The Game (meme)

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Una giocatrice annuncia due sconfitte al gioco: la sua e quella di chi legge.

The Game (in italiano Il Gioco) è un gioco mentale in cui l'obiettivo è di evitare di ricordarsi del gioco stesso. La struttura del gioco può essere esemplificata dalla frase "cerca di non pensare ad un orso bianco e questo continuerà a venirti in mente", di Dostoevskij.[1]

Regole[modifica | modifica sorgente]

Le regole sono semplici: si gioca in ogni momento della propria vita e non è possibile non giocare al gioco; se si pensa al gioco si perde; se si perde va dichiarato pubblicamente ad almeno una persona (es. annunciare la propria sconfitta dicendo "Ho perso al Gioco"). Le norme comuni non specificano quando finirà il gioco, tuttavia una variante diffusa afferma che il gioco finirà quando il primo ministro britannico annuncerà "Il Gioco è finito" ("The Game is up") pubblicamente. A tal scopo è stata fatta una petizione a livello mondiale, che è stata però rifiutata[2]. Un'altra petizione è stata fatta per far entrare The Game nella legge inglese, obbligando tutti i cittadini a rispettarne le regole. Quest'ultima è stata rifiutata perché "umoristica, e di nessuna rilevanza per le attività statali"[3].

Poiché non è nota una fonte originale di The Game, esistono lievi varianti delle regole che concedono alcuni minuti di tempo (generalmente 5, in italia è diffuso un lasso di tempo compreso tra 30 secondi e 1 minuto) per dimenticarsi del gioco stesso (denominato grace period, periodo di grazia). Altre versioni non concedono affatto tempo, rendendo in tal modo automatica e perpetua la sconfitta.

Ogni persona che è a conoscenza del gioco deve informare più persone possibile dell'esistenza dello stesso. L'obiettivo è che tutto il mondo giochi insieme al Gioco.

Origini e cultura[modifica | modifica sorgente]

Non sono note le origini di The Game, ma è attestata la sua presenza nel 1996 in Inghilterra[4]; nel 2008 era diffuso tra un milione di persone.[senza fonte] È stato descritto come un gioco senza senso, o esasperante, o appassionante.[5] Il fumetto online xkcd ha dedicato una vignetta al gioco, nella quale è definito un virus mentale.[6]. Una teoria sull'origine del Gioco è che quando due uomini avevano perso il loro ultimo treno e hanno dovuto passare tutta la notte su una piattaforma, hanno cercato di non pensare alla loro situazione e chi lo faceva per primo, perdeva. Un'altra è che sia stato inventato a Londra nel 1996 per "infastidire la gente."[senza fonte]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Leggendo questa pagina si perde automaticamente il Gioco. E, no. Questa non è Nonciclopedia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fëdor Michajlovič Dostoevskij, Note invernali su impressioni estive.
  2. ^ Petizione per chiedere al primo ministro inglese di annunciare pubblicamente di aver perso al Gioco..
  3. ^ Petizione per far diventare legge il gioco..
  4. ^ Mappa animata. URL consultato il 02-06-2010., contenente le registrazioni delle sconfitte inviate da alcuni partecipanti al Gioco dal 1996 al 2006; notare la presenza del Gioco vicino a Londra nel 1996.
  5. ^ (EN) Montgomery Shannon, Teens around the world are playing 'the game' in The Canadian Press, 17 gennaio 2008.
  6. ^ (EN) Anti-mindvirus in xkcd.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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