The International

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The International
The International.jpg
Una scena del film
Titolo originale The International
Paese USA, Germania, Regno Unito
Anno 2009
Durata 118 min
Colore Colore
Audio Sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere Thriller
Regia Tom Tykwer
Sceneggiatura Eric Singer
Distribuzione (Italia) Sony Pictures
Fotografia Frank Griebe
Montaggio Mathilde Bonnefoy
Effetti speciali Gerd Feuchter
Musiche Reinhold Heil, Johnny Klimek, Tom Tykwer, Matthew Bellamy
Scenografia Uli Hanisch
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The International è un film del 2009 diretto da Tom Tykwer.

La pellicola è uscita negli Stati Uniti d'America il 20 febbraio 2009, mentre in Italia è stata distribuita il 20 marzo 2009.

Indice

[modifica] Trama

La storia è incentrata sulle indagini condotte dall'agente dell'Interpol Louis Salinger (Clive Owen) e dal procuratore distrettuale Eleanor Whitman (Naomi Watts), volte a svelare i traffici loschi di una potente banca (IBBC, International Bank of Business and Credit). Facendo luce su una serie di attività illegali, Salinger e Whitman seguono le tracce dei soldi da Berlino a Milano, da New York a Istanbul. In questo modo, si ritrovano coinvolti in un inseguimento in giro per il mondo che presenta degli ostacoli impressionanti, mentre la loro incessante tenacia li pone in grave pericolo, considerando che i loro bersagli non si fermeranno di fronte a nulla (arrivando anche a tentare di ucciderli), pur di continuare a finanziare il terrore e le guerre.

[modifica] Produzione

Il film è di produzione anglotedesca e le riprese sono iniziate a Berlino il 10 settembre 2007, per poi continuare a New York e a Istanbul. La maggior parte delle location dentro e nei dintorni di Berlino comprende volutamente l’architettura moderna della capitale, piuttosto che la sua personalità classica. Le riprese al Guggenheim sono state effettuate in un teatro di posa vicino ai Babelsberg Studios, dove sono stati accuratamente replicati gli interni del celebre museo di New York ideato da Frank Lloyd Wright.

Ad Istanbul invece ha inizio la storia tra immagini affascinanti di minareti e cupole delle moschee. In cerca del suo nemico, la caccia frenetica di Salinger lo porta dai cortili di marmo della Moschea di Suleymaniye alle meraviglie sotterranee di una cisterna bizantina; dall’evitare il traffico caotico nel centro della città, a districarsi nella confusione dei clienti del celebre Grand Bazaar, fino ad arrivare ai tetti relativamente tranquilli del maggior mercato al coperto della Turchia.

Tra la fine del novembre e l'inizio del dicembre 2007 sono state girate alcune scene a Milano, più precisamente al Grattacielo Pirelli e alla Stazione Centrale, che hanno coinvolto anche gli attori italiani Luca Barbareschi, Alessandro Fabrizi e Luca Calvani. Nelle scene girate al Grattacielo Pirelli, il governatore della Lombardia Roberto Formigoni è apparso in un piccolo cameo nel ruolo di se stesso[1].

[modifica] Le location

  • La sede della IBBC, banca immaginaria del film, volutamente esagerata nelle dimensioni è stata realizzata alla Autostadt, una specie di quartiere espositivo aperto ai visitatori della Volkswagen a Wolfsburg;
  • Il Museo Guggenheim di New York è stato usato solo esternamente per riprese, come detto invece gli interni utilizzati per le sparatorie sono invece stati ricostruiti in studio;
  • Piazza Duca d'Aosta a Milano è il luogo ove si tiene il comizio di Umberto Calvini;
  • L'ultimo piano del Grattacielo Pirelli, sempre a Milano, è la sede del comitato della campagna elettorale di Umberto Calvini;
  • Le scene finali del film sono ambientate al Grande Bazar d'Istanbul, la scena finale, in particolare, si svolge sui tetti dello stesso complesso.

[modifica] Un colore per ogni città

Per una precisa scelta del direttore della fotografia, ogni città presente nel film è caratterizzata da una tonalita di colore[2], nel dettaglio:

[modifica] Sceneggiatura

[modifica] Teoria cospirativa

La teoria cospirativa alla base del film, che si conosce quasi subito, è la pratica della banca internazionale di vendere armi leggere ai rivoluzionari di tutto il mondo a costo zero per battere il concorrente cinese. Col conflitto locale finito (si cita il Revolutionary Freedom Front della Liberia), la banca controlla il debito del Paese, quindi controlla il Paese. L'affaire con gli eredi di Calvini salta, quindi occorre vendere a Siria e Iran per attaccare Israele, ma Israele ha già le contromisure comprate dalla Turchia. L'IBBC deve convincere il turco a non rivelare a siriani e iraniani l'inutilità delle sue armi.[3][4]

[modifica] Riferimenti all'Italia

Il film ha dei velati riferimenti ad alcune vicende della storia recente italiana:[5] il personaggio interpretato da Luca Barbareschi si chiama Umberto Calvini, nome simile a Roberto Calvi, il banchiere ucciso a Londra nel 1982. Calvini è a capo di una potente industria di armi, ma è soprattutto il leader di un partito politico, "Futuro Italiano". Durante il comizio, Calvini viene freddato da un sicario. I vertici dei Carabinieri, corrotti, depistano, dando la colpa alle nuove Brigate Rosse. Calvini ha avuto la colpa di non voler comprare armi leggere dalla IBBC, che con questo gesto ha così mandato un "avvertimento" ai suoi eredi. Un avvertimento non adeguato, visto che il detective informa i Calvini che il capostipite era stato ucciso non dalle BR ma dalla banca.[6]

[modifica] Box office

Il film ha incassato in Italia solo € 1.091.000. In America, invece, è riuscito a raggiungere i $ 25.034.000.

[modifica] Note

  1. ^ Ciak al Pirellone, Formigoni attore. milano.corriere.it. URL consultato il 19-03-2009.
  2. ^ Interviste presenti negli extra del blu-ray e del DVD
  3. ^ Mappa dei luoghi della storia
  4. ^ Recensione. blog
  5. ^ Recensione The International. Mymovies
  6. ^ Recensione. blog

[modifica] Collegamenti esterni

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