The Noun Project

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The Noun Project
URL thenounproject.com
Commerciale
Tipo di sito Libreria online di simboli
Lingua Italiano + altre 24
Registrazione Opzionale
Proprietario The Noun Project, Inc.
Creato da Edward Boatman, Sofya Polyakov e Scott Thomas
Lancio 24 dicembre 2010[1]
Fatturato abbonamento, donazione
Stato attuale attivo
Slogan Creating, Sharing and Celebrating the World's Visual Language

Il Noun Project è un progetto e un sito web che aggrega e cataloga simboli del linguaggio visivo creati e caricati da graphic designer di tutto il mondo. Con sede a Los Angeles, il progetto è una libreria di simboli online in formato vettoriale (SVG) rilasciati con licenze che ne permettono il riutilizzo.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

The Noun Project è stato co-fondato da Edward Boatman, Sofya Polyakov, e Scott Thomas[2]. Boatman ha ricordato la sua frustrazione mentre lavorava in uno studio di architettura per la mancanza di un repository centrale per le icone comuni: "cose come aerei, biciclette e persone". L'idea si trasformò in una piattaforma più ampia per la comunicazione visiva. Il sito è stato lanciato su Kickstarter nel dicembre 2010, ottenendo più di 14.000 dollari di donazioni[1].

Contenuti[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo per il riscaldamento globale disegnato da Luis Prado

Il repository contiene sin dal lancio i simboli del National Park Service e di altre fonti il cui contenuto è di dominio pubblico.

I contributi al progetto provengono da ogni parte del mondo. Il New York Times nel 2012 traccia il profilo uno di loro: Luis Prado, un graphic designer che lavora presso il Dipartimento delle Risorse Naturali dello Stato di Washington, ha caricato 83 icone che aveva creato per la sua agenzia, tra cui una sega da potatura, un camion per il trasporto di tronchi e un simbolo atto a rappresentare il riscaldamento globale, creato dal momento che non riusciva a trovare uno online[2].

Il sito ha quattro linee guida stilistiche: includere solo le caratteristiche essenziali veicolate dall'idea, mantenere uno stile di design coerente, favorire un aspetto industriale rispetto ad uno fatto-a-mano ed evitare la trasposizione di opinioni, sentimenti e convinzioni personali[3]. I collaboratori scelgono una licenza di pubblico dominio o una licenza Creative Commons Attribuzione (CC BY), che consente ad altri di utilizzare il simbolo con l'attribuzione, a titolo gratuito[4]. Il requisito di attribuzione può essere revocato previo pagamento di una tassa nominale, il cui compenso è diviso tra l'artista e il progetto.

I fondatori del progetto immaginato il sito come luogo utile per i graphic designer, progettisti e architetti, ma la gamma di utenti comprende persone con autismo e la sclerosi laterale amiotrofica, che a volte prediligono un linguaggio visivo, così come i professionisti aziendali che incorporano i simboli in presentazioni.

Iconathons[modifica | modifica wikitesto]

Il Noun Project periodicamente pemette la creazione di nuovi simboli organizzando una serie di Iconathons: laboratori di progettazione pubblici dove l'obiettivo è quello di creare nuovi simboli per il dominio pubblico. Il primo di questi si è tenuto nell'estate del 2011. Le sessioni includono grafici, esperti di contenuto e volontari interessati: tutti lavorano in piccoli gruppi che si concentrano su una questione specifica, come la democrazia, il trasporto o la nutrizione[5][6].

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) The Noun Project - Building a Free Collection of Symbols, Kickstarter. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  2. ^ a b (EN) The Noun Project - Informazioni su, thenounproject. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  3. ^ (EN) Design Guidelines for User Submissions, The Noun Project. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  4. ^ (EN) Designers - Frequently Asked Questions, The Noun Project. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  5. ^ (EN) Iconathon, The Noun Project. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  6. ^ (EN) Iconathon, The Noun Project. URL consultato il 3 febbraio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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