The Great Gig in the Sky
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| The Great Gig in the Sky | ||
|---|---|---|
| Artista: | Pink Floyd | |
| Autore/i: | Pink Floyd | |
| Edito da: | EMI | |
| Data di pubblicazione: | 1973 | |
| Genere: | Rock progressivo | |
| Incisione di riferimento: | The Dark Side of the Moon | |
| Durata: | 4:47 | |
| The Dark Side of the Moon - tracce | ||
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The Great Gig in the Sky (letteralmente "Il Grande Carro[1] nel Cielo") è la quarta canzone dell'album della band britannica Pink Floyd The Dark Side of the Moon, pubblicato il 24 marzo 1973.
Indice |
[modifica] Significato
Una delle domande che Nick Mason poneva agli intervistati nelle registrazioni che furono poi usate in vari punti del disco era "Hai paura della morte?" (lett. "Are you frightened of dying?").
Il tema della canzone, la morte, è quindi esplicito sia nel testo (gli stralci dell'intervista a Gerry Driscoll, portiere irlandese degli studi di Abbey Road), sia nel titolo a doppio significato, come già spiegato sopra.
Il brano è infatti la naturale prosecuzione di Time: in cui una persona si rende conto di aver sprecato troppo tempo nella propria vita e inevitabilmente resta spaventato all'idea che dovrà morire, spesso senza avere il tempo di realizzare tutti i progetti che ha in mente. La risposta a questo è filosofica: la paura della morte è insensata in quanto tutti, prima o poi, se ne devono andare.
[modifica] Descrizione tecnica
Il brano è diviso in quattro parti.
La prima parte si apre con una sequenza di accordi di pianoforte in 4/4 di Richard Wright, a cui si aggiungono in seguito la steel guitar di David Gilmour e il basso di Roger Waters. Sulla melodia assai dolce si inseriscono due frasi pronunciate da Gerry O'Driscoll che, all'epoca, era uno dei portieri dello studio di Abbey Road. Il testo recita "I'm not frightened of dying, anytime will do, I don't mind... Why should I be frightened of dying? There's no reason for it, you gotta go sometime" (Non ho paura di morire, in qualsiasi momento capiterà, non m'importa... Perché dovrei aver paura di morire? Non ce n'è ragione, prima o poi te ne devi andare.). Queste due frasi, insieme alla frase pronunciata da Puddie Watts al minuto 3:33 sono le uniche emissioni vocali di senso compiuto presenti in tutto il brano.
Dopo un breve stacco si apre la seconda parte, dove i vocalizzi di Clare Torry entrano, insieme ad Hammond e batteria, come un'esplosione. Contrariamente alla prima parte, che è una lunga serie di accordi diversi, questo pezzo si basa solo sugli accordi di Sol-7 e di Do+9 alternati, fino al climax che chiude anche la seconda parte.
La terza parte è, armonicamente, uguale alla prima. La batteria sparisce, e rimangono basso e pianoforte a far da base al canto molto più lieve della vocalist e alla fine del giro si sente sussurrare, ricollegandosi al testo della prima parte, "I never said I was afraid of dying" (non ho mai detto di aver paura di morire), pronunciata dalla succitata Puddie Watts.
La quarta parte torna sui giri di Sol-7 e Do+9 ma resta calma e priva di batteria, il cantato diventa man mano più lieve fino a svanire.
[modifica] Curiosità
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- Clare Torry, per dar vita a quello che secondo molti è il più bell'assolo vocale degli anni settanta, fu pagata soltanto 30 sterline.
- Un sondaggio australiano del 1990 rivelò che The Great Gig in the Sky era stata scelta come la canzone migliore per fare l'amore.
- Nei concerti che seguirono l'uscita dell'album, fino all'ultimo tour del 1994, le tre parti di cantato furono affidate ciascuna ad una diversa corista: nel Division Bell tour del 1994 erano cantate rispettivamente da Sam Brown, Durga McBroom e Claudia Fontaine.
- Nel film School of Rock, Jack Black consiglia The Great Gig in the Sky come "materiale di studio" a una apprendista cantante rock.
- A 13 secondi dalla fine della canzone si può udire un'accelerazione della velocità del nastro, attuata in fase di missaggio, che fa cambiare tono al pianoforte in fade.
- A 3 minuti e 33 secondi è possibile sentire una frase sussurrata da una voce femminile, che dice «I never said I was afraid of dying.» (Non ho mai detto che ho paura di morire), tuttavia, se ascoltata rallentando la canzone, si può sentire «If you can hear this whisper you're dying.» (Se riesci a sentire questo lieve sussurro stai morendo), si tratta quindi di un caso di messaggio preconscio. La voce è quella di Myfanwy "Miv" Watts, madre dell'attrice Naomi Watts e moglie di Peter, all'epoca tecnico del suono dei Pink Floyd.
[modifica] Note
- ^ "Gig", in inglese, può essere tradotto anche come "concerto" o "spettacolo", da qui il gioco di parole fra la costellazione (il Grande Carro) e "Il grande concerto nel cielo".
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
un sito sul mistero Clare Torry

