The Perry Bible Fellowship

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The Perry Bible Fellowship è il titolo di un webcomic nato come striscia pubblicata sui quotidiani, disegnato da Nicholas Gurewitch (nato il 9 marzo 1982). Il fumetto nacque sul giornale della Syracuse University chiamato The Daily Orange, e riceve il suo titolo dal nome di una chiesa nel Maine. Secondo quanto detto sul sito, TPBF compare su una ventina di quotidiani, cinque riviste e cinque quotidiani scolastici.[1]

Nel 2006 il fumetto ha vinto l'Ignatz Award (premio riservato agli autori di fumetti) nella categoria Outstanding Online Comic, cioè "fumetto online eccezionale";[2] dal 1 agosto dello stesso anno le strisce sono raccolte al dominio www.pbfcomics.com.

Dal 13 febbraio 2008 il webcomic è entrato in una fase di pausa indefinita, l'autore ha infatti affermato che non ha intenzione di far diventare un lavoro fisso la sua attività di fumettista.

Tematiche[modifica | modifica wikitesto]

Il webcomic, che non ha personaggi fissi né storie ricorrenti (ad eccezione di qualche minimo riferimento interno[3]), è caratterizzato da un tipo di umorismo decisamente surreale e assurdo, che varie volte sfocia nell'umorismo nero, il tutto accentuato dalla contrapposizione con lo stile di disegno spesso infantile o che ritrae ambientazioni fantastiche.
Una caratteristica ricorrente di alcune strisce è presentare le vicende surreali di oggetti antropomorfizzati, alcuni esempi: (2); (3); (4).

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile di disegno è un'altra particolarità delle strisce: parte di esse sono disegnate con linea spessa, campiture di colore piatte e personaggi dai connotati ridotti al minimo, ma altre sono molto dettagliate e realizzate con gli stili più diversi, dall'acquarello alla pixel art. In alcuni casi l'autore si mette a parodiare lo stile di alcuni autori ben precisi (come lo stile di Quentin Blake in una striscia che parodizza il libro di Roald Dahl La fabbrica di cioccolato, di cui Blake era stato illustratore).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco di periodici che pubblicano la striscia
  2. ^ Vincitori dell'Ignatz Award 2006
  3. ^ Intervista all'autore, dal sito 10 Zen Monkeys