The Artist (film)

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The Artist
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Il logo del film
Titolo originale The Artist
Paese di produzione Francia
Anno 2011
Durata 100 min
Colore B/N
Audio muto
Rapporto 1,33:1
Genere drammatico, commedia, romantico
Regia Michel Hazanavicius
Sceneggiatura Michel Hazanavicius
Produttore Thomas Langmann
Produttore esecutivo Antoine de Cazotte, Daniel Delume, Richard Middleton
Casa di produzione La Petite Reine, Studio 37, La Classe Américaine, JD Prod, France 3 Cinéma, Jouror Production, uFilms
Distribuzione (Italia) BiM Distribuzione
Fotografia Guillaume Schiffman
Montaggio Anne-Sophie Bion, Michel Hazanavicius
Musiche Ludovic Bource
Scenografia Laurence Bennett, Gregory S. Hooper
Costumi Mark Bridges
Interpreti e personaggi
« Non sono un burattino, sono un artista! »
(George Valentin)

The Artist è un film muto in bianco e nero del 2011, scritto e diretto da Michel Hazanavicius e interpretato da Jean Dujardin e Bérénice Bejo.

È stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2011, dove Dujardin ha vinto il premio per la miglior interpretazione maschile. Il film ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali tra i quali spiccano cinque statuette ai Premi Oscar 2012, tre Golden Globe, sette BAFTA e sei César. È il film francese più premiato di tutti i tempi.[senza fonte]

Trama[modifica | modifica sorgente]

I due protagonisti in una scena del film

Hollywood, 1927. George Valentin è un grande divo del cinema muto. Un giorno, al termine della première di un suo film, viene fotografato insieme a un'ammiratrice, Peppy Miller. La foto verrà poi pubblicata sulla prima pagina di Variety. Qualche tempo dopo Valentin, sul set di un suo film, ritrova la ragazza che lavora come comparsa; durante le riprese si sviluppa una forte attrazione tra i due, che però non si trasforma in altro.

Nel 1929, con l'avvento del sonoro, Valentin si rifiuta di recitare nelle pellicole parlate, abbandona il suo produttore Al Zimmer e decide di investire ogni suo avere nella realizzazione di un film muto tutto suo, la cui uscita nelle sale è però programmata nello stesso giorno del film sonoro con protagonista Peppy Miller, la cui carriera è in continua ascesa. Il film di George non avrà alcun successo commerciale, mandando in rovina il divo, i cui pochi soldi rimasti sono andati perduti a causa della Grande Depressione.

Nel 1931 Valentin ormai è un attore dimenticato. Abbandonato dalla moglie, si ritrova sul lastrico ed è costretto a vendere tutti i suoi beni all'asta. Trasferitosi in un piccolo e modesto appartamento insieme al suo fedele Jack Russell, George licenzia il suo autista Clifton, che pure lo aveva seguito fedelmente negli anni a dispetto dei rovesci finanziari. Un giorno, in preda all'alcol e alla disperazione, dà fuoco alle pellicole dei suoi film e nella stanza si sviluppa velocemente un pericoloso incendio. Il suo cane scappa e riesce a far salvare il padrone richiamando l'attenzione di un poliziotto. Quando George si risveglia, si ritrova nella casa di Peppy Miller e scopre che è stata proprio l'attrice, da sempre innamorata di lui, ad acquistare i suoi beni all'asta. Rifiutando per orgoglio l'amore di chi lo ha salvato, George torna a casa sua e sta per suicidarsi, ma Peppy, che ha intuito le sue intenzioni, giunge in tempo per salvarlo.

Desiderosa che George Valentin torni a lavorare, Peppy va da Al Zimmer e minaccia di lasciare la sua compagnia se il produttore non riprende George. Zimmer accetta con entusiasmo dopo aver assistito al duetto di danza proposto da Peppy e George, che possono così riunirsi da protagonisti sulle scene cinematografiche, anche se in un genere diverso: il musical.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Sebbene sia in bianco e nero, il film è stato girato a colori.[1] Per dargli un ulteriore aspetto che ricordasse i film muti degli anni venti è stato girato con una frequenza più bassa dei fotogrammi per secondo, 22 invece dei consueti 24. Le riprese sono durate 35 giorni e si sono svolte interamente a Los Angeles.[2] Il budget del film è stato di 15 milioni di dollari.[3]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes 2011 il 15 maggio 2011. Nelle sale cinematografiche francesi è uscito il 12 ottobre a cura della Warner Bros. France. La The Weinstein Company si è aggiudicata i diritti per la distribuzione negli Stati Uniti d'America, dove è uscito il 25 novembre, nel Regno Unito e in Australia. In Italia la pellicola è stata distribuita dalla BiM Distribuzione il 9 dicembre. Dopo il trionfo degli Oscar la BiM Distribuzione ha deciso di ridistribuire il film in 115 copie, a partire dal 2 marzo 2012.[4]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Al 27 maggio 2012 il film ha incassato 44.585.292 dollari negli Stati Uniti e 133.346.466 globalmente.[5] In Italia ha incassato 88.409 euro nel weekend d'apertura e, al 6 maggio 2012, 3.681.325 in totale.[6]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Al termine dei titoli di coda viene ricordato l'attore americano John Gilbert, amante di Greta Garbo, la cui vita è grossolanamente raccontata dal film.
  • Il regista Michel Hazanavicius nei ringraziamenti cita Diego Maradona e Kamel Ech-Cheik, un compositore di colonne sonore, amico del regista, scomparso nel 2011.
  • La trama ricorda inoltre il film americano È nata una stella, del quale esistono diverse versioni.
  • Il nome di George Valentin, eroe del film muto, ricorda quello del noto Rodolfo Valentino.
  • Nella colonna sonora del film viene citato integralmente il tema composto da Bernard Herrmann per la colonna sonora de La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock.
  • La scena in cui si mostra la disarmonia tra George Valentine e la moglie, seduti a due poli opposti del tavolo, riprende una sequenza (simile anche nei contenuti) di Quarto potere di Orson Welles, dove con diversi campi/controcampi viene mostrata – nel corso di diverse giornate – la lenta conclusione dell'amore tra Kane e la prima moglie.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Artist: A 'Silent' Film to Sing About. URL consultato il 27 febbraio 2012.
  2. ^ Pressbook
  3. ^ Buzz is growing over a silent film. URL consultato il 27 febbraio 2012.
  4. ^ The Artist torna al cinema da venerdì 2 marzo. URL consultato il 28 febbraio 2012.
  5. ^ The Artist (2011) - Total Lifetime Grosses, Box Office Mojo. URL consultato il 2 giugno 2012.
  6. ^ The Artist (2011) - International Box Office Results, Box Office Mojo. URL consultato il 2 giugno 2012.
  7. ^ The Artist: la collaborazione con la Brussels Philharmonic, 17.05.2011
  8. ^ 'The Artist' Uggie wins 2011 'Palm Dog'. URL consultato il 27 febbraio 2012.
  9. ^ International Online Film Critics Poll unveil nominees | Flickering Myth
  10. ^ The Master e La talpa in testa alle nomination dell'International Online Film Critics’ Poll | Stanze di Cinema
  11. ^ Celeb Dog Owner of the Week. URL consultato il 27 febbraio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Oscar al miglior film Successore
Il discorso del re 2012 Argo
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