Thaumaptilon walcotti

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Thaumaptilon walcotti
Stato di conservazione: Fossile
Periodo di fossilizzazione: Cambriano medio
Immagine di Thaumaptilon walcotti mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Phylum Cnidaria ?
Classe Anthozoa ?
Sottoclasse Octocorallia ?
Ordine Pennatulacea ?
Famiglia Incertae sedis
Genere Thaumaptilon
Conway and Morris, 1993
Specie T. walcotti
Nomenclatura binomiale
Thaumaptilon walcotti
Conway and Morris, 1993

Thaumaptilon walcotti Conway and Morris, 1993 è un enigmatico essere vivente, i cui resti sono stati rinvenuti nel famoso giacimento di Burgess Shales (Canada) in strati del Cambriano medio (circa 505 milioni di anni fa).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il possibile aspetto di Thaumaptilon era molto simile a quello degli odierni pennatulacei (Pennatulacea), ovvero le “penne marine” dalle fronde soffici che si ancorano al substrato. I fossili mostrano probabili branche che si estendevano da un corpo centrale (asse). Sembra che queste “fronde” fossero connesse internamente all’asse centrale tramite sottili canali. Sull’esterno dei fossili, invece, sono spesso presenti su una sola superficie centinaia di piccole macchie, probabilmente zooidi (singoli elementi di animali coloniali). L’altro lato del fossile ne è totalmente sprovvisto.

Un “fossile Lazzaro”?[modifica | modifica wikitesto]

Thaumaptilon, uno degli esseri più grandi del suo ambiente con una lunghezza di circa 15 centimetri, è stato considerato un rappresentante primitivo degli attuali pennatulacei, ma è stato anche accostato ad alcuni fossili ancora più antichi, provenienti da terreni risalenti al Neoproterozoico (Ediacariano, circa 560 milioni di anni fa). Questi fossili, tra cui Rangea e Charnia, sono stati in passato anch’essi accostati ai pennatulacei, ma attualmente numerosi scienziati li ritengono invece forme di vita pluricellulare estremamente primitive, senza alcun corrispondente vivente, note come Vendozoa (o Vendobionta). Thaumaptilon, quindi, è considerato da alcuni come un “Lazarus taxon”, l’ultimo sopravvissuto di questi animali, dopo una possibile estinzione di massa avvenuta alla fine del Neoproterozoico. Il nome Thaumaptilon deriva dal greco e significa “penna meravigliosa”.