The Box (film 2009)

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The Box
The Box 2009.jpg
James Marsden e Cameron Diaz davanti al pulsante.
Titolo originale The Box
Paese di produzione USA
Anno 2009
Durata 115 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,40 : 1
Genere fantascienza, thriller
Regia Richard Kelly
Soggetto Richard Matheson (racconto)
Sceneggiatura Richard Kelly
Produttore Sean McKittrick, Richard Kelly, Dan Lin
Produttore esecutivo Sue Baden-Powell, Ted Field, Paris Kasidokostas Latsis, Terry Dougas, Edward H. Hamm Jr.
Casa di produzione Darko Entertainment
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Fotografia Steven Poster
Montaggio Sam Bauer
Musiche Win Butler, Régine Chassagne, Owen Pallett
Scenografia Alexander Hammond
Costumi April Ferry
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The Box è un film del 2009 scritto e diretto da Richard Kelly, basato sul racconto Button, Button del 1970 scritto da Richard Matheson.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Richmond, Virginia, 1976. Una coppia di giovani sposi, Norma e Arthur, riceve una piccola scatola di legno con un pulsante rosso da una persona che si presenta con il nome di Steward. Avranno ventiquattro ore di tempo per decidere se premere il pulsante o meno. Se lo premono, dice loro Steward, una persona che non conoscono morirà e riceveranno un milione di dollari; se non lo premono, restituiranno la scatola e nulla accadrà. La coppia, dopo una serie di disavventure, quali la perdita della possibilità di iscrivere il figlio ad una scuola prestigiosa e l'impossibilità del marito dell'essere ammesso al programma spaziale quale astronauta, decide di premere il pulsante. I due ricevono come promesso il denaro, ma la loro vita viene invasa da minacce e presenze inquietanti. In realtà, Steward non è umano, ma un corpo che ospita una misteriosa entità aliena (Steward è morto dopo essere stato colpito da un fulmine durante la trasmissione dei dati dalla sonda Viking). L'essere sta conducendo un esperimento sul genere umano per testare la sua capacità di rinunciare ai propri desideri egoistici per il bene comune della specie: se gli umani continueranno a premere il pulsante, i "datori di lavoro" di Steward saranno costretti ad accelerare l'estinzione umana. Tutto questo verrà scoperto da Arthur e Norma, che tentano di indagare sugli strani eventi che stanno vivendo. Alla fine, posti di fronte al dilemma se uno dei due debba morire per salvare il figlio (reso sordocieco dagli alieni) o restare tutti e tre vivi con 1 milione di dollari, ma con il figlio in quelle condizioni, dopo una scelta dolorosa, Norma accetta di farsi sparare da Arthur. In quel momento, in un'altra casa, di fronte alla scatola, una coppia decide di premere il pulsante. Nello stesso istante, Arthur spara e uccide Norma. Il figlio guarisce immediatamente e, all'arrivo della polizia, l'uomo viene fatto salire su una macchina del governo (che ha sempre saputo dell'esistenza di queste scatole ma data la potenza degli alieni era di fatto impossibilitato a fermarli) e gli viene detto che tutto si aggiusterà. Durante il film, si scopre che ogni guaio capitato ai due è stato pilotato da esseri umani sotto l'influsso degli alieni, proprio per portare la coppia sull'orlo della povertà, in modo da fargli prendere in reale considerazione l'idea di premere o non premere il fatidico pulsante.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film si basa sul racconto Button, Button, scritto da Richard Matheson nel 1970 a sua volta tratto da il racconto fantastico Il mandarino scritto nel 1880 da José Maria Eça de Queiroz. Il racconto è stato utilizzato nel 1985 come trama de La pulsantiera, 20º episodio della prima stagione della serie televisiva Ai confini della realtà.

Per portare il racconto di Matheson sul grande schermo, Richard Kelly ha ottenuto un finanziamento di 30 milioni di dollari dalla Media Rights Capital. La pre-produzione del film è iniziata nei primi mesi del 2007, a giugno Cameron Diaz ha ottenuto il ruolo principale di Norma Lewis, mentre ad ottobre si sono uniti al cast James Marsden, nel ruolo di Arthur, il marito di Norma, e Frank Langella nella parte di Steward. Le riprese hanno avuto luogo principalmente a Boston e altre località del Massachusetts.

Allo stesso racconto "Il mandarino" è ispirato il film musicale italiano "Un mandarino per Teo" (1960) diretto da Mario Mattoli, con Walter Chiari e Sandra Mondaini; la commedia musicale venne poi riproposta nel 1974 in televisione, in due puntate, interpretata da Gino Bramieri.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La prima uscita del film è stata 29 ottobre 2009 in Australia. Nelle sale cinematografiche statunitensi è uscito il 6 novembre 2009, in 2.635 sale, aprendo con poco più di sette milioni e mezzo di dollari (una media di 2.873 $ per sala), e totalizzando complessivamente circa quindici milioni di dollari. Nel primo week-end di uscita si piazzò in sesta posizione, subendo la concorrenza di tre nuove uscite: A Christmas Carol (Robert Zemeckis) al #1, L'uomo che fissa le capre (Grant Heslov) al #3, Il quarto tipo (Olatunde Osunsanmi) al #4.

In Italia è stato distribuito dalla Lucky Red il 21 luglio 2010.[1] Ha incassato 274.000 € nel primo week-end e 1.474.000 € complessivamente.[2]. Il dvd è stato distribuito, in Italia, da mercoledì 1º dicembre 2010 da Medusa Home Entertainment, più di un anno dopo dalla sua uscita nei cinema internazionali.

A livello mondiale ha incassato quasi 33 milioni di dollari.[3]

Differenze fra libro e film[modifica | modifica wikitesto]

  1. La trama del libro non nomina alieni;
  2. Nel libro, alla fine il marito di Norma muore a causa della moglie che, spazientita, preme il pulsante. Dopodiché riceve una telefonata dall'ospedale dove i medici informano Norma che il marito è morto sotto un treno; lei, arrabbiata, chiama il signor Steward e lui le chiede: "Signora, lei è proprio sicura di conoscere suo marito?"
  3. La trama del libro è molto più semplice;
  4. L'unico ambiente in cui si svolge la vicenda è la casa di Norma e del marito;
  5. Nel libro la coppia non ha figli.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il trailer del film è accompagnato da "Hello Zepp", la colonna sonora del film "Saw - L'enigmista".
  • La colonna sonora del film è originale ed è stata composta da Win Butler e Régine Chassagne degli Arcade Fire, con Owen Pallett.
  • James Marsden e Frank Langella avevano già lavorato insieme in Superman Returns.
  • Il terzo personaggio, il personaggio chiave che muove l'intreccio, ossia Arlington Steward (Frank Langella), è sfregiato al viso a causa di una ustione. Pare essere un tratto comune con Donnie Darko, in cui Frank (James Duval), l'uomo che indossa il costume da coniglio, è sfregiato a un occhio.
  • Altro punto in comune con Donnie Darko sono i portali fantascientifici, al confine con mondi superiori, che si presentano sempre con sembianze fluide e liquide.
  • In una scena, la baby-sitter Dana (Gillian Jacobs) consulta una mappa degli Stati Uniti dove varie località sono collegate tra loro. Il suo sguardo mette in luce, oltre a Richmond, anche Newport News, città natale del regista.

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

I ragazzi della scuola dove insegna Norma sono impegnati nella rappresentazione teatrale dell'opera "No exit" (A porte chiuse) di Jean-Paul Sartre. Il dramma ha unità di luogo, di tempo e di azione, e soltanto quattro personaggi, dei quali uno, il Valletto, appare per pochissimo tempo mentre gli altri tre sono costantemente presenti. I protagonisti, un uomo e due donne, si ritrovano chiusi in una stanza senza finestre né specchi e, dopo la paura iniziale, scoprono di essere chiusi lì con l'unico fine di torturarsi a vicenda con domande e commenti sulle loro vite e sulle loro miserie. Alla fine i personaggi scoprono che la porta è sempre stata aperta, ma non sono più in grado di fuggire perché prigionieri dei legami che hanno creato all'interno della stanza. A porte chiuse è la fonte di quella che è forse la più famosa frase di Sartre "L'inferno sono gli altri" (in francese "l'enfer, c'est les autres").

Edizione home video[modifica | modifica wikitesto]

È stato pubblicato in DVD e Blu-ray negli Stati Uniti il 23 febbraio 2010. Il film è stato anche appositamente pubblicato come download digitale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 'The Box' arriverà questa estate, Silenzio-In-Sala.com. URL consultato il 14-06-2010.
  2. ^ The Box - MYmovies
  3. ^ The Box (2009) - Box Office Mojo
  4. ^ (EN) 8th Annual VES Awards. URL consultato il 20 settembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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