The Boondock Saints - Giustizia finale

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The Boondock Saints - Giustizia finale
Una scena del film
Una scena del film
Titolo originale The Boondock Saints
Paese di produzione Stati Uniti, Canada
Anno 1999
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere Azione
Regia Troy Duffy
Sceneggiatura Troy Duffy
Produttore Ashok Amritraj
Casa di produzione Franchise Picture
Fotografia Adam Kane
Montaggio Bill DeRonde
Effetti speciali Tim Barrabal
Musiche Jeff Danna
Scenografia Craig Lathrop
Costumi Mary E. McLeod
Trucco James D. Brown
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Noi saremo come pastori per Te, o mio Signore; Tu ci hai investito della Tua potenza, siamo pronti ad eseguire ciò che Tu comandi, faremo scorrere fiumi di sangue riportando a Te schiere di anime perse. In nomine Patris, et Filii et Spiritus Sancti. »
(Preghiera recitata dai due fratelli Connor e Murphy McManus)

The Boondock Saints - Giustizia finale è un film indipendente del 1999 distribuito in Italia dalla Medusa. Nel 2009 è uscito il sequel intitolato The Boondock Saints 2 - Il giorno di Ognissanti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Connor e Murphy sono due fratelli irlandesi di Boston.

In grado di parlare sei lingue (russo, spagnolo, francese, tedesco e italiano oltre all'inglese) perché «Eravamo attenti a scuola», un giorno vengono costretti a una rissa da bar da due mafiosi russi; decidono quindi di trasformarsi in giustizieri dediti a fare piazza pulita di tutti i balordi della città, specialmente quelli che riescono a farla perennemente franca perché molto potenti come i capi delle cosche mafiose.

A loro si unisce Rocco, detto "Il Simpaticone", un corriere della mafia italiana di Boston che dopo quattordici anni di servizio viene gettato dai suoi superiori in pasto ai russi e una volta salvato dai fratelli si vendica facendo loro da informatore. Grazie alle preziose informazioni di Rocco, i due fratelli riusciranno a raggiungere il loro intento e a ritrovare loro padre, che si unirà a loro nella lotta contro il male e la corruzione.

L'opinione pubblica li sostiene, tanto da diventare ben presto degli eroi giustizieri, dei santi appunto, grazie anche all'appoggio del detective omosessuale dell'FBI Smecker che, inizialmente sulle loro tracce, finirà per sposare la loro causa ed aiutarli.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel film sono chiarissime le citazioni a Pulp Fiction, come la preghiera alle vittime di Samuel L. Jackson e la figura del "ripulitore" Wolf che fu di Harvey Keitel, ma anche a Nikita, con il personaggio di Jean Reno.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


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