Testimoni del Libro di Mormon

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Monumento commemorativo dei Tre Testimoni del Libro di Mormon, nella Piazza del Tempio di Salt Lake City, Utah.

Il Libro di Mormon, testo sacro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, sarebbe stato tradotto dal fondatore Joseph Smith da alcune incisioni su tavole d'oro che furono trovate in seguito ad una visione dell'angelo Moroni. Completata la traduzione nel 1829 e prima della pubblicazione del Libro di Mormon (1830), gli venne ordinato dal messaggero celeste di mostrare le tavole d'oro a dei testimoni allo scopo di confermare le dichiarazioni di Joseph Smith sull'esistenza delle stesse. Il 2 maggio del 1838, secondo il racconto del profeta mormone, le tavole d'oro furono restituire all'angelo Moroni.

I Tre Testimoni[modifica | modifica sorgente]

La loro testimonianza nel Libro di Mormon[modifica | modifica sorgente]

I primi tre testimoni, Oliver Cowdery, Martin Harris e David Whitmer, firmarono una solenne dichiarazione che in seguito fu inserita nel Libro di Mormon, intitolata: "La Testimonianza dei Tre Testimoni". Quanto segue è l'intera dichiarazione:[1]

« Sia Reso Noto a tutte le nazioni, tribù, lingue e popoli ai quali giungerà quest'opera: che noi, per grazia di Dio Padre e di nostro Signore Gesù Cristo, abbiamo veduto le tavole che contengono questi annali, che sono la storia del popolo di Nefi ed anche dei Lamaniti, loro fratelli, ed anche del popolo di Giared, che venne dalla torre di cui si è parlato. E sappiamo pure che esse sono state tradotte per dono e potere di Dio, poiché la Sua voce ce lo ha dichiarato; pertanto sappiamo con certezza che quest'opera è vera. Noi attestiamo pure che abbiamo veduto le incisioni che sono sulle tavole; ed esse ci sono state mostrate per potere di Dio e non dell'uomo. E dichiariamo con parole sobrie che un angelo di Dio scese dal cielo e portò e posò le tavole dinanzi ai nostri occhi, perché potessimo guardarle e vederle con le loro incisioni; sappiamo che è per grazia di Dio Padre e di nostro Signore Gesù Cristo che noi vedemmo e rendiamo testimonianza che queste cose sono vere. E ciò è prodigioso ai nostri occhi. Nondimeno la voce del Signore ci comandò di darne testimonianza; pertanto, onde essere obbedienti ai comandamenti di Dio, rendiamo testimonianza di queste cose. E sappiamo che se saremo fedeli a Cristo, purificheremo le nostre vesti dal sangue di tutti gli uomini e saremo trovati senza macchia dinanzi al seggio del giudizio di Cristo, e dimoreremo eternamente con Lui nei cieli. E sia reso onore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, che sono un solo Dio. Amen. »

Breve biografia dei tre testimoni[modifica | modifica sorgente]

I Tre Testimoni
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Oliver Cowdery
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Martin Harris
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David Whitmer
  • Oliver Hervy Pliny Cowdery (3 ottobre 1806 - 3 marzo 1850) fu il principale aiutante di Joseph Smith nella traduzione del Libro di Mormon dalle tavole d'oro e nella organizzazione della chiesa. Ricevette il sacerdozio insieme a Smith e fu chiamato il secondo Anziano; secondo solo a Joseph Smith. Oltre a servire da consigliere a Joseph Smith, fu uno dei tre testimoni del Libro di Mormon e uno dei primi Apostoli della chiesa. Il 12 aprile del 1838 a causa di aspri disaccordi con Joseph Smith fu scomunicato. Non rinnegò mai la testimonianza del Libro di Mormon anche quando ne avrebbe potuto trarre profitto. Nel 1848, quattro anni dopo il martirio di Joseph Smith, si ripresentò alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, che nel frattempo si era spostata nelle Montagne Rocciose, dove fu riamesso e ribattezzato.
  • Martin Harris (18 maggio 1783 –10 luglio 1875) servì da primo scriba nell'opera di traduzione del Libro di Mormon. A causa sua le prime 116 pagine manoscritte della traduzione del Libro di Mormon furono perse. In seguito ipotecò la sua fattoria per prestare i soldi a Joseph Smith per la prima pubblicazione delle 5000 copie del Libro di Mormon. Finì per perdere la proprietà della fattoria, poiché non si riuscì a vedere le 5000 copie nel tempo previsto. Fu uno dei tre testimoni del Libro di Mormon e uno dei primi Apostoli della chiesa. Nel 1837 fu scomunicato, a causa dei dissidi causati dal fallimento della banca Kirtland Safety Society, ma non rinnegò mai la sua testimonianza. Nel 1870 ritornò in comunione con la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
  • David Whitmer (7 gennaio 1805 – 25 gennaio 1888) fu uno degli originali sei membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni quando questa fu organizzata il 6 aprile del 1830. Ebbe importanti incarichi di leadership nella Chiesa. Fu uno dei tre testimoni del Libro di Mormon. Nel 1837 a causa dei dissidi sorti in seguito al fallimento della banca Kirtland Safety Society fu scomunicato. Costituì insieme ad altri dissidenti una propria chiesa mormone. David Whitmer, pur senza mai far ritorno alla Chiesa mormone, scrisse nel 1881 un opuscolo che smentiva le dichiarazioni apparse nell'Enciclopedia Americana e nell'Enciclopedia Britannica, secondo cui i tre testimoni avevano rinnegato la loro dichiarazione solenne sull'origine divina del Libro di Mormon. "Voglio dire", egli scrisse, "che mai in nessun momento l'ho rinnegata, nemmeno in parte. Attesto inoltre che neppure O. Cowdery e M. Harris hanno mai in nessun momento ritrattato la loro dichiarazione in proposito" (Opuscolo, Richmond, Missouri, 19 marzo 1881).

Gli Otto Testimoni[modifica | modifica sorgente]

La loro testimonianza nel Libro di Mormon[modifica | modifica sorgente]

Più tardi lo stesso Joseph Smith mostrò le tavole ad altre otto persone. Anch' essi testimoniarono di aver visto le tavole d'oro dalle quali si sarebbe tradotto il Libro di Mormon. La loro testimonianza nel Libro di Mormon segue quella degli tre testimoni ed è intitolata: "La Testimonianza di Otto Testimoni". Quanto segue è l'intera dichiarazione:[2]

« Sia Reso Noto a tutte le nazioni, tribù, lingue e popoli ai quali giungerà quest'opera: che Joseph Smith jun., traduttore di quest'opera, ci ha mostrato le tavole di cui si è parlato, che hanno l'aspetto dell'oro; e abbiamo toccato con le nostre mani tutti i fogli che il detto Smith ha tradotto; e abbiamo veduto su di esse le incisioni, e tutto questo ha l'aspetto di un'opera antica, di singolare fattura. E rendiamo testimonianza con parole sobrie che il detto Smith ce le ha mostrate, poiché le abbiamo vedute e soppesate, e sappiamo con sicurezza che il detto Smith ha ricevuto le tavole di cui abbiamo parlato. E diamo i nostri nomi al mondo, per testimoniare al mondo ciò che abbiamo veduto. E non mentiamo, Dio ce ne sia testimone. »

Gli otto testimoni[modifica | modifica sorgente]

Nome Data di nascita Luogo di nascita Età al tempo
in cui videro
le tavole
Mestiere Morte
Christian Whitmer 18 gennaio 1798 Harrisburg,
Pennsylvania
31 anni Calzolaio 27 novembre 1835
Clay County, Missouri
Rimase fedele alla Chiesa
Jacob Whitmer Jacob Whitmer.jpg 27 gennaio 1800 Harrisburg,
Pennsylvania
29 anni Calzolaio 21 aprile 1856
Richmond, Missouri
Peter Whitmer 27 settembre 1800 Fayette,
New York
19 anni Sarto
Agricoltore
22 settembre 1836
Clay County, Missouri
Rimase fedele alla Chiesa
John Whitmer John Whitmer.jpg 27 agosto 1809 Harrisburg,
Pennsylvania
26 anni Agricoltore 11 luglio 1878
Far West, Missouri
Hiram Page 1800 Vermont 29 anni Medico
Agricoltore
12 agosto 1852
Excelsior Springs, Missouri
Joseph Smith Sr. Joseph Smith, Sr.jpg 12 luglio 1771 Topsfield,
Essex County,
Massachusetts
57 anni Agricoltore 14 settembre 1840
Nauvoo, Illinois
Rimase fedele alla Chiesa
Hyrum Smith Hyrum Smith ca 1880-1920.png 9 febbraio 1800 Tunbridge,
Vermont
29 anni Agricoltore 27 giugno 1844
Carthage, Illinois
Rimase fedele alla Chiesa
Samuel H. Smith Samuel H. Smith.jpg 13 marzo 1808 Tunbridge,
Vermont
21 anni Agricoltore 27 luglio 1844
Nauvoo, Illinois
Rimase fedele alla Chiesa

La questione della attendibilità[modifica | modifica sorgente]

Tutti i testimoni erano persone rispettate e conosciute nell'ambito della loro comunità di residenza come persone oneste e degne di fiducia. Tutti e tre i testimoni del primo gruppo e tre del secondo lasciarono in seguito la chiesa, anche se poi Martin Harris e Oliver Cowdery vi rientrarono. La questione dell'attendibilità di queste testimonianze è stata discussa: secondo alcune obiezioni gli stessi testimoni non sarebbero particolarmente attendibili, in quanto si tratta di coloro che avrebbero assistito Joseph Smith nella traduzione, di membri di un'unica famiglia che lo aveva ospitato durante la sua opera di traduzione, o ancora di suoi stessi parenti.

Altri testimoni[modifica | modifica sorgente]

Da diversi documenti storici, risulta che oltre i Tre e gli Otto Testimoni, poche altre persone videro le tavole d'oro di cui il Libro di Mormon sarebbe la traduzione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La testimonianza di tre testimoni, Il Libro di Mormon.
  2. ^ La testimonianza di otto testimoni, Il Libro di Mormon.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]