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  17. ^ Laurie Hoyt-McAllister

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]