The Resistance

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The Resistance
Artista Muse
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 11 settembre 2009
Durata 54 min : 17 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 11
Genere[1] Alternative rock
Rock progressivo
Neoprogressive
Rock sinfonico
Esecutore {{{esecutore}}}
Etichetta Warner Bros, Helium 3
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Muse
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione 2008 - 2009 presso lo Studio Bellini, Lago di Como, Italia
Formati CD, vinile, digitale
Note
Premi
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro bandiera Danimarca[4]
(Vendite: 15.000+)
bandiera Germania
bandiera Italia[5]
(Vendite: 60.000+)
bandiera Stati Uniti d'America
Dischi di platino bandiera Australia
bandiera Canada[2]
Bandiera dell'Europa Europa (×2)
bandiera Regno Unito (×2)[3]
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Muse – cronologia
Album precedente Album successivo
H.A.A.R.P. Live from Wembley
(2008)
{{{seconda discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo
{{{terza discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo

The Resistance è il quinto album studio del gruppo musicale britannico Muse, pubblicato l'11 settembre 2009 in Italia e Germania, il 14 settembre nel resto d'Europa ed il 15 settembre negli Stati Uniti[6]. L'album è stato prodotto dalla band e mixato da Mark Stent.[6]

Per presentare il disco il gruppo ha annunciato il 1º giugno 2009 sul sito ufficiale il loro secondo tour mondiale intitolato The Resistance Tour.[7]

In Italia l'album raggiunse la prima posizione in classifica e vendette oltre 120.000 copie guadagnando lo stato di doppio disco di platino.

Alla cerimonia dei Grammy Awards 2011 venne premiato nella categoria di Best Rock Album[8].

Indice

[modifica] Incisione e pubblicazione

Il titolo dell'album, The Resistance, è stato pubblicato sulla pagina Twitter del gruppo il 22 maggio,[9] mentre la prima canzone, United States of Eurasia, è stata annunciata sul loro sito ufficiale,[10] decifrata dai fan da uno spartito tenuto in mano da Bellamy in una delle foto pubblicate su Twitter.[10][11]

Seguendo queste notizie, Howard ha annunciato sulla sua pagina MySpace i progressi dell'album:

« Sì, The Resistance è in lavorazione. Sarà pubblicato entro pochi mesi. Abbiamo appena iniziato a mixare alcune tracce. Abbiamo ancora del lavoro da fare, ma sta procedendo bene.[12] »
(Dominic Howard - Batterista del gruppo)

Il 1º giugno cominciarono a circolare online le prime notizie sul tour, le cui date sono poi state pubblicate sul sito ufficiale della band.[13]

Il 16 giugno 2009 è stato confermato sul sito ufficiale della band che l'album sarebbe uscito il 14 settembre 2009.[14] Un successivo commento di Chris Wolstenholme su Twitter (23 giugno) ha rivelato che l'album era stato ultimato e rimaneva solo da ultimare il mastering audio a New York. Il 3 luglio la band ha cominciato ad aggiornare il profilo Twitter con la lista delle tracce contenute in The Resistance. Il 14 luglio è stato confermato Uprising come primo singolo. Il 17 agosto 2009 iTunes ha reso disponibili 30 secondi di ogni traccia.[15]

Attualmente l'album è disponibile per l'ascolto sul sito ufficiale del gruppo, previa registrazione. Dal 10 settembre l'album è disponibile gratuitamente per l'ascolto sul sito ufficiale del giornale britannico The Guardian.[16]

[modifica] Il disco

La band scherza durante la registrazione di Uprising - Tratto dal DVD The making of The Resistance contenuto nell'edizione speciale del disco

Il 24 maggio 2006 Matthew Bellamy dichiarò in un'intervista rilasciata a Triple J, una stazione radio australiana, che l'album successivo a Black Holes and Revelations avrebbe avuto influenze più progressive e con l'utilizzo del pianoforte più accentuato.[17]

The Resistance contiene canzoni che spaziano dalla musica elettronica alla musica orchestrale. Alcuni brani come United States of Eurasia (+Collateral Damage), Exogenesis Symphony Part I (Overture), Exogenesis Symphony Part II (Cross-Pollination) ed Exogenesis Symphony Part III (Redemption) includono la partecipazione per la parte sinfonica dell'orchestra Edodea Ensamble diretta da Audrey Riley che vede come primo violinista Edoardo De Angelis. Il brano I Belong to You/Mon cœur s'ouvre à ta voix contiene una parte dell'opera originale dalla quale è stata tratta, Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns. Il brano è tratto dal secondo atto dell'opera intitolato Mon cœur s'ouvre à ta voix ed è eseguita da Matthew Bellamy in lingua francese. In United States of Eurasia (+Collateral Damage) nella parte finale della canzone (Collateral Damage) viene eseguito al pianoforte il Notturno Op. 9 n. 2 di Frédéric Chopin.

Il disco è interamente ispirato al romanzo di George Orwell 1984 del 1948 e oltre alle tematiche sociali e politiche, The Resistance percorre la storia d'amore tra i due protagonisti Winston e Julia.[18]

Del disco è uscita un'edizione speciale con CD più bonus DVD intitolato The making of The Resistance dove è possibile vedere le sessioni di registrazione dei vari pezzi realizzati nello Studio Bellini sul Lago di Como, nell'abitazione di proprietà del frontman del gruppo Matthew Bellamy.

[modifica] Progetto Eurasia

United States of Eurasia (+Collateral Damage) è stato il primo effettivo singolo estratto da The Resistance ed è stato preparato per il download sul sito ufficiale del gruppo il 21 luglio 2009.[19] Il brano è stato il risultato di una caccia al tesoro planetaria che il gruppo ha voluto fare con i suoi fan attraverso una pagina del loro sito ufficiale intitolata Progetto Eurasia.[20] I Muse infatti hanno incluso sei segmenti della canzone in sei chiavi USB differenti nascoste in alcuni luoghi delle principali città del mondo: New York, Parigi, Berlino, Mosca, Dubai, Hong Kong e Tokyo. L'unico modo di poter ascoltare in anteprima il singolo era quello di una cooperazione a livello mondiale dei fan del gruppo che, dopo essersi iscritti al progetto, avrebbero dovuto trovare le chiavi e codificare le serie di cifre che conteneva, inserirle sul sito ufficiale e sbloccare così il brano.

[modifica] Tracce

Testi e musiche di Matthew Bellamy.

  1. Uprising – 5:03
  2. Resistance – 5:46
  3. Undisclosed Desires – 3:56
  4. United States of Eurasia (+Collateral Damage) – 5:47
  5. Guiding Light – 4:13
  6. Unnatural Selection – 6:54
  7. MK Ultra – 4:06
  8. I Belong to You (+Mon Cœur S'Ouvre à Ta Voix) – 5:38
  9. Exogenesis Symphony Part I (Overture) – 4:18
  10. Exogenesis Symphony Part II (Cross-Pollination) – 3:56
  11. Exogenesis Symphony Part III (Redemption) – 4:37

Durata totale: 54:14

Special Edition bonus DVD
  1. The Making of The Resistance – 43:53

[modifica] Andamento nella classifica italiana

Classifica italiana degli album
Settimana 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20
Posizione
1
3
5
6
9
9
15
19
19
26
29
34
31
32
32
41
32
37
31
25
Settimana 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40
Posizione
31
23
40
62
58
39
36
32
33
22
35
29
27
36
38
35
37
19
16
17
Settimana 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60
Posizione
15
18
12
11
13
13
15
13
12
17
17
15
20
30
30
41
68
61
74
45
Settimana 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80
Posizione
94
82
100
-
-
99
86
76
85
61
59
59
75
61
51

[modifica] Formazione

Altri musicisti
  • Mark Stent - mixaggio[6]
  • Adrian Bushby - registrazione
  • Tommaso Colliva - registrazione
  • Edodea Ensemble orchestra - Diretta da Audrey Riley e guidata dal primo violino Edoardo De Angelis
  • Enrico Gabrielli - Clarinetto; basso in I Belong to You
  • Tom Kirk - battimani rumori in Uprising

[modifica] Note

  1. ^ (EN) The Resistance. AllMusic.com
  2. ^ http://www.cria.ca/gold/1010_g.php
  3. ^ (EN)Certified Awards Search - Muse. BPI Official Site, 11 settembre 2009. URL consultato il 21 dicembre 2009.
  4. ^ http://www.ifpi.dk/index.php?pk_menu=284
  5. ^ http://www.fimi.it/temp/cert_Gfk_week43.pdf
  6. ^ a b c (EN)«Titolo del nuovo album dei Muse (EN)», NME, 22 maggio 2009. URL consultato in data 22 maggio 2009.
  7. ^ (EN)The Resistance Tour - Muse are pleased to announce the European leg of The Resistance Tour. Muse Official Site, 1º giugno 2009. URL consultato il 13 ottobre 2009.
  8. ^ 53rd annual Grammy awards: The winners list - The Marquee Blog - CNN.com Blogs. CNN.com, 13 febbraio 2011. URL consultato il 14 marzo 2011.
  9. ^ (EN)Drum roll please... The ne .... Muse (Twitter), 22 maggio 2009. URL consultato il 22 maggio 2009.
  10. ^ a b (EN)«New Album Title», Muse. URL consultato in data 22 maggio 2009.
  11. ^ (EN)Score in Milan. Muse (Twitpic), 18 maggio 2009. URL consultato il 22 maggio 2009.
  12. ^ (EN)Dominic Howard. The Resistance. MySpace, 25 maggio 2009. URL consultato il 25 maggio 2009.
  13. ^ (EN)Muse. Muse. URL consultato il 1º giugno 2009.
  14. ^ (EN)«Muse's new album 'The Resistance' gets release date», NME, 17 giugno 2009. URL consultato in data 30 giugno 2009.
  15. ^ (EN)Official iTunes Link for The Resistance
  16. ^ (EN)«Listen to The Resistance Online This Week», Muse, 7 settembre 2009. URL consultato in data 7 settembre 2009.
  17. ^ (EN)Matt Bellamy on old girlfriends, glam rock and recording The Resistance. ABC.net, 24 maggio 2006. URL consultato il 21-12-09.
  18. ^ (EN)New Muse Album – The Resistance – Inspired By ‘1984′. Brit Music Scene, 5 agosto 2009. URL consultato il 21-12-09.
  19. ^ (EN)Ununited States Of Eurasia. Sito ufficiale dei Muse, 21 luglio 2009. URL consultato il 21 ottobre 2009.
  20. ^ (EN)PROJECT EURASIA INTERNAL DOCUMENTATION. Muse Official Site. URL consultato il 21-12-09.


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