The Life of David Gale

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The Life of David Gale
The Life of David Gale, 2003.png
Kate Winslet e Kevin Spacey in una scena del film
Titolo originale The Life of David Gale
Paese di produzione USA, Germania
Anno 2003
Durata 130 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere drammatico, thriller
Regia Alan Parker
Sceneggiatura Charles Randolph
Produttore Nicolas Cage, Alan Parker
Casa di produzione Saturn Films
Fotografia Michael Seresin
Montaggio Gerry Hambling
Musiche Alex Parker, Jake Parker
Scenografia Geoffrey Kirkland
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The Life of David Gale è un film del 2003 diretto da Alan Parker e scritto da Charles Randolph. Ad oggi, è l’ultimo film diretto da Alan Parker e co-prodotto con Nicolas Cage tra Stati Uniti, Germania e Regno Unito. Nel film, Parker invita a riflettere circa la pena capitale e la sua fallibilità, interrogando lo spettatore sul ruolo dell’attivismo e sul confine tra passione ideologica e fanatismo, servendo un paradigmatico finale.

Trama[modifica | modifica sorgente]

David Gale è condannato a morte per stupro e omicidio di una donna ed è recluso nel carcere del Texas. A tre giorni dall'esecuzione, l’avvocato della difesa ha negoziato con una delle maggiori testate giornalistiche un'intervista esclusiva col condannato al costo di mezzo milione di dollari; come inviata viene specificatamente richiesta Bitsey Bloom, una giovane e ambiziosa giornalista del giornale, conosciuta per la propria affidabilità nel mantenere la massima riservatezza e la protezione delle proprie fonti, sfidando anche la legge e sperimentando la reclusione; la Bloom sarà affiancata da Zack, un giovane tirocinante. Gale inizia quindi ad illustrare la propria storia con dovizia di particolari, mostrando gli eventi attraverso una serie di ricche retrospettive. Iniziando come stimato ed irreprensibile insegnante con una cattedra in Filosofia al Dipartimento dell’Università del Texas, si batte assieme all'amica Constance Harraway per l'abolizione della pena capitale, illustrando il suo ruolo attivo come membro di Death Watch, gruppo per la campagna contro la pena di morte. Ad una festa universitaria, Gale viene astutamente sedotto da un'attraente studentessa appena espulsa dalla scuola di nome Berlin. La ragazza approfitta del suo fascino e degli effetti dell'alcool per coinvolgerlo in un atto di sesso sfrenato, invitandolo ad essere brutale e quasi violento. Il giorno successivo, dopo aver perso un confronto televisivo col Governatore del Texas in seguito ad un acceso dibattito, Gale viene poi incriminato e arrestato con l'accusa di stupro. Inizia così per il professore una successione di concause che lo porteranno a un grave crollo psicologico e all'alcolismo: la moglie, spesso in trasferta a Barcellona e distante affettivamente da tempo, pagherà la cauzione solo dopo averlo lasciato vari giorni in carcere e chiederà il divorzio via mail, decidendo di trasferirsi definitivamente in Spagna portandosi via il figlio piccolo; l'Università lo inviterà drasticamente a lasciare la cattedra, contribuendo ulteriormente alla fine della sua carriera e della sua reputazione; verrà indirettamente invitato ad allontanarsi anche dall'attivismo di Death Watch. Constance è adesso l'unica amica che rimane a David che, dopo un periodo di profonda depressione, viene spinto a smettere di bere e a trovarsi un nuovo lavoro. Si scoprirà però che l'amica è affetta da leucemia ormai allo stadio terminale e, in un momento di riflessioni e grande sconforto, i due si abbandoneranno ad una notte d’amore. Il giorno dopo la donna verrà trovata morta sul pavimento della sua casa, legata e stuprata e Gale verrà arrestato e condannato a morte. Oltre al soffocamento attraverso un sacchetto di plastica, l'autopsia rivelerà anche l'ingestione delle chiavi delle manette con cui è stata legata, particolare tecnica di tortura utilizzata dai regimi comunisti di Ceausescu, menzionati da Gale durante una lezione universitaria. Ciò sarà la prova schiacciante per la condanna. Una serie di interrogativi nel racconto a Bitsey, collegati alla presenza di un uomo che la segue e ad un particolare indizio, inizieranno però ad insinuare dubbi sulla responsabilità di Gale nell’omicidio e, considerando anche le gravi mancanze commesse dall'avvocato difensore durante il processo, la giornalista e il collega saranno spinti ad indagare sul caso finché lei stessa si adopererà anche per interpretare la morte di Constance ripetendo ogni movimento e scoprendo che in realtà è stato un elaborato suicidio. Lo scopo del piano era unicamente di screditare il sistema penale e le ultime indagini decisamente rivelatrici. Con prove alla mano, la Bloom sfiderà il tempo per evitare l'esecuzione, ma arriverà solo al termine dell'esecuzione. Il colpo di scena finale lo si vede in un'ulteriore videocassetta, mandata alla Bloom, in cui si vede Gale comparire dopo la morte/suicidio di Constance. Si comprende dunque che anche lui era d'accordo, e si è sacrificato di proposito facendosi incriminare per la causa.

Premi e candidature[modifica | modifica sorgente]

Il film ha ricevuto prevalentemente critiche negative. Roger Ebert, del Chicago Sun-Times, ha dato un punteggio pari a zero, il punteggio più basso, sostenendo “Sono certo che i produttori credono che il film sia contro la pena di morte. Io credo invece che la supporti e cerchi di screditare gli oppositori come fraudolenti”.[1]

Nel 2003 il film è stato nominato per l'Orso d'oro al Festival di Berlino e per il Premio PFS per i Diritti Umani.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora, composta da Alex e Jake Parker, è stata utilizzata sia per "The Life of David Gale" che per "Almost Martyrs".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Roger Ebert, The Life of David Gale in rogerebert.com, 21 febbraio 2003. URL consultato il 18 luglio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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