Black Dahlia

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Black Dahlia
Dalianera.png
Josh Hartnett in una scena del film
Titolo originale The Black Dahlia
Paese di produzione Germania, USA
Anno 2006
Durata 121 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere thriller
Regia Brian De Palma
Soggetto James Ellroy
Sceneggiatura Josh Friedman
Fotografia Vilmos Zsigmond
Montaggio Bill Pankow
Musiche Mark Isham
Scenografia Dante Ferretti
Costumi Jenny Beavan
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Black Dahlia (The Black Dahlia) è un film del 2006 diretto da Brian De Palma.

Il soggetto è tratto dal romanzo Dalia Nera (The Black Dahlia) del 1987 di James Ellroy, ispirato a sua volta alla vera storia del misterioso omicidio di Elizabeth Short.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio del 1947 due poliziotti di Los Angeles, entrambi ex pugili, Lee Blanchard e Bucky Bleichert si trovano ad indagare sul misterioso e crudele omicidio della giovane Elizabeth Short. La ragazza, aspirante attrice originaria di Boston, soprannominata Dalia nera per la sua abitudine di vestirsi con tale colore, viene trovata uccisa con il corpo brutalmente martoriato.

Mentre la relazione di Blanchard con la sua ragazza Kay viene messa in difficoltà dall'impegno ossessivo dell'agente nelle indagini, il suo compagno Bleichert si scopre attratto dall'enigmatica Madeleine Linscott, figlia di uno degli uomini più importanti della città, che non è del tutto estraneo alla vicenda.

Madeleine frequenta un locale per lesbiche nel quale sono state viste anche Elizabeth e la sua giovanissima amica Lorna Mertz. Il riemergere di un vecchio caso acuisce gli attriti tra i due colleghi. Bobby DeWitt, tornato in libertà, ha un conto da saldare con Lee che, effettivamente, ha ancora con sé la refurtiva del colpo fatto assieme, nonché la sua ex, Kay. Bucky capisce il pericolo in cui è l'amico e corre a soccorrerlo. Ma è Lee stesso ad uccidere Bobby e, sempre sotto gli occhi di Bucky, viene poi prima assalito da un uomo e quindi sgozzato e scaraventato giù da più piani insieme allo stesso aggressore, da parte di un'altra misteriosa figura.

Tutte queste morti vengono messe a tacere dal potente proprietario del palazzo in cui sono avvenute, ma Bucky informa Kay dell'accaduto e ora, con la scomparsa dello sventurato Lee, sono liberi di amarsi.

Sulle tracce di un film pornografico girato da Elizabeth e Lorna, Bucky ritiene che Emmett Linscott, il padre di Madeleine, sia l'assassino cercato. Recatosi nella lussuosa abitazione del miliardario, accusatolo dell'omicidio, deve però assistere alla confessione di sua moglie Ramona, che poi si suicida.

Qualche giorno più tardi, Bucky scopre che è stata Madeleine ad uccidere Lee, che stava ricattando l'amato e ricchissimo padre. Raggiunta la donna in un motel, Bucky resiste alle sue profferte, la uccide e poi torna a casa da Kay.

Note[modifica | modifica sorgente]

  • Proiettato per la prima volta alla 63esima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, in USA è uscito nei cinema il 15 settembre 2006 ed ha incassato 22.585.080 dollari, circa metà dei quali (10.005.895 dollari) nella prima settimana. In Italia è uscito nei cinema il 29 settembre 2006 ed ha incassato un totale di 2.306.000 euro (859.410 dei quali solo nella prima settimana). Alla fine della sua programmazione il film ha incassato 49.392.692 dollari in tutto il mondo.
  • In un cameo nel night club, compare la celebre cantante K.D. Lang.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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