The Game (meme)

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Una giocatrice annuncia due sconfitte al gioco: la sua e quella di chi legge.

The Game (in italiano Il Gioco) è un gioco mentale in cui l'obiettivo è di evitare di ricordarsi del gioco stesso. La struttura del gioco può essere esemplificata dalla frase "cerca di non pensare ad un orso bianco e questo continuerà a venirti in mente", di Dostoevskij.[1]

Regole[modifica | modifica sorgente]

Le regole sono semplici:

  • si gioca in ogni momento della propria vita e non è possibile non giocare al Gioco;
  • se si pensa al Gioco, si perde;
  • se si perde, ciò va dichiarato pubblicamente ad almeno una persona. Lo si può fare verbalmente, ad esempio annunciando la propria sconfitta dicendo "Ho perso al Gioco", o via Facebook e così via.

Le norme comuni non specificano quando finirà il Gioco, tuttavia una variante diffusa afferma che il gioco finirà quando il primo ministro britannico annuncerà "Il Gioco è finito" ("The Game is up") pubblicamente. A tal scopo è stata fatta una petizione a livello mondiale, che è stata però rifiutata[2]. Un'altra petizione è stata fatta per far entrare The Game nella legge inglese, obbligando tutti i cittadini a rispettarne le regole. Quest'ultima è stata rifiutata perché "umoristica, e di nessuna rilevanza per le attività statali"[3].

Poiché non è nota una fonte originale di The Game, esistono lievi varianti delle regole che concedono alcuni minuti di tempo (generalmente 5, in italia è diffuso un lasso di tempo compreso tra 30 secondi e 1 minuto) per dimenticarsi del gioco stesso (denominato grace period, periodo di grazia). Altre versioni non concedono affatto tempo, rendendo in tal modo automatica e perpetua la sconfitta.

Ogni persona che è a conoscenza del Gioco deve informare più persone possibile dell'esistenza dello stesso. L'obiettivo è che tutto il mondo giochi insieme al Gioco.

Origini e cultura[modifica | modifica sorgente]

Non sono note le origini di The Game, ma è attestata la sua presenza nel 1996 in Inghilterra[4]; nel 2008 era diffuso tra un milione di persone.[senza fonte] È stato descritto come un gioco senza senso, o esasperante, o appassionante.[5] Il fumetto online xkcd ha dedicato una vignetta al gioco, nella quale è definito un virus mentale.[6]. Una teoria sull'origine del Gioco è che quando due uomini avevano perso il loro ultimo treno e hanno dovuto passare tutta la notte su una piattaforma, hanno cercato di non pensare alla loro situazione e chi lo faceva per primo, perdeva. Un'altra è che sia stato inventato a Londra nel 1996 per "infastidire la gente."[senza fonte]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Le regole non definiscono in modo preciso cosa si intenda per "pensare al Gioco", quindi, ad esempio, venire solo informati della sua esistenza e delle sue regole (ossia leggere questa pagina di Wikipedia) potrebbe non portare automaticamente a perdere.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fëdor Michajlovič Dostoevskij, Note invernali su impressioni estive.
  2. ^ Petizione per chiedere al primo ministro inglese di annunciare pubblicamente di aver perso al Gioco..
  3. ^ Petizione per far diventare legge il gioco..
  4. ^ Mappa animata. URL consultato il 02-06-2010., contenente le registrazioni delle sconfitte inviate da alcuni partecipanti al Gioco dal 1996 al 2006; notare la presenza del Gioco vicino a Londra nel 1996.
  5. ^ (EN) Montgomery Shannon, Teens around the world are playing 'the game' in The Canadian Press, 17 gennaio 2008.
  6. ^ (EN) Anti-mindvirus in xkcd.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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