The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars
| The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars | ||
|---|---|---|
| Artista | David Bowie | |
| Tipo album | Studio | |
| Pubblicazione | 6 giugno 1972 | |
| Durata | 38 min : 37 s | |
| Dischi | 1 | |
| Tracce | 11 | |
| Genere | Glam rock Pop rock Hard rock Rock progressivo |
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| Etichetta | RCA | |
| Produttore | Ken Scott, David Bowie | |
| Registrazione | 9 settembre - novembre 1971, 12 - 18 gennaio 1972, studi Trident, Londra, Inghilterra | |
| David Bowie – cronologia | ||
| Album precedente | Album successivo | |
| Hunky Dory (1971) | Aladdin Sane (1973) | |
The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars è un album del cantante David Bowie, pubblicato nel 1972 per l'etichetta RCA e ristampato su compact disc nel 1984 (per la RCA), poi nel 1990 in edizione rimasterizzata e nel 2002 in doppio cd edizione limitata (per la EMI). Prodotto da Ken Scott e David Bowie e registrato agli studi della Trident di Londra. Tutti i brani sono scritti e composti da David Bowie, eccetto It Ain't Easy (Davies). Raggiunse la posizione numero 5 della classifica UK [1]
È stato ed è in assoluto uno dei più grandi successi di Bowie, non solo in fatto di vendite, ma anche per il potere mediatico che ha esercitato e per il segno indelebile che ha lasciato sulla cultura musicale.
È una sorta di piccolo concept album che narra di un mondo sull'orlo dell'apocalisse in cui l'ultimo eroe è un ragazzo divenuto rockstar grazie ad un aiuto extraterrestre (i temi fantascientifici erano di gran moda all'epoca come del resto il primo successo di Bowie qualche anno prima, Space Oddity). Ziggy è l'emblema della rockstar, un "cantante rock di plastica" come lo definiva Bowie, che con la sua ascesa e la sua caduta ripercorre idealmente la parabola della celebrità, dietro la quale si nascondono l'insicurezza e la fragilità dell'artista che, prescindendo dalla figura dell'icona-rock, si riflettono nelle problematiche dell'uomo contemporeaneo, alieno della società, protagonista di una realtà in cui non riesce più ad identificarsi.
Il tutto fu realizzato con l'idea di confezionare un personaggio dal forte impatto sul pubblico: il trucco pesante, i fumettistici costumi colorati e il capello rosso proto-punk diventavano quindi elementi necessari per creare una cornice mistica attorno alla figura di Ziggy, e quindi attorno a Bowie stesso, dato che in quel periodo le due entità erano pressoché indistinguibili.
Dal punto di vista strettamente musicale, l'album è una raccolta di capolavori rock, naif ed eclettico, struggente e sferzante, con Mick Ronson a tenere testa all'estro creativo e visionario di Bowie; Five Years, la nostalgica Lady Stardust o ancora le energiche Hang On To Yourself e Suffragette City si succedono senza cali di tensione emotiva o creatività. Troviamo inoltre i primi esempi di brani dotati di una marcata componente teatrale (Rock 'n' Roll Suicide, Moonage Daydream, Ziggy Stardust), in cui Bowie mette a frutto tutta l'esperienza accumulata nei primi anni di carriera nell'ambito del cabaret, del mimo, e delle forme alternative di comunicazione drammaturgica.
Per altri versi l'album è stato forse sopravvalutato nel corso della storia, grazie anche all'aura che si è creata attorno al personaggio di Bowie-Ziggy, aura che ha tenuto per anni prigioniero il suo creatore (tanto da indurlo ad "ammazzare" la sua creatura annunciandone il definitivo ritiro nello storico ultimo concerto dello Ziggy Stardust Tour, all'Hammersmith Odeon di Londra, nel 1973, con Bowie ancora accompagnato dagli Spiders from Mars).
I brani, indubbiamente di alto livello, mancano dell'equilibrio presente in Hunky Dory o dell'energia e del sound compatto del successivo Aladdin Sane, a confronto del quale questo lavoro appare piuttosto esile sia nella resa vocale che negli arrangiamenti. Tuttavia questo non ne scalfisce l'importanza storica: Ziggy rimane l'album che più ha influenzato le generazioni future di artisti che nella pantomima del suo eroe protagonista hanno trovato il primo esempio di teatro-rock nella storia della musica.
Indice |
[modifica] Tracce
- Five Years - 4:42
- Soul Love - 3:33
- Moonage Daydream - 4:37
- Starman - 4:16
- It Ain't Easy - 2:57
- Lady Stardust - 3:21
- Star - 2:47
- Hang On To Yourself - 2:38
- Ziggy Stardust - 3:13
- Suffragette City - 3:25
- Rock 'N' Roll Suicide - 2:57
[modifica] Formazione
- David Bowie - voce, chitarra, sassofono
- Mick Ronson - chitarra, pianoforte
- Trevor Bolder - basso
- Mick "Woody" Woodmansey - batteria
- Dana Gillespie - cori
[modifica] Note
- ^ UK Top 40 Hit Database. URL consultato il 18 maggio 2008.
[modifica] Bibliografia
- Enrique Seknadje, "David Bowie - "Le Phénomène Ziggy Stardust" et autres essais", Camion Blanc, Paris, 2009.
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