Théodore Agrippa d'Aubigné

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Agrippa d’Aubigné

Théodore Agrippa d'Aubigné (Saint-Maury, 8 febbraio 1552Ginevra, 9 maggio 1630) è stato uno scrittore e poeta francese protestante dell'età barocca e uno dei favoriti di Enrico IV.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Agrippa d'Aubigné venne allevato nella religione calvinista, della quale fu un partigiano fervente durante tutte le guerre di religione che scossero la fine del XVI secolo. All'età di dieci anni venne messo in pensione a Parigi, presso Mathieu Beroald, famoso umanista (1562). L'anno seguente, suo padre Jean d'Aubigné morì (1563).

Agrippa d'Aubigné condusse i suoi studi a Ginevra, dove venne mandato nel 1565, sotto la direzione di Théodore de Bèze. Allo scoppio della seconda guerra di religione (1567-1568), si impegnò senza esitazione nell'esercito protestante. Dopo una breve pace, nel 1568, le ostilità ripresero con maggior ferocia. D'Aubigné partecipò alle battaglie e alle trattative di pace. Fu assente da Parigi durante i massacri del 1572 ma ne portò sempre rancore verso la monarchia. Les Tragiques mostrano la traccia delle visioni d'orrore di cui fu testimone.

In questo periodo si legò al giovane re di Navarra, che lo nominò suo scudiero nel mese di agosto 1573. Il futuro Enrico IV era allora, dopo la Notte di San Bartolomeo, strettamente sorvegliato alla corte di Francia. Si ignora se d’Aubigné abbia finto, come fece quest'ultimo, di convertirsi al cattolicesimo. In ogni caso, fece parte dei compagni del re di Navarra al momento della sua evasione, il 4 febbraio 1576. Questa stretta amicizia tra il re e il poeta sarebbe durata molti anni. Henri IV lo nominò in seguito maresciallo di campo nel 1586, governatore d'Oléron e di Maillezais, che egli conquistò con le armi nel 1589; poi vice-ammiraglio della Guyenne e di Bretagna. Ma le divergenze politiche e religiose avrebbero finito per separare i due uomini, i quali non sospettavano che i loro rispettivi nipoti, Luigi XIV e Madame de Maintenon, si sarebbero sposati nel 1683.

Nel 1577, fu gravemente ferito a Casteljaloux. Secondo la leggenda che egli avrebbe forgiato in seguito, fu là, tra la vita e la morte, che gli sarebbero venute in mente le prime «clausole» del suo grande poema epico sulle guerre di religione, Les Tragiques. In seguito a questa ferita, si ritirò alle Landes-Guinemer e sposò Suzanne de Lezay nel 1583. Ebbe da lei un figlio, Constant, padre di Françoise d'Aubigné, la futura marchesa di Maintenon, e due figlie, Marie de Caumont d'Adde (morta nel 1625), e Louise Arthémise de Villette, che sarebbe stata la vera figura materna di Madame de Maintenon. Constant gli causò una delle più grandi delusioni della sua vita convertendosi al cattolicesimo; lui lo diseredò, gettando allo stesso tempo nella miseria sua nuora e i suoi nipoti. Dopo la morte di sua moglie nel 1596, ebbe un figlio naturale da Jacqueline Chayer: Nathan d'Aubigné.

Dopo l'assassinio del duca di Guisa nel 1588, d'Aubigné riprese parte ai combattimenti politici e militari della sua epoca. Fu allora il rappresentante della corrente dura del partito protestante («les Fermes») e vide di malocchio le concessioni fatte dal capo del suo partito per accedere al trono. Come numerosi protestanti, d’Aubigné percepì l'abiura di Enrico IV, nel 1593, come un tradimento, tanto più che egli era stato fra coloro che s'erano battuti maggiormente per portare Enrico al trono. Venne a poco a poco allontanato dalla corte e si ritirò definitivamente dopo l'assassinio di Enrico IV nel 1610.

Sembra che fosse in questo periodo che egli si dedicò alla scrittura delle sue opere, in particolare di Les Tragiques. Ma per lui non fu che un altro modo per prendere le armi, moltiplicando i pamphlet anti-cattolici e gli attacchi polemici contro i protestanti convertiti. Rifiutando ogni compromesso, d'Aubigné fu costretto a lasciare la Francia nel 1620, dopo la condanna della sua Histoire universelle depuis 1550 jusqu’en 1601 da parte del Parlamento. D'Aubigné si ritirò allora a Ginevra, dove verranno pubblicate le sue opere più importanti. Sposò Renée Burlamacchi nel 1623, e morì il 9 maggio 1630.

Agrippa d'Aubigné.

L'opera letteraria[modifica | modifica sorgente]

Sconosciuto dai suoi contemporanei, fu riscoperto in epoca romantica da Victor Hugo, poi dal critico Sainte-Beuve.

Les Tragiques[modifica | modifica sorgente]

Les Tragiques resta oggi la sua opera più conosciuta. Questo vasto poema epico e satirico in sette canti (Misères, Princes, Chambre dorée, Feux, Fers, Vengeances, Jugement) racconta le sventure della Francia durante le guerre di religione, e fa appello al giudizio di Dio per distinguere i Giusti dai Malvagi. Il poema fu iniziato in una data incerta, e venne pubblicato soltanto nel 1616, in una versione che sarebbe in seguito stata profondamente rimaneggiata da d'Aubigné.

Nella sua composizione, l'opera rimanda ai sette sigilli dell'Apocalisse; l'ultimo libro racconta il giorno del giudizio nel quale i cattolici e gli apostati saranno dannati, mentre i protestanti rimasti fedeli alla loro fede prenderanno posto a fianco di Dio.

Nate durante l'epoca delle guerre di religione, Les Tragiques hanno un valore imprecatorio che permette al poeta di ridare coraggio ai protestanti contro i cattolici, mostrando loro la vittoria imminente al momento dell'avvento del Regno di Dio sulla Terra.

A differenza di Ronsard che descrisse per simboli, nei suoi testi, gli effetti della guerra civile, d'Aubigné nutrì la sua opera con i propri ricordi. Così, nel libro V, Les Fers, evocò il supplizio dei congiurati d'Amboise, al quale assistette all'età di otto anni.

Il grande poeta Eugenio Montale nella poesia La bufera che dà il titolo alla raccolta poetica La bufera e altro, cita dal canto Misères i seguenti versi: Les princes n'ont point d'yeux pour voir ces grand's merveilles,

Leurs mains ne servent plus q'à nous persecuter...

Altre opere[modifica | modifica sorgente]

Ma d'Aubigné non è l'autore di una sola opera. I suoi inizi poetici sono tuttavia molto più leggeri: Le printemps è una raccolta di sonetti, di stanze e di odi impregnate di petrarchismo, ben lontani dal tono imprecatorio delle sue opere successive.

L'essenza della sua opera è in effetti polemica. D'Aubigné, impegnato nei combattimenti della sua epoca, cercò in tal modo di discreditare le vanità della corte reale e la religione cattolica nella Confession du Sieur de Sacy e ne Les aventures du baron de Faeneste. La sua Histoire Universelle è anch'essa, nonostante il titolo, un'opera di combattimento destinata a denunciare i crimini cattolici all'epoca delle guerre di religione, e a inciraggiare i protestanti nella loro fede.

Verso la fine della sua esistenza, la sua opera prese una direzione nettamente più autobiografica. Scrisse infatti Sa vie à ses enfants (la propria vita scritta per i figli Constant, Marie et Louise), per mostrar loro «la sua gloria» e «i suoi errori» ed essere pertanto un esempio proficuo.

Aneddoti[modifica | modifica sorgente]

Di d'Aubigné si narra un aneddoto simile a quello di Atilio Regolo: fatto prigioniero da Saint-Luc durante la guerra civile (1585), ottenne sulla parola di andare per qualche giorno a La Rochelle; nel frattempo, apprese che Caterina de' Medici aveva ordinato la sua morte; nel giorno stabilito, tornò ugualmente.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Opere on line (da Gallica)[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia selettiva[modifica | modifica sorgente]

  • Jacques Bailbé, Agrippa d’Aubigné, poète des "Tragiques", Caen, Presses Universitaires de Caen, 1968
  • Henry Bardon, Agrippa d’Aubigné, Les tragiques, Parigi, Librairie Larousse, 1936
  • Jean Brunel, Marie-Madeleine Fragonard, Babel en Poitou: Agrippa d’Aubigné et le plurilinguisme, Parigi, Champion, 1995
  • James E. Carr, Les grands combats dans Les Tragiques D’Agrippa d’Aubigné, Kent, Ohio, Kent State University, 1964
  • Éric Deschodt, Agrippa d’Aubigné: le guerrier inspiré, Parigi, R. Laffont, 1995
  • Henri Dubief, La réforme et la littérature française, Carrières-sous-Poissy, La Cause, 1972
  • Claude-Gilbert Dubois, L'imagination dans Les tragiques d’Agrippa d’Aubigné, [S.l.] [s.n.], 1956
  • Jean-Raymond Fanlo, Tracés, ruptures: la composition instable des Tragiques, Parigi, H. Champion, 1990
  • Jean-Raymond Fanlo, Les tragiques, vengeance et jugement, livres VI et VII, d’Agrippa d’Aubigné, Éd. Vân Dung Le Flanchec, Neuilly, Atlande, 2003
  • E. C. Forsyth, La justice de Dieu: Les Tragiques d’Agrippa d’Aubigné et la Réforme protestante en France au XVIe siècle, Parigi, H. Champion, 2005
  • Marie-Madeleine Fragonard, La pensée religieuse d’Agrippa d’Aubigné et son expression, Parigi, Didier, 1986
  • Jeanne Galzy, Agrippa d’Aubigné, Parigi, Gallimard, 1965
  • Armand Garnier, Agrippa d’Aubigné et le parti protestant; contribution à l'histoire de la réforme en France, Parigi, Fischbacher, 1928
  • E. S. A. Gout, Agrippa d’Aubigné, théologien, ginevra, Slatkine Reprints, 1970
  • Adrien Jans, Agrippa d’Aubigné; ou, La poésie à la pointe de l'épée, Bruxelles, Brepols, 1959
  • Ludovic Lalanne, Mémoires de Théodore Agrippa d’Aubigné, [S.l.] [s.n.], 1985
  • Ullrich Langer, Rhétorique et intersubjectivité: les Tragiques d’Agrippa d’Aubigné, Parigi - Seattle: Papers on French Seventeenth Century Literature, 1983
  • Madeleine Lazard, Agrippa d’Aubigné, Parigi, Fayard, 1998
  • Madeleine Lazard, Claude-Gilbert Dubois, Les Tragiques d’Agrippa d’Aubigné, Ginevra, Slatkine, 1990
  • André Lebois, La fortune littéraire des Tragiques d’Agrippa d’Aubigné, Parigi, Lettres modernes, 1957
  • Charles A. Lemeland, Agrippa d’Aubigné, polémiste, [S.l.] [s.n.], 1961
  • Frank Lestringant, La cause des martyrs dans Les tragiques d’Agrippa d’Aubigné, Mont-de-Marsan, Éditions interuniversitaires, 1992
  • Gisèle Mathieu-Castellani, Agrippa d’Aubigné: le corps de Jézabel, Parigi, Presses universitaires de France, 1991
  • Agnès Conacher Megel,Les tragiques d’Agrippa d’Aubigné: pour une poéthique du témoignage, Montréal, Université de Montréal, 2000
  • Jean Plattard, Agrippa d’Aubigné: une figure de premier plan dans nos lettres de la Renaissance, Parigi, Vrin, 1975
  • A. Postansque, Théodore-Agrippa d’Aubigné; sa vie, ses œuvres, et son parti, Ginevra, Slatkine Reprints, 1970
  • Olivier Pot, Poétiques d’Aubigné: actes du colloque de Genève, mai 1996, Ginevra, Droz, 1999
  • Ernest Prarond, Les poètes historiens Ronsard et d’Aubigné sous Henri III, Ginevra, Slatkine Reprints, 1969
  • Marie-Hélène Prat, Les mots du corps: un imaginaire lexical dans les Tragiques d’Agrippa d’Aubigné, Ginevra, Droz, 1996
  • Eugène Réaume, Étude historique et littéraire sur Agrippa d’Aubigné, Ginevra, Slatkine Reprints, 1970
  • Samuel Rocheblave, D’Aubigné sous Henri IV et Louis XIII (1593-1630), Losanna, Impr. Réunies, 1910
  • Samuel Rocheblave, La vie d’un héros: Agrippa d’Aubigné, Parigi, Hachette, 1912
  • Gilbert Schrenck, La réception d’Agrippa d’Aubigné (XVIe-XXe siècles): contribution à l'étude du mythe personnel, Parigi, Champion; Ginevra, Slatkine, 1995
  • Gilbert Schrenck, Agrippa d’Aubigné, Parigi, Memini, 2001
  • Marguerite Soulié, L'inspiration biblique dans la poésie religieuse d’Agrippa d’Aubigné, Parigi, Klincksieck, 1977
  • André Thierry, Agrippa d’Aubigné: auteur de l'Histoire universelle, Lilla, Presses universitaires de Lille, 1982
  • J. Trénel, L'élément biblique dans l'œuvre poétique d’Agrippa d’Aubigné, Ginevra, Slatkine Reprints, 1970
  • Marguerite Yourcenar, Sous bénéfice d’inventaire, Parigi, Gallimard, 1988

Genealogia[modifica | modifica sorgente]

Agrippa d'Aubigné (1552-1630)
x Suzanne de Lezay
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│
├─>Constant d'Aubigné (-1647)
│  X Isabelle de Cardillac
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│  ├─> Charles d'Aubigné (1634-1703)
│  │  X Geneviève Philippe Piètre
│  │  │
│  │  ├─> Françoise d'Aubigné (1678-1766)
│  │  │  X Adrien-Maurice de Noailles
│  │  │  │
│  │  │  ├─> ...
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│  │
│  ├─> Françoise d'Aubigné (1635-1710)
│  │  X Paul Scarron
│  │  X Luigi XIV
│  │
│  ├─> Anne d'Aubigné (1630)
│  │  X Olivier de Brioul
│  │  │
│  │  ├─> ...
│
x  Suzanne de Lezay
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├─>Nathan d'Aubigné
│  X Claire de Pelissari
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│  ├─> Samuel d'Aubigné
│  │  X Elisabeth Lesage
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│  │  ├─> Georges d'Aubigné
│  │  │  X Lucrèce Dufour
│  │  │  │
│  │  │  ├─> Elisabeth d'Aubigné
│  │  │  │   x François Merle
│  │  │  │   │
│  │  │  │   Famiglia Merle
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Collegamenti attinenti[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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