The International Committee for the Conservation of the Industrial Heritage

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The International Commitee for the Conservation of the Industrial Heritage, più brevemente TICCIH (letteralmente Comitato internazionale per la conservazione del patrimonio industriale) è un'organizzazione internazionale che ha per scopo lo studio, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio industriale. Il periodo storico di cui il comitato si occupa è quello successivo all'inizio della Rivoluzione industriale e lo studio e i programmi di conservazione si estendono nei vari campi dell'attività industriale, dall'industria manifatturiera all'agricoltura, dall'industria estrattiva ai trasporti, ai servizi pubblici.

Il comitato venne fondato a seguito della prima conferenza internazionale dedicata all'archeologia industriale, tenutasi a Ironbridge, nel Regno Unito, nel 1973. Esso organizza ogni tre anni una conferenza la cui ultima edizione, la tredicesima, si è tenuta in Italia nel 2003.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il TICCIH è diretto da un comitato nominato dai rappresentanti dei diversi paesi e quello attualmente (giugno 2008) in carica è composto da 16 membri effettivi e 3 membri onorari (tra cui due ex presidenti).

  • Presidente: Eusebi Casanelles, direttore del "Museu de la Ciència i de la Tècnica de Catalunya di Barcellona

Il comitato è articolato in diverse sezioni tematiche che si occupano dei diversi settori di studio e di intervento:

  • Agricoltura e industria alimentare
  • Ponti
  • Comunicazioni
  • Industria elettrica
  • Metallurgia
  • Industria mineraria
  • Industria della carta
  • Regioni polari
  • Ferrovie
  • Industrie tessili
  • Acqua

Paesi membri[modifica | modifica wikitesto]

Il TICCIH conta rappresentanti in 35 paesi del mondo, ossia:

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]