The Dream Syndicate

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The Dream Syndicate
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Paisley Underground
Alternative rock
Neopsichedelia
Periodo di attività 1981- 1989
2012 -in attività
Album pubblicati 5
Studio 4
Live 1
Raccolte 0
Opere audiovisive 1

The Dream Syndicate è un gruppo musicale rock statunitense formatosi a Davis (California), nel 1981. Sono stati gli ispiratori e i maggiori esponenti del movimento musicale Paisley Underground sorto agli inizi degli anni 80 in California.[1] Si sono sciolti nel 1989 per riunirsi poi nel 2012 per un lungo tour mondiale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1978, a Davis, città universitaria vicino a San Francisco, Steve Wynn, Kendra Smith, Steve Suchill, Russ Tolman e Gavin Blair, si trovano a suonare insieme nei Suspects, una band che si scioglie dopo aver pubblicato solo un 45 giri dal titolo It's Up to You, per nulla memorabile. Tolman e Blair danno vita ai True West mentre Wynn emigra a Los Angeles dove forma i 15 Minutes e crea un'etichetta discografica, la Down There, per la quale il gruppo incide il singolo That's What You Always Say, prima di dissolversi.

Nati come naturale evoluzione dei 15 Minutes, il gruppo si forma a Los Angeles nel 1981 sotto la spinta di Steve Wynn. La prima formazione comprendeva oltre Wynn alla chitarra e alla voce: Karl Precoda (chitarra), Kendra Smith (basso e voce) e Dennis Duck (batteria). Il nome della band si rifa all'album Outside The Dream Syndicate pubblicato da Tony Conrad con i Faust che riprende il soprannome del gruppo di musica sperimentale Theatre of Eternal Music attiva a New York nei primi anni 60 nella quale il compositore La Monte Young era affiancato da John Cale.

L'esordio del gruppo avviene nel 1982 con l'EP The Dream Syndicate (Enigma) composto da quattro brani debitori della new wave dei Television come del punk più irruente. L'esordio su album esce sempre nel 1982 per la Slash Records. Con The Days of Wine and Roses, il cui titolo omaggia l'omonimo film di Blake Edwards, il gruppo mette più a fuoco il proprio stile. Il disco, prodotto da Chuck D. dei Flesh Eaters, dà il via ad una stagione del rock americano psichedelico conosciuta come Paisley underground, fece scalpore nell'ambiente della musica indipendente con la sua ripresa della psichedelia tipica degli anni sessanta (Velvet Underground) ma aggiornata all'età post punk. Nello stesso anno Kendra Smith lascia il gruppo e fonda dapprima i Clay Allison per unirsi a Dave Roback negli Opal, e viene sostituita da Dave Provost.

Nel 1983 esce l'EP Tell Me When It's Over con brani già editi e la cover di Mr. Soul dei Buffalo Springfield.

Il secondo album, Medicine Show del 1984, considerato da molti il capolavoro del gruppo[1] prodotto da Sandy Pearlman è pubblicato per una major, la A&M Records. La realizzazione dell'album impiega cinque mesi a causa del raffinato lavoro sugli arrangiamenti,i suoni sono più levigati e puliti rispetto ai lavori precedenti del gruppo. La produzione ha insistito per l'aggiunta del pianoforte, suonato da Tom Zvoncheck. Vi partecipano inoltre Stephen McCarthy e Sid Griffin dei Long Ryders ai cori e Gavin Blair dei True West al canto.[1] Il gruppo in questo periodo apre alcuni concerti dei R.E.M.[2] e degli U2. Esce un EP dal vivo This Is Not The New Dream Syndicate Album - Live che sarà in seguito unito a Medicine Show nella ristampa del 2010.

In questo periodo abbandona il chitarrista Karl Precoda, che dopo un'apparizione nel supergruppo Rainy Day si dedicherà ad un proprio progetto musicale, i Last Days of May.[3] Steve Wynn si prende una pausa con il gruppo, che sembra sul punto di sciogliersi definitivamente, e pubblica assieme a Dan Stuart dei Green on Red per la A&M l'album The Lost Weekend a nome Danny and Dusty, questa è l'ultima pubblicazione con la major che rescinde il contratto col gruppo.

Il terzo album Out of the Grey esce nel 1986 per la Big Time Records con una nuova formazione, Wynn, Duck, Mark Walton al basso e Paul B. Cutler alla chitarra solista, dallo stile molto diverso dai precedenti che tranne qualche eccezione si avvicina molto ad un rock radiofonico di facile ascolto. Tra i brani risalta Boston che diviene con il tempo un cavallo di battaglia del gruppo per le esibizioni dal vivo. L'album viene seguito dall'EP 50 in a 25 Zone.

L'ultimo album di materiale inedito della band uscirà nel 1988 poco prima dello scioglimento: Ghost Stories, che vede l'impiego di Chris Cacavas dei Green on Red alle tastiere che rappresenta un ritorno ad un rock più impegnato.

Esce postumo Live at the Raji's (1989), album dal vivo registrato il 31 gennaio 1989 in un piccolo locale californiano in occasione dell'ultimo concerto del gruppo con una formazione a quattro elementi e considerato uno dei dischi di rock dal vivo più belli di sempre.[1][4]

Steve Wynn sarà protagonista di una carriera solista di tutto rispetto all'interno del circuito rock alternativo internazionale.

Nel 1994 viene pubblicato The Days Before Wine And Roses che immortala la registrazione presso lo studio ZZZ di Los Angeles nel 1982 trasmessa all'epoca in etere per la radio locale KPFK e cha rappresenta un tassello fondamentale per capire l'evoluzione del gruppo e dell'intero movimento Paisley.[5]

Stile[modifica | modifica sorgente]

La musica dei Dream Syndicate era un rock che mescolava l'irruenza, la tradizione e l'urgenza chitarristica di Neil Young and the Crazy Horse e la spinta psichedelica dei Velvet Underground più chitarristici.[1]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Data di pubblicazione Titolo Etichetta Note
1982 The Days of Wine and Roses Slash
1984 Medicine Show A&M
1986 Out of the Grey Atavistic
1988 Ghost Stories Restless
1989 Live at the Raji's Enigma
1989 It's Too Late to Stop Now...Isn't It? Another Cowboy Recording studio e live vari 1984/1988
1993 3½; The Lost Tapes 1985–1988 Atavistic rarità
1994 The Days Before Wine and Roses Normal live alla Radio KPFK 5 settembre 1982

EP[modifica | modifica sorgente]

Data di pubblicazione Titolo Etichetta Note
1982 The Dream Syndicate Enigma / Demon
1983 Tell Me When It's Over
1984 This Is Not The New Dream Syndicate Album... Live! A&M Records live
1988 50 in a 25 Zone

Videografia[modifica | modifica sorgente]

  • 1999 - Weathered And Torn (Atavistic)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Dream Syndicate - Bagliori psichedelici dal sottosuolo su Ondarock.it
  2. ^ R.E.M. Timeline - 1984 Concert Chronology
  3. ^ Last Days of May | AllMusic
  4. ^ Mucchio Extra n.5, Rock dal vivo (i 50 album fondamentali), Il Mucchio Selvaggio, 2002.
  5. ^ √ Concerti: Dream Syndicate al Bloom, il report - Rockol

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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