The Help (film)
| The Help | |
|---|---|
Una scena del film |
|
| Titolo originale | The Help |
| Paese di produzione | USA, Emirati Arabi Uniti, India |
| Anno | 2011 |
| Durata | 146 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Rapporto | 1,85 : 1 |
| Genere | commedia drammatica |
| Regia | Tate Taylor |
| Soggetto | Kathryn Stockett |
| Sceneggiatura | Tate Taylor |
| Produttore | Chris Columbus, Brunson Green, Michael Barnathan, Sonya Lunsford (coproduttore) |
| Produttore esecutivo | Mohamed Khalaf Al-Mazrouei, Nate Berkus, Jennifer Blum, L. Dean Jones Jr., John Norris, Mark Radcliffe, Jeff Skoll, Tate Taylor |
| Casa di produzione | Reliance Big Entertainment, 1492 Pictures, DreamWorks Pictures, DreamWorks Studios, Harbinger Pictures, Imagenation Abu Dhabi FZ, Participant Media, Touchstone Pictures |
| Distribuzione (Italia) | Walt Disney Pictures |
| Fotografia | Stephen Goldblatt |
| Montaggio | Hughes Winborne |
| Musiche | Thomas Newman |
| Scenografia | Mark Ricker |
| Costumi | Sharen Davis |
| Interpreti e personaggi | |
|
|
| Doppiatori italiani | |
|
|
| « Il vento della libertà inizia a soffiare » |
| (Tagline del film.) |
The Help è un film del 2011 diretto da Tate Taylor.
Il soggetto del film è tratto dal romanzo L'aiuto (2009) di Kathryn Stockett, amica d'infanzia del regista e sceneggiatore Tate Taylor.
Tra gli interpreti principali del film figurano Emma Stone, Viola Davis, Bryce Dallas Howard, Jessica Chastain e Octavia Spencer.
Il film ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra i quali spicca il Premio Oscar ad Octavia Spencer come miglior attrice non protagonista. Il film si è rivelato subito un successo negli Stati Uniti, paese in cui ha incassato più di 160 milioni di dollari. Lo stesso successo non si è però rilevato nel resto del mondo, dove ha incassato circa 40 milioni di dollari.
Indice |
Trama[modifica]
Jackson, Mississippi, prima metà degli anni sessanta. Eugenia Phelan, detta Skeeter, è una giovane ragazza bianca che, dopo aver conseguito la laurea, torna a casa dai suoi genitori, facoltosi proprietari terrieri. Diversamente dalle sue coetanee, ormai sposate e dedite completamente alla famiglia, Skeeter ha come primo obiettivo la sua realizzazione lavorativa. Per questo si concentra sul piccolo lavoro che ottiene presso un quotidiano della città, cercando intanto di intraprendere un progetto editoriale con un'importante casa editrice di New York, nella quale l'influente Miss Stein è disposta a darle un'opportunità.
Skeeter si guarda attorno e trova sempre più anacronistica la situazione dello stato del Mississippi, profondamente caratterizzato da segregazione e razzismo. A Jackson molte donne afroamericane lavorano come domestiche presso le famiglie bianche benestanti e sono costrette a subire umiliazioni e trattamenti discriminatori, come quello di mangiare utilizzando stoviglie proprie e stando ben lontane dal tavolo dove tutta la famiglia si serve. Aibileen Clark è una donna afro-americana che ha passato la maggior parte della sua vita a crescere i figli dei bianchi e che da poco tempo ha perso il suo unico figlio a causa di un incidente sul lavoro senza che nessuno soccorresse il giovane. Ora lavora presso l'immatura Elizabeth ed il suo compito principale è quello di badare alla sua bambina, per la quale ormai è praticamente una seconda mamma. Minny Jackson è anche lei una domestica, dal carattere particolarmente spinoso, sposata ad un uomo violento e madre di cinque figli.
Skeeter, per il suo progetto editoriale, pensa che possa essere originale e interessante raccontare la condizione di queste domestiche di colore, proprio dal loro punto di vista. Aibileen, nonostante sia percorsa da dubbi e timori, accetta di aiutare Skeeter, finendo per coinvolgere anche Minny, convinta anche dal crescente disagio nell'ambiente lavorativo. Minny infatti è stata licenziata da Hilly Holbrook perché ha utilizzato il bagno domestico, anziché andare fuori, come suo dovere. Il gesto, in realtà causato da una tempesta di vento e pioggia che impediva di uscire di casa, polemizzava con la recente decisione delle famiglie bianche della città di assegnare bagni separati alle persone di colore in servizio presso le loro case.
Miss Stein, incuriosita dall'idea avuta dalla giovane giornalista, dopo i primi manoscritti, le chiede un racconto più robusto, arricchito da testimonianze di più persone, per far sì che si possa pubblicare. Minny, nel frattempo, trova lavoro presso Celia Foote, fragile e ingenua, molto poco pratica di faccende domestiche, ma anche generosa e soprattutto immune dall'atteggiamento razzista dell'élite bianca locale, che per altro la snobba ed emargina. Purtroppo per Skeeter, stanti i continui atti di violenza e intimidazione contro gli afroamericani, nessun'altra domestica ha il coraggio di farsi avanti ad aiutarla, neppure in forma anonima. Questo fin quando, a seguito del brutale assassinio di Medgar Evers, attivista per i diritti degli afroamericani, ed incoraggiate delle imponenti manifestazioni del Movimento per i diritti civili guidato da Martin Luther King, numerose domestiche afroamericane decidono finalmente di collaborare con la ragazza, assicurando al libro la pubblicazione ed il successo.
Skeeter divide i propri proventi con le donne che l'hanno aiutata, viene lasciata dal fidanzato che non è pronto a staccarsi dal conformismo nel quale è cresciuto, e ristabilisce il rapporto con la mamma malata che in sua assenza aveva cacciato l'amatissima vecchia domestica Constantine per futili motivi. Ora la ragazza può lasciare Jackson e raggiungere New York per seguire il sogno della sua vita.
Intanto per le protagoniste del libro, intitolato The Help[1], a parte la grande soddisfazione e la gratificazione economica, si pone il problema di affrontare la realtà quotidiana. Nonostante il libro presentasse nomi ed ambientazione diversi dagli originali, il gioco è presto svelato e le corrispondenze con le persone reali espongono le donne alla ritorsione dei loro datori di lavoro pesantemente bersagliati. Ad essere infuriata è soprattutto Hilly, che si riconosce nella descrizione di un episodio esilarante ed estremamente imbarazzante relativo alla vendetta che Minny si prese dopo il suo licenziamento. Non sapendo più come colpire Minny, Hilly istiga l'amica Elizabeth a licenziare Aibileen, universalmente riconosciuta come l'artefice dell'ormai popolarissimo libro, con la falsa accusa di aver rubato alcune posate d'argento. Tra le lacrime della bambina e la totale passività della sua mamma, la donna, dopo aver esecrato l'odio che rende Hilly una vittima di se stessa, esce dalla casa con fiera dignità per vivere una nuova vita grazie a The Help.
Personaggi[modifica]
Il cast ha la particolarità di essere formato principalmente da donne, e i personaggi principali sono:
Skeeter Phelan[modifica]
Interpretata da Emma Stone.
Brillante ed entusiasta neolaureata e aspirante scrittrice, Skeeter rompe la tradizione delle donne del Sud dei suoi tempi con il suo essere più interessata alla carriera che al matrimonio.
Eugenia "Skeeter" Phelan si è appena laureata presso l'Università del Mississipi ed è intenzionata a trovare un lavoro come scrittrice. Diversamente dalle altre ragazze con cui è cresciuta a Jackson, Mississipi, Skeeter vuole fare carriera e non è affatto dispiaciuta di mettere in secondo piano il matrimonio e i figli, lasciando le sue amiche sposate e la sua famiglia costantemente esterrefatte. Quando ottiene dal giornale locale la possibilità di scrivere una rubrica sui consigli per la pulizia, chiederà aiuto ad Aibileen, la governante della sua migliore amica. Skeeter finirà per immergersi in un progetto di scrittura segreto, spronata da un editore di New York e ispirata dalle storie che le vengono rivelate.
Aibileen Clark[modifica]
Interpretata da Viola Davis.
Domestica di terza generazione, a 53 anni si è presa cura e ha cresciuto 17 bambini, Aibileen trova il coraggio di sfidare le convenzioni dei primi anni '60.
Aibileen Clark è stata una domestica per tutta la vita, lavorando nelle case dei bianchi di Jackson, Mississipi. Ha allevato 17 bambini per i suoi datori di lavoro e un figlio proprio, tragicamente e ingiustamente ucciso in un incidente. Depressa da quando ha perso il suo unico bambino, Aibileen attinge la propria forza dalla sua fede e dalla sua migliore amica Minny. Con silenzioso coraggio e dignità, Aibileen lavora come domestica presso la famiglia Leefolt, prendendosi cura della loro bambina, Mae Mobley. Quando comincia controvoglia a lavorare con Skeeter, Aibileen si apre e a raccontala sua storia per la prima volta nella sua vita, sebbene quella che apparentemente sembra essere una semplice azione porti con sé il rischio di una ritorsione.
Minny Jackson[modifica]
Interpretata da Octavia Spencer.
Conosciuta tanto per la sua sfacciataggine quanto per la sua grande abilità in cucina, Minny ha un carattere forte e un cuore grande.
Minny Jackson è una domestica di 33 anni, con la reputazione di essere la migliore cuoca del Mississipi. Lavora per la famiglia Holbrook, ma a causa di un gesto di sfida viene licenziata e si trova ad andare a lavorare per Celia Foote, nella periferia di Jackson. Minny è la migliore amica di Aibileen e l'aiuta a superare il dolore per la morte del figlio. Forte e leale, senza alcun timore di dire quello che pensa, Minny si rifiuta di rimanere in silenzio e invisibile.
Hilly Holbrook[modifica]
Interpretata da Bryce Dallas Howard.
Carina e ben curata, Hilly Holbrook è l'ape regina delle giovani madri di Jackson, Mississipi, e l'esempio per eccellenza di fascino del Sud e di ospitalità, in particolar modo quando si tratta di manipolare qualcuno. Vivace, arrampicatrice sociale, Hilly Holbrook è la leader indiscussa del suo circolo di amiche di infanzia, tutte, come lei, sposate e con figli, ad eccezione di Skeeter, determinata a seguire il suo percorso, lasciando Hilly di stucco. Il suo comportamento nei confronti della sua domestica sfiora la crudeltà, e la mancanza di sensibilità di Hilly non si ferma lì: non è gentile neanche con la madre anziana, Missus Walters. Hilly ha il coraggio delle sue convinzioni, benché non siano in linea con i cambiamenti nel mondo che la circonda.
Celia Foote[modifica]
Interpretata da Jessica Chastain.
La modesta, scandalosa Celia si è accaparrata lo scapolo più ambito di Jackson, Mississipi, e ora ne paga il prezzo con l'espulsione da ogni circolo sociale.
Celia Foote è una bionda ossigenata di venti e qualcosa anni proveniente da un diverso ambiente. Ciò che le manca in termini di raffinatezza sociale, comunque, Celia la ragazza di campagna lo compensa benissimo con il suo look da pin-up e con la sua generosità, che la porta sfortunatamente a parlare apertamente. Un'emarginata sociale tra le ragazze di Jackson, sia per aver sposato Johnny Foote il precedente fidanzato di Hilly Holbrook sia per le sue origini umili, Celia vive in esilio nella grande villa del marito fuori città, dove tenta di essere una perfetta donna di casa per suo marito, nonostante le sue scarse capacità di casalinga.
Produzione[modifica]
Nel dicembre 2009 la rivista Variety ha riferito che i produttori Chris Columbus, Michael Barnathan e Michael Radcliffe avrebbero prodotto un adattamento cinematografico de L'aiuto, con la loro società di produzione 1492 Pictures. La regia e la sceneggiatura del film sono state affidate a Tate Taylor, amico d'infanzia dell'autrice del romanzo, che ha opzionato i diritti cinematografici del libro prima della sua uscita.[2]
La pre-produzione del film è iniziata nel marzo 2010 con l'ingaggio dell'attrice Emma Stone nel ruolo di Skeeter Phelan.[3] Successivamente si sono aggiunte Viola Davis come Aibileen Clark, Bryce Dallas Howard come Hilly Holbrook e Allison Janney nel ruolo di Charlotte Phelan, la madre di Skeeter. Il ruolo di Minny è stato affidato a Octavia Spencer, amica di vecchia data di Taylor e della Stockett, che aveva già ispirato la scrittrice per il personaggio di Minny Stockett nel romanzo e che aveva prestato la sua voce nella versione audiolibro del romanzo.[4]
Le riprese del film sono iniziate nel luglio 2010 e si sono estese fino a ottobre 2010. La città di Greenwood (Mississippi) è stata scelta per ritrarre la Jackson degli anni sessanta. Parti del film sono state girate anche nella vera Jackson, così come nelle vicine Clarksdale e Greenville.[5]
Distribuzione[modifica]
Il film è stato distribuito negli Stati Uniti il 10 agosto 2011 a cura della Touchstone Pictures, mentre in Italia è stato distribuito a partire dal 20 gennaio 2012.
Colonna sonora[modifica]
La colonna sonora del film è stata pubblicata il 26 luglio 2011 su etichetta Geffen Records. Tra i brani presenti nella tracklist figura l'inedito The Living Proof, scritto e interpretato da Mary J. Blige appositamente per il film. Il brano ha ottenuto una candidatura al Golden Globe per la migliore canzone originale.
- The Living Proof – Mary J. Blige – 5:57
- Jackson – Johnny Cash e June Carter – 5:28
- Sherry – Frankie Valli & The Four Seasons – 2:33
- I Ain't Never – Webb Pierce – 1:56
- Victory is Mine – Dorothy Norwood – 3:47
- Road Runner – Bo Diddley – 2:48
- Hallelujah I Love Her So – Ray Charles – 2:35
- The Wah-Watusi – The Orlons – 2:32
- (You've Got) Personality – Lloyd Price – 10:29
- Don't Think Twice, It's All Right – Bob Dylan – 3:38
- Let's Twist Again – Chubby Checker – 2:19
- Don't Knock – Mavis Staples – 2:30
Riconoscimenti[modifica]
Negli USA il film ha ricevuto il consenso di critica e pubblico, ottenendo ben tre premi ai Critics’ Choice Movie Awards, conferiti annualmente dalla più importante associazione di critici statunitensi. I riconoscimenti sono andati a Viola Davis come Miglior attrice protagonista, Octavia Spencer come Migliore attrice non protagonista e al Miglior Cast.[6]
Il film, inoltre, si è aggiudicato 5 candidature ai Golden Globe 2012, con la vittoria del premio per la migliore attrice non protagonista assegnato a Octavia Spencer. Ha ottenuto quattro candidature ai premi Oscar 2012; come miglior film, miglior attrice protagonista a Viola Davis e la doppia candidatura per la miglior attrice non protagonista a Octavia Spencer e Jessica Chastain con la vittoria dell'oscar come miglior attrice non protagonista a Octavia Spencer.
|
|
Note[modifica]
- ^ trad. "l'aiuto"
- ^ (EN) Chris Columbus fast-tracks 'Help'. Variety. URL consultato in data 3 luglio 2011.
- ^ (EN) Emma Stone looks to Dreamworks for Help. joblo.com. URL consultato in data 3 luglio 2011.
- ^ (EN) The maid's tale: Kathryn Stockett examines slavery and racism in America's Deep South. The Telegraph. URL consultato in data 3 luglio 2011.
- ^ (EN) Filming locations for The Help. IMDb. URL consultato in data 3 luglio 2011.
- ^ The Help, il regista e le protagoniste parlano del look del film. ScreenWeek
Collegamenti esterni[modifica]
- Sito ufficiale
- (EN) Sito ufficiale
- (EN) Scheda su The Help dell'Internet Movie Database