The Mask - Da zero a mito

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi The Mask (disambigua).
The Mask - Da zero a mito
The Mask.png
Jim Carrey in una scena del film
Titolo originale The Mask
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1994
Durata 97 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere commedia, fantastico
Regia Chuck Russell
Soggetto John Arcudi e Doug Mahnke (fumetto), Michael Fallon e Mark Verheiden
Sceneggiatura Mike Werb
Produttore Robert Engelman
Casa di produzione New Line Cinema
Fotografia John R. Leonetti
Montaggio Arthur Coburn
Effetti speciali George Zamora
Musiche Randy Edelman
Scenografia Craig Stearns
Costumi Ha Nguyen
Trucco Roland Blancaflor, Keith VanderLaan, Larry Odien
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The Mask - Da zero a mito (The Mask) è un film comico statunitense del 1994 diretto da Chuck Russell, tratto dall'omonimo personaggio dei fumetti creato nel 1989 da John Arcudi e Doug Mahnke. La sceneggiatura è di Mike Werb, il soggetto è di Michael Fallon e Mark Verheiden, mentre il montaggio è stato affidato ad Arthur Cobarn.

Nel 2005 è stato realizzato un seguito, The Mask 2 (Son of the Mask), che ha avuto però molto meno successo di pubblico e di critica.

Interpretata come una satira sul doppio, la storia di The Mask può essere interpretata come una rilettura del romanzo Dr. Jekyll e Mr. Hyde di Robert Louis Stevenson.

È interpretato da Jim Carrey e Cameron Diaz nella sua prima apparizione cinematografica.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Stanley Ipkiss, un timido bancario vessato dall'arcigna padrona di casa e dal capoufficio, trova incredibile che una seducente bionda, Tina Carlyle, voglia parlare con lui anziché col collega più fascinoso Charlie Schumaker, per aprire un conto in banca. In realtà la donna sta filmando l'interno della banca per favorire la rapina di Dorian Tyrell, il fidanzato gangster che necessita di fondi per conquistare il trono del suo boss, Nico.

Allontanato per un malinteso dal Coco Bongo Club, dove l'amico Charlie Schumacher lo ha invitato la sera con due giovani, Ipkiss, bloccato su un ponte per la rottura dell'automobile che gli era stata data dall'officina in sostituzione della sua, trova nel fiume una maschera antica che, una volta indossata, gli conferisce un superpotere: così atterrisce la padrona di casa e una banda di teppisti, rapina la banca prima dei soci di Dorian, balla con Tina al Coco Bongo e ridicolizza i gangster. In seguito Ipkiss scopre che la maschera contiene l'anima del dio norreno Loki (nel fumetto originale è invece di origine vudù), e permette a chi la indossa di diventare quello che vuole - nel suo caso un supereroe deformabile dotato di poteri da cartone animato e di incredibile ironia.

Il tenente Mitch Kellaway sospetta di lui scoprendo una traccia del suo pigiama, e poi le impronte corrispondenti gli danno la prova che sia infatti Ipkiss "The Mask". Dopo che, incontrata Tina al parco, si è liberato della polizia della città che lo pedinava viene avvicinato da Peggy Brandt, una sedicente cronista sua amica, che lo fa catturare da Dorian Tyrell. Il bandito, indossata la maschera, lo consegna alla polizia.

Rinchiuso in carcere ne evade aiutato dal fido cagnolino Milo, e sequestrando Kellaway, Ipkiss si reca al Coco Bongo, dove Dorian vuole liberarsi, con la dinamite, dell'infedele Tina e di Nico durante l'annuale festa di beneficenza. Ipkiss ingaggia una colluttazione con Dorian, cui Tina con un colpo d'astuzia ha fatto togliere la maschera che, recuperata dal prode cagnetto, viene indossata da Stanley giusto in tempo per inghiottire la carica di dinamite, rendendola innocua. Dorian muore risucchiato dallo scarico della piscina ed i suoi soci vengono arrestati, ed il sindaco ordina a Kellaway di lasciar andare l'eroico Ipkiss. Ormai certo dell'affetto di Tina, Stanley getta la maschera nel fiume, ma l'amico Charlie tenta di recuperarla, preceduto però dal prode cagnolino Milo.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di The Mask.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

  • Jim Carrey è Stanley Ipkiss / The Mask, il protagonista. Quando Stanley indossa la maschera, diventa una sorta di cartone animato, sempre in vestiti anni '40, con la capacità di cambiare il suo aspetto. Questi non è altro che la manifestazione dei suoi pensieri e delle sue fantasie.
  • Peter Greene è Dorian Tyrell, un mafioso che vuole uccidere il suo superiore. È completamente pazzo, psicopatico, manipolatore, ambizioso, arrogante, egoista e paranoico. Quando Dorian indossa la maschera, diventa una mostruosa parodia di un gangster, simile a troll con un fisico massiccio. È il principale antagonista del film.
  • Cameron Diaz è Tina Carlyle, la fidanzata di Dorian e durante la storia viene attratta sentimentalmente da Stanley. Lei aiuta Stanley a spese di Dorian e diventa fondamentale nella sconfitta di Dorian. Prima della Diaz sono state provinate attrici come Vanessa L. Williams e Kristy Swanson. C'è stata anche un'offerta per Anna Nicole Smith. È la deuteragonista del film.
  • Orestes Matacena è Niko, il boss mafioso di Edge City e proprietario del Coco Bongo Club. Viene perseguito per molto tempo dal tenente Kellaway ma alla fine viene ucciso da Dorian.
  • Peter Riegert è il tenente Mitch Kellaway, un detective della polizia della città di Edge.
  • Jim Doughan è il Detective Doyle, partner del tenente Kellaway.
  • Richard Jeni è Charlie Schumaker, un collega di lavoro ed amico di Stanley.
  • Amy Yasbeck è Peggy Brandt, una giornalista che aiuta a fuggire Stanley da Mitch Kellaway e dalla polizia ma poi lo tradisce. Originariamente, il personaggio di Peggy doveva essere assassinato da Dorian quando quest'ultimo entra in possesso della maschera. Il regista Chuck Russell, tuttavia, tagliò questa scena con un occhio di riguardo su Peggy, che in seguito doveva comparire nel sequel (anche se questa idea fallì quando Carrey rifiutò il ritorno). Peggy Brandt compare anche nella serie animata.
  • Jeremy Roberts è Bobby The Bouncer, una delle guardie del corpo di Dorian Tyrell che lavora come buttafuori del Coco Bongo Club.
  • Ben Stein è il dottor Arthur Neuman, uno psicologo che racconta a Stanley circa il Dio Loki, divinità della notte che ha a che fare con la maschera. È l'autore di un libro, La Maschera Che Indossiamo (The Masks We Wear).
  • Ivory Ocean è Tilton Mitchell, il sindaco della città di Edge.
  • Reginald E. Cathey è Freeze, guardia del corpo e amico di Dorian Tyrell. Freeze viene ucciso dalla polizia, dando ragione a Dorian nel cercare vendetta.
  • Rodney M. Dennis è Doc, uno degli scagnozzi di Tyrell.
  • Denis Forest è Sweet Eddy, uno degli scagnozzi di Tyrell.
  • Eamonn Roche è il signor Dickey, il capo di Stanley e di Charlie.
  • Nancy Fish è la signora Peenman, la vicina di Stanley.
  • Nils Allen Stewart come Orlando, uno degli scagnozzi di Tyrell.
  • Blake Clark è Murray, il capo di Peggy.

Citazioni e allusioni nel film[modifica | modifica wikitesto]

  • Looney Tunes - Stanley decora il suo appartamento con oggetti di personaggi di cartoni animati della Looney Tunes, e quando si trasforma in Mask, tende ad imitare le caratteristiche dei vari personaggi: Bugs Bunny (morente tra le braccia del gangster, baciare qualcuno sulle labbra, ingannando persone e facendo vari scherzi), Daffy Duck (salta qua e là e urla senza controllo), Road Runner (prima di fuggire esclama qualcosa di molto simile al "bip bip" prodotto da Road Runner), Pepé Le Pew (nella scena in cui corteggia Tina) e Taz (rotea in un tornado). La sua reazione a Tina nel Coco Bongo è la stessa di quella del lupo nel cartoon Red Hot Riding Hood, che Stanley stava guardando in precedenza. Molte delle imitazioni provengono da shorts dirette da Tex Avery. Il personaggio di Tina Carlyle incarna il personaggio di Jessica Rabbit. Lo si può notare nella prima scena dove indossa lo stesso vestito rosso, e fa il medesimo lavoro che Jessica faceva nel film " Chi ha incastrato Roger Rabbit"
  • Il fuggitivo - Prima di essere arrestato nel parco, nella versione americana, l'affermazione scherzosa della maschera che "era stato l'uomo con un braccio solo" è un riferimento per il cattivo della serie tv e poi del film Il fuggitivo. Nella versione italiana verrà sostituita da "è stato Hulk verdastro".
  • The Cincinnati Kid - Dopo aver sconfitto Dorian, The Mask svolge una celebre battuta di Edward G. Robinson in The Cincinnati Kid, quando dice: "Sei stato bravo, ragazzo, veramente bravo, ma finché ci sono io, sarai sempre al secondo posto".
  • In Living Color - Dopo aver rivelato che i suoi cannoni sono stati caricati con le bandierine con su scritto "Bang", la risata di The Mask verso la fine del film, ricorda Carrey nel personaggio di Fire Marshal Bill di In Living Color.
  • Elvis Presley - Nella scena in cui The Mask schiva tutti i proiettili sparati da Dorian e da un suo scagnozzo, si trasforma in vari personaggi tra cui Elvis.
  • Cab Calloway - La canzone "Hi de ho" di K7 ha lo stesso tema musicale principale di "Minnie the Moocher" di Cab Calloway (è più vicino alla versione del film The Blues Brothers). Può essere ascoltato durante la festa di beneficenza, poco prima Dorian entra nel club.
  • Quando The Mask viene "colpito" nella scena all'interno del Coco Bongo, prima della sua "morte" fa riferimento a diversi momenti dei dialogo di alcuni classici della letteratura:
    • "Tell Auntie Em to let Old Yeller Out", un possibile riferimento alla zia Em in Il mago di Oz e Zanna Gialla;
    • "Tell Tiny Tim I won't be coming home this Christmas"; Tiny Tim è un personaggio nel romanzo di Dickens A Christmas Carol. Nella versione italiana disse invece: "Dì a Cenerentola che non passerò a provare la scarpetta" quindi alla classica favola di Charles Perrault
    • Via col vento - "Di' a Rossella che francamente me ne infischio", chiaro omaggio al film in cui Rhett Butler (Clark Gable) alla fine pronuncia la celeberrima frase "Francamente me ne infischio!";
  • Alla fine della scena, si è presentato con un premio per la sua performance e si rompe la quarta parete ringraziando il pubblico film citando Sally Field, "Questo è amore! Questo è vero amore". Mentre questo succede, ombre degli spettatori appaiono sullo schermo e cominciano ad applaudire mentre Dorian si pettina i capelli, dando l'impressione che sia uno spettacolo teatrale.

Colonna Sonora[modifica | modifica wikitesto]

  1. Cuban Pete (C & C Pop Radio edit) - Jim Carrey
  2. Who's That Man - Xscape
  3. This Business of Love - Domino
  4. Bounce Around - Tony! Toni! Toné!
  5. (I Could Only) Whisper Your Name - Harry Connick, Jr.
  6. You Would Be My Baby - Vanessa Williams
  7. Hi De Ho - K7
  8. Let the Good Times Roll - Fishbone
  9. Straight Up - The Brian Setzer Orchestra
  10. Hey! Pachuco! - Royal Crown Revue
  11. Gee Baby, Ain't I Good To You - Susan Boyd
  12. Cuban Pete (Arkin Movie Mix) - Jim Carrey

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1995 - Premio Hugo
    • Nomination Miglior rappresentazione drammatica

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nei titoli di testa, il regista è accreditato con il suo vero nome, Charles Russell.
  • Il budget del film è stato di circa $18.000.000
  • In USA ha incassato nel primo weekend $23.117.000, e totalmente circa $110.191.000. Nel resto del mondo circa $231,644,677 e complessivamente in tutto il mondo un ottimo incasso di circa $343,900,000.
  • L'edificio in cui si trova il garage "Ripley Auto Finishing" è il solito usato in Ghostbusters (1984) e Ghostbusters II (1989) dove gli acchiappafantasmi hanno il loro quartier generale.
  • Il nightclub che frequenta Jim Carrey con la speranza di attrarre Cameron Diaz porta il nome di "Coco Bongo". Coco Bongo è anche il nome del bar in cui Peter Appleton (Jim Carrey) nel film The Majestic (2001) va dopo aver perso il lavoro. Coco Bongo è anche il nome del nightclub di Jim Carrey a Cancun, Messico.
  • La scena in cui The Mask tira fuori dalla tasca un preservativo usato e dice: "ops, ho sbagliato tasca!" è stata improvvisata da Jim Carrey.
  • Quando The Mask, fuori dal Landfill Park, trova appostati molti poliziotti che lo aspettavano per incarcerarlo, lui li distrae cantando e ballando "Cuban Pete", famosa canzone dell'artista Cuban Pete del 1951.
  • Durante le scene di canto Cameron Diaz è doppiata da Susan Boyd.
  • La dentatura gigantesca di Mask era stata concepita solo per le scene prive di dialogo, tuttavia Jim Carrey imparò presto a parlare con quei dentoni rendendo le scene ancora più divertenti.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema