The Brothers Four

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The Brothers Four
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
(Washington)
Genere Folk
Periodo di attività 1957 – in attività
Etichetta Columbia (U.S.)
Philips (UK)
Sito web

The Brothers Four sono un gruppo folk statunitense formato nel 1957 a Seattle, Washington, conosciuto soprattutto per il loro brano Greenfields pubblicato nel 1960. È uno dei gruppi folk statunitensi più longevi con oltre cinquantanni di attività ininterrotta. Il loro stile è ispirato al folk revival della fine degli cinquanta che aveva nei The Kingston Trio gli esponenti principali.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Bob Flick, John Paine, Mike Kirkland, e Dick Foley si incontrarono all'Università di Washington, dove erano membri della confraternita studentesca Phi Gamma Delta nel 1956, da cui l'appellativo "Brothers" (fratelli).

Dopo le prime esibizioni si trasferirono a San Francisco nel 1959, dove incontrarono Mort Lewis, il manager di Dave Brubeck che procurò loro un contratto con la Columbia Records. Il loro secondo singolo Greenfields, pubblicato nel gennaio 1960, si piazzò al secondo posto della classifica di Billboard,[2] ed il primo album, Brothers Four, di fine 1960, entrò nella top 20. Altro brano importanti di questo periodo fu il quarto singolo, The Green Leaves of Summer, tratto dal film con John Wayne La battaglia di Alamo, presentato agli Academy Awards.

Il secondo album, B.M.O.C. /Best Music On/Off Campus, entrò nella top 10. Registrarono il brano tema per la serie televisiva trasmessa dalla ABC Hootenanny, "Hootenanny Saturday Night," nel 1963.

La british invasion e l'ascesa di cantautori folk rock più impegnati come Bob Dylan pose fine a questo iniziale periodo di successo. Il gruppo continuò registrando dischi con un discreto seguito soprattutto in Giappone [1] e nel circuito degli hotel americani.

Il gruppo assieme Jerry Dennon aprì una stazione radio a Seaside, nell'Oregon (la KSWB) nel 1968.[3] La stazione venne venduta nel 1972 ad un gruppo del Montana, poi ad un ministro autoproclamato, ed infine raggruppata in una rete di stazioni.

Il gruppo tentò di ripetere il successo registrando una versione commerciale di Mr. Tambourine Man di Bob Dylan, ma non poterono pubblicare il brano registrato a causa di problemi legati ai diritti. The Byrds, in seguito, ne ripresero l'idea e pubblicarono la loro celebre versione.[4]

Mike Kirkland abbandonò il gruppo nel 1969, e fu rimpiazzato da Mark Pearson, anch'esso alunno della stessa Università mentre nel 1971, al dimissionario Pearson subentrò Bob Haworth, che rimase fino al ritorno di Pearson nel 1989. Dick Foley lasciò nel 1990, al suo posto entrò Terry Lauber.

Nonostante vari cambiamenti di formazione il gruppo è ancora attivo senza però pubblicare nuovo materiale.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

attuale[modifica | modifica sorgente]

  • Bob Flick
  • Mike McCoy
  • Mark Pearson
  • Karl Olsen

membri precedenti[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

  • 1960 - The Brothers Four - U–S #11
  • 1960 - Rally'Round
  • 1961 - B.M.O.C. (Best Music On/Off Campus) US #4
  • 1961 - Roamin'
  • 1961 - The Brothers Four Song Book – US #71
  • 1962 - The Brothers Four: In Person – US #102
  • 1962 - The Brothers Four Greatest Hits
  • 1963 - Cross-Country Concert – US #81
  • 1963 - The Big Folk Hits – US #56
  • 1964 - More Big Folk Hits – US #134
  • 1964 - Sing Of Our Times
  • 1965 - The Honey Wind Blows – US #118
  • 1965 - By Special Request
  • 1966 - Try To Remember – US #76
  • 1966 - A Beatles' Songbook (The Brothers Four sing Lennon/McCartney) – US #97
  • 1966 - Merry Christmas
  • 1969 - Four Strong Winds[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b The Brothers Four | Biography | AllMusic
  2. ^ a b Show 19 – Blowin' in the Wind: Pop discovers folk music. [Part 2] in Pop Chronicles, UNT Digital Library, 25 maggio 1969. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  3. ^ Bob Haworth (Interview) in Jazz Banjo Magazine, vol. 7.2, 2007.
  4. ^ Cecil Adams, Must you get permission to record someone else's song?, The Straight Dope, 21 aprile 1978. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  5. ^ David Roberts, British Hit Singles & Albums, 19th, London, Guinness World Records, 2006, p. 80, ISBN 1-904994-10-5.
  6. ^ a b (EN) The Brothers Four in Allmusic, All Media Network.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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