The Freewheelin' Bob Dylan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
The Freewheelin' Bob Dylan
Artista Bob Dylan
Tipo album Studio
Pubblicazione 27 maggio 1963
Durata 50 min : 08 s
Dischi 1
Tracce 13
Genere Folk
Etichetta Columbia Records
Produttore John Hammond, Tom Wilson
Registrazione 9 luglio 1962 - 24 aprile 1963, Columbia Studios, New York
Note n. 22 Stati Uniti
n. 1 Gran Bretagna
Certificazioni
Dischi d'oro 1
Dischi di platino 1
Bob Dylan - cronologia
Album precedente
(1962)
« Conoscerò bene la mia canzone prima di mettermi a cantare »
(B.Dylan)

The Freewheelin' Bob Dylan (traducibile come Bob Dylan a ruota libera) è il titolo di un album pubblicato da Bob Dylan nel maggio del 1963; è il secondo album ufficiale (il primo con composizioni interamente sue) dell'autore di Duluth dopo il disco d'esordio che portava il suo nome (Bob Dylan, del 1962, composto da cover di brani traditional del folk statunitense e da un paio di pezzi scritti da lui).

Oltre a Bob Dylan alla voce, chitarra e armonica a bocca, sono presenti come "session man" in Corrina, Corrina (l'unico brano non acustico) R. Wellstood al pianoforte, Bruce Langhorne e G. Barnes alla chitarra elettrica, A.Davis al basso e H. Lovelle alla batteria.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Registrato a New York, fu prodotto da John Hammond; riporta sulla contro-copertina note con descrizione dei brani e presentazione del compositore e cantante scritte da Nat Hentoff.

Il brano dell'album destinato a restare nella storia della musica rock - e a lanciare su scala planetaria il giovane Dylan - fu Blowin' in the Wind, che diverrà da allora la canzone di protesta per eccellenza e al tempo stesso una vera e propria bandiera del pacifismo, per i versi dal contenuto universale e senza tempo.

L'album comprende tra gli altri motivi anche A Hard Rain's A-Gonna Fall, monito esplicito espresso senza mezzi termini sulle conseguenze di un possibile conflitto nucleare.

Altri brani degni di essere ricordati sono Masters of War, brano che si scaglia contro i "signori della guerra", vale a dire i fabbricanti di armi, anch'essa diventata quasi un inno per i pacifisti, soprattutto negli anni in cui il conflitto in Vietnam era alle porte.

Infine Talkin' World War III Blues, acido talkin' blues (blues parlato, quasi antesignano dei successivi rap) su una possibile nonché temuta terza guerra mondiale.

Copertina[modifica | modifica sorgente]

La copertina dell'album raffigura una fotografia di Bob Dylan a passeggio sottobraccio con Suze Rotolo, la sua fidanzata dell'epoca. La foto venne scattata nel febbraio 1963, qualche settimana dopo il ritorno della Rotolo dal suo viaggio in Italia, dal fotografo della CBS Don Hunstein all'angolo tra Jones Street e la West 4th Street nel Greenwich Village, New York City, vicino all'appartamento dove ai tempi viveva la coppia.[1]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Blowin' in the Wind - 2:48
  2. Girl from the North Country - 3:22
  3. Masters of War - 4:34
  4. Down the Highway - 3:27
  5. Bob Dylan's Blues - 2:23
  6. A Hard Rain's A-Gonna Fall - 6:55
  7. Don't Think Twice, It's All Right - 3:40
  8. Bob Dylan's Dream - 5:03
  9. Oxford Town - 1:50
  10. Talkin' World War III Blues - 6:28
  11. Corrina, Corrina - 2:44
  12. Honey, Just Allow Me One More Chance - 2:01
  13. I Shall Be Free - 4:49

Outtakes[modifica | modifica sorgente]

Le canzoni registrate all'epoca ma escluse da Freewheelin' sono le seguenti. Tutti i brani pubblicati nel 1991 sull'album The Bootleg Series 1–3 sono descritti nelle note interne di quel disco, mentre le altre canzoni ancora inedite sono documentate dal biografo di Dylan Clinton Heylin, eccetto dove indicato. Tutti i brani sono opera di Bob Dylan, eccetto dove indicato.

Titolo Commenti
Baby, I'm in the Mood for You Pubblicata in Biograph
Baby, Please Don't Go
(Big Joe Williams)
Disponibile su iTunes nell'EP Exclusive Outtakes From No Direction Home[2]
Ballad of Hollis Brown La versione di Freewheelin' è ancora inedita. Ri-registrata da Dylan per l'inclusione nel suo album successivo, The Times They Are a-Changin'. Una versione demo è stata pubblicata in The Bootleg Series Vol. 9 – The Witmark Demos: 1962–1964[3]
The Death of Emmett Till La versione di Freewheelin' è ancora inedita. Registrata per la trasmissione radiofonica "Broadside Show", nel maggio 1962, pubblicata nel disco Broadside Ballads, Vol. 6: Broadside Reunion della Folkways Records sotto lo pseudonimo di "Blind Boy Grunt".[4][5] Una versione demo è stata pubblicata in The Bootleg Series Vol. 9 – The Witmark Demos: 1962–1964[3]
Hero Blues La versione di Freewheelin' è ancora inedita. Una versione demo è stata pubblicata in The Bootleg Series Vol. 9 – The Witmark Demos: 1962–1964[3]
House Carpenter
(traditional)
Pubblicata in The Bootleg Series 1–3
Going to New Orleans[6] Inedita
(I Heard That) Lonesome Whistle
(Hank Williams, Jimmie Davies)
Inedita
Kingsport Town
(traditional)
Pubblicata in The Bootleg Series 1–3
Let Me Die In My Footsteps Pubblicata in The Bootleg Series 1–3
Milk Cow's Calf's Blues
(Robert Johnson)
Inedita
Mixed-Up Confusion Pubblicata si singolo, ma ritirata presto dal mercato. Ripubblicata nel 1985 in Biograph
Quit Your Lowdown Ways Pubblicata in The Bootleg Series 1–3
Rambling, Gambling Willie Pubblicata in The Bootleg Series 1–3
Rocks and Gravel Versione in studio inedita. Pubblicata in versione live al Gaslight Cafe dell'ottobre 1962, in Live at the Gaslight 1962[7][8]
Sally Gal Pubblicata in No Direction Home: The Bootleg Series Vol. 7[9]
Talkin' Bear Mountain Picnic Massacre Blues Pubblicata in The Bootleg Series 1–3
Talkin' Hava Negiliah Blues Pubblicata in The Bootleg Series 1–3
Talkin' John Birch Paranoid Blues Versione in studio inedita. Pubblicata in versione live alla Carnegie Hall, 26 ottobre 1963, in The Bootleg Series 1–3. Una versione demo è stata pubblicata in The Bootleg Series Vol. 9 – The Witmark Demos: 1962–1964[3]
That's All Right (Mama)
(Arthur Crudup)
Inedita
Walls of Red Wing Pubblicata in The Bootleg Series 1–3
Whatcha Gonna Do Versione in studio inedita. Una versione demo è stata pubblicata in The Bootleg Series Vol. 9 – The Witmark Demos: 1962–1964[3]
Wichita (Goin' to Louisiana)
(traditional)
Inedita
Worried Blues
(traditional)
Pubblicata in The Bootleg Series 1–3

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Carlson 2006
  2. ^ Promo con tre brani 2005
  3. ^ a b c d e Escott 2020
  4. ^ Heylin 1995, p. 11
  5. ^ Broadside Ballads, Vol. 6: Broadside Reunion
  6. ^ Bjorner 2010
  7. ^ Browne 2005
  8. ^ Collette 2005
  9. ^ Gorodetsky 2005

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock