Théodore de Banville

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Théodore de Banville

Théodore de Banville (Moulins, 14 marzo 1823Parigi, 13 marzo 1891) è stato un poeta e scrittore francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di un ufficiale di marina, una volta trasferitosi a Parigi, studiò legge. Dopo essersi introdotto nella bohème artistica, iniziò la sua carriera giornalistica collaborando con il Pamphlet (1848), occupandosi di costume.

Strinse amicizia con Théophile Gautier, e assieme a lui collaborò con numerose riviste, tra le quali si ricordano: Le Corsaire, L'artiste, che aprirono la porta al movimento parnassiano.

La sua prima raccolta, Le cariatidi, uscì nel 1857 in Italia (e pubblicati per la prima volta nel 1841 in Francia[1]) ed evidenziò un forte legame dell'autore con il Romanticismo. Da un componimento contenuto in questa raccolta, Viae Lactee, Arthur Rimbaud si ispirò per la composizione della poesia Ofelia.

Le sue linee guida furono il culto della bellezza, grazie ad un episodico recupero dei classici, unito ad una scarsa stima del mondo borghese. Il suo percorso artistico lo condusse verso la cosiddetta arte per l'arte, concretizzata nella ricerca di novità e sperimentazioni.[2]

Tra i suoi lavori più significativi, si annoverano: Odes funambolesques (1857), caratterizzate da una forte carica di umorismo, ricerca tecnica ed emozione poetica; Contes féeriques, una serie di racconti; Diane au bois (1864), opera teatrale ispirata alla mitologia.

Critica[modifica | modifica sorgente]

« Théodore de Banville è l'ultimo dei romantici e il primo dei parnassiani. (On peut dire que Théodore de Banville est le dernier des Romantiques et le premier des Parnassiens.) »
(Alphonse Lemerre nel 1887[1])

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Alphonse Lemerre - Anthologie des poètes français du XIXème siècle, tome 2, Alphonse Lemerre éditeur, Parigi, 1887
  2. ^ "Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol. II, pag.35

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Italo Siciliano, Dal romanticismo al simbolismo. Théodore de Banville, poeta, commediografo, prosatore, Torino, Fratelli Bocca, 1927

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 19673643 LCCN: n50036068