Tetraidrotiofene

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Tetraidrotiofene
Tetrahydrothiophene.png
Tetrahydrothiophene3d.png
Nome IUPAC
Tetraidrotiofene
Abbreviazioni
THT
Nomi alternativi
solfuro di tetrametile
tiofano
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C4H8S
Massa molecolare (u) 88,13
Numero CAS [110-01-0]
Proprietà chimico-fisiche
Temperatura di fusione −96 °C
Temperatura di ebollizione 119 °C
Indicazioni di sicurezza
Flash point 18 °C
Limiti di esplosione 1,1÷12%
Temperatura di autoignizione 200 °C
Simboli di rischio chimico
infiammabile irritante

pericolo

Frasi H 225 - 302 - 312 - 315 - 319 - 332 - 412
Consigli P 210 - 273 - 280 - 305+351+338 [1]

Il tetraidrotiofene (o solfuro di tetrametile, o tiofano) è un composto organico solforato, avente formula molecolare C4H8S. Commercialmente è denominato THT.

La sua densità relativa rispetto all'acqua è 0,999.

Non è solubile in acqua.

Viene prodotto per catalisi a una temperatura di 360 °C dal tetraidrofurano.

Viene utilizzato come solvente nell'industria chimica e talvolta come insetticida, ma è largamente impiegato per odorizzare il gas naturale (costituito essenzialmente da metano).

In Italia è stato ufficialmente inserito nell'elenco dei gas tossici (pur essendo liquido in condizioni ordinarie) dal 1978[2], anche se risulta essere "solo" nocivo irritante Xi, e per tale ragione è soggetto alle disposizioni del R.D. 9 gennaio 1927, n. 147 (Regolamento speciale per l'impiego dei gas tossici).[3]

Ai fini del trasporto su strada di merci pericolose è considerato "molto infiammabile" (numero Kemler: 33); il suo numero UN è 2412.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 26.11.2012
  2. ^ D.M. 20 gennaio 1978 (G.U. 13 febbraio, n. 43)
  3. ^ Scheda di sicurezza
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