Testament

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Testament
I Testament in Svezia nel 2008; da sinistra Alex Skolnick, Greg Christian, Paul Bostaph, Chuck Billy e Eric Peterson
I Testament in Svezia nel 2008; da sinistra Alex Skolnick, Greg Christian, Paul Bostaph, Chuck Billy e Eric Peterson
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Heavy metal[1][2]
Thrash metal[1]
Speed metal[1]
Periodo di attività 1983- 1995
1996 -in attività
Etichetta Atlantic Records
Spitfire Records
Nuclear Blast
Album pubblicati 17 + 1 VHS + 7 DVD
Studio 9
Live 2
Raccolte 6
Sito web
Testament logo.svg
(EN)
« Life's hard but Testament's harder! »
(IT)
« La vita è dura, ma i Testament lo sono ancora di più! »
(Eric Peterson[3])

I Testament sono un gruppo thrash metal statunitense, nato a San Francisco (California) nel 1983 inizialmente con il nome di Legacy.[4] Sono una delle più grandi band thrash metal della storia.[5] Infatti, il quintetto di San Francisco sembrava sul punto di mettere in discussione i Metallica (la loro influenza più evidente) nel thrash melodico,[1] ma la loro corsa verso il successo è stata bloccata da incoerenza, decisioni aziendali molto discutibili, ed infine dal declino del genere thrash.[1][4] Non in grado di restare al passo con i tempi, i Testament, nei primi anni '90, scomparirono rapidamente dalle scene, ma rimasero comunque molto attivi all'interno del metal underground.[1][6]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi (1983-1986)[modifica | modifica sorgente]

Originariamente denominati Legacy, la band comprendeva il chitarrista e fondatore Eric Peterson, il cantante Steve "Zetro" Souza, il chitarrista solista Derrick Ramirez (cugino di Peterson), il bassista Greg Christian e il batterista Louie Clemente.[7][8] Cominciarono a suonare cover di Motörhead, Judas Priest e Black Sabbath, ma la scoperta di gruppi come Metallica e Slayer li spinse poi a suonare una musica più veloce e potente.[9]

« Nessuno di noi era un buon musicista. Non avevamo ancora l'esperienza necessaria, avevamo suonato per un tempo relativamente breve. Sapevamo solo che volevamo suonare musica molto veloce come l'Heavy metal. Presto si unì a noi il mio cugino Derrick Ramirez che era chitarrista. A quel punto abbiamo iniziato a scrivere del materiale nostro. »
(Eric Peterson)

Il gruppo, nel giro di poco tempo, subì un cambiamento, con l'arrivo del giovanissimo chitarrista Alex Skolnick, allievo di Joe Satriani,[10] che prese il posto di Ramirez. Il quintetto produsse un demo, nel 1985 ancora con sotto il nome Legacy. Quasi tutte le etichette heavy metal record degli Stati Uniti rimasero impressionate da questo lavoro ed in poco tempo i Legacy ricevettero molte proposte di contratto ma alla fine decisero di firmare con la Megaforce Records. Anche questa formazione non riuscì a restare salda e Souza abbandonò la band per unirsi agli Exodus, suggerendo però come sostituto Chuck Billy.[7][11][12] L'arrivo di Billy fu davvero folgorante come disse Eric Peterson in un'intervista e probabilmente questo arrivo contribuì molto al successo del gruppo:

« Quando arrivò Chuck in studio per le prove c'eravamo io e Alex. Quando cominciò a cantare, ci lasciò come folgorati, rimanemmo minuti a fissarci senza parole. Non sapevamo cosa dire. Ero davvero felice quando pensai che Chuck aveva una voce più forte e potente rispetto a quella di Steve. »
(Eric Peterson)

Con l'arrivo del nuovo cantante, verrà formata la prima formazione ufficiale della band (Billy, Peterson, Skolnick, Clemente e Christian) e, probabilmente, la più famosa della loro carriera.[12] Durante la registrazione il loro primo album, la band fu costretta a cambiare il nome in "Testament" (che, secondo Maria Ferrero nel numero di maggio 2007 di Revolver, è stato suggerito da Billy Milano dei S.O.D.), in quanto il nome "The Legacy" era già usato da una jazz band.[13]

Il successo (1987-1991)[modifica | modifica sorgente]

Con la rinnovata formazione, il 1987 è stato caratterizzato dall'uscita del loro primo album, The Legacy, firmato con il loro primo nome e pubblicato dalla Megaforce Records.[7] Il disco è un concentrato di thrash metal veloce e possente, dove si sente molto l'impronta di gruppi come Slayer e Exodus,[8] ma presenta anche degli spunti molto melodici e tecnici, apportati soprattutto dal chitarrista Alex Skolnick.[7][12][14][15] In questo disco vi sono classici come l'iniziale Over the Wall, Burnt Offerings, First Strike is Deadly e Alone in the Dark.[14][16] Con l'uscita dell'album i Testament ricevettero fama immediata all'interno di circoli thrash e furono spesso paragonati ai colleghi della Bay Area Metallica.[7] Infatti i giornali specializzati si divisero in recensioni positive che esaltavano l'album ad altre che invece accusavano i Testament di essere soltanto una copia dei Metallica. Alex Skolnick disse in un'intervista concessa poco dopo all'uscita dell'album:

« Siamo rimasti davvero sorpresi dal numero di recensioni positive che abbiamo ricevuto con The Legacy, soprattutto in Europa. Tra le persone, purtroppo, ci sono anche quelle che sostengono che noi siamo una "band Clowne", che copiamo da quella o da quell'altra band, ecc. Queste tendenze ci preoccupano un po'. Nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. Fortunatamente le riviste più organizzate nel settore sanno che, anche se l'energia e lo stile sono gli stessi, The Legacy include molti elementi originali ed innovativi. »
(Alex Skolnick)

La band riuscì subito ad aumentare la propria fama grazie ad un tour in supporto agli Anthrax, sia in America che in Europa, che in quel periodo erano in tour per il loro album Among the Living.[7] Proprio in questa occasione il quintetto sostenne una performance dal vivo al Dynamo Festival di Eindhoven (Olanda), che venne registrata nell'EP Live at Eindhoven (1987).[7][17] Il gruppo affiancò anche gli Overkill nel loro tour americano dell'album Taking Over. L'album ebbe un buon successo di vendite con più di 100.000 copie vendute.

Dopo il successo di The Legacy i Testament iniziarono a lavorare al loro nuovo album. Secondo l'annuncio dei 5 musicisti, nel loro nuovo lavoro ci sarebbe stata un'evoluzione del sound e soprattutto un distacco dallo stile dei Metallica proprio per allontanare le critiche che erano arrivate dopo la loro prima opera. Nell'aprile 1988 uscì The New Order, album più melodico rispetto al precedente che li consacrò tra le band di punta del genere.[18][19] L'uscita è stata preceduta dal singolo (anche video musicale) "Trial by Fire", che include una versione speciale del brano non ancora pubblicato "Reign of Terror" e la reinterpretazione degli Aerosmith "Nobody's Fault". Brani di questo disco come Eerie Inhabitans, The New Order, Into the Pit e The Preacher sono pezzi di storia del thrash metal.[18][19][20] Nel loro tour attraverso gli Stati Uniti, hanno agito nel ruolo di gruppo di supporto ai Vio-lence (il gruppo dove ha suonato anche Robb Flynn dei Machine Head, dopo la partenza dai Forbidden). Altre band a cui i Testament hanno fatto da supporto sono stati, tra gli altri Judas Priest, Megadeth, Voivod, Anthrax.[21] Il team ha inoltre eseguito la prima volta al festival Monsters of Rock in Castle Donnington. Alla fine del loro tour di successo mondiale la band tornò in studio per registrare Practice What You Preach. Pubblicato nel 1989, fu un album che riscosse un grandissimo successo sotto l'aspetto delle vendite (400.000 copie vendute) ma che non convinse completamente i fans di vecchia data.[22][23][24] Con quest'album vinsero anche un disco di platino.[8] In quest'album l'occulto ed i temi gotici, che avevano trovato molto spazio nei testi dei primi due album, vennero quasi del tutto tolti, concentrandosi invece sui reali problemi della vita come la politica o la corruzione.[23]

Souls of Black (1990) prodotto da Michael Rosen,[25] fu un altro successo commerciale, il quale mostrò una band che seppe evolvere il proprio sound, distaccandosi dalle influenze di altri grandi gruppi come quelle degli Slayer e dei Metallica che li avevano caratterizzati fin dagli esordi.[25] Il disco fu scritto e registrato in tempo da record, sole 10 settimane, questo perché la casa discografica aveva vietato alla band di suonare al "Clash Of The Titans" se non avessero prima pubblicato un nuovo album.[13] Billy più tardi affermerà che questa decisione fu molto azzardata da parte loro, questo perché sarebbe stato sicuramente meglio lavorare con più calma e pubblicare un prodotto migliore e più curato nei particolari.[13] Subito dopo la pubblicazione di Souls of Black, la band partecipò quindi al "Clash Of The Titans", una grande tournée che presentava nella lista anche Slayer, Megadeth e Suicidal Tendencies.[7][12]

La crisi (1992-1993)[modifica | modifica sorgente]

Alex Skolnick ed Eric Peterson al MetalMania 2007

Tornati dal Clash of the Titans, la band decise di iniziare a comporre nuovo materiale discografico. Gli anni '90 furono un periodo "buio" per il thrash a causa della nascita di nuovi stili musicali, come il grunge, e di conseguenza tante bands del genere cercarono di rimanere al passo coi tempi.[6][22] Anche i Testament scelsero questa soluzione e nel 1992 uscì The Ritual, album prodotto da Tony Platt, che lasciò spiazzati pubblico e critica, presentando un sound molto diverso da quello del precedente decennio.[8] L'album è lontano dai Testament conosciuti fino a quel tempo, dando origine ad un disco alquanto distante dagli schemi propri del thrash metal.[26] I suoni si fanno più puliti, decisamente più precisi e levigati e la voce di Chuck non è mai stata così impostata, con linee vocali molto più melodiche rispetto ai lavori precedenti.[27][28]

La nuova "ricetta" del quintetto non venne, però, accolta dai fans e le vendite del lavoro discografico furono molto basse.[8]

Oltre a questo duro colpo, nel gruppo sembra subentrare anche una forte crisi dovuta a divergenze artistiche tra i membri della formazione. Alex Skolnick, non più interessato al metal,[11] decide di lasciare la band per poter sperimentare nuove sonorità, fondando un gruppo Jazz chiamato Alex Skolnick Trio.[22] Dopo un breve periodo, anche Louie Clemente abbandona l'ambiente musicale per dedicarsi ad altre attività.[11]

Lo scioglimento (1993-1995)[modifica | modifica sorgente]

Gli anni '90 non partirono certo favorevoli per i Testament, ma la band ovviamente cercò dei sostituti. Tuttavia il complesso non ebbe più una formazione stabile. Tutti i musicisti girarono intorno alle figure del cantante Chuck Billy e del chitarrista/leader Eric Peterson. Il chitarrista Glen Alvelais e il batterista Paul Bostaph, entrambi membri dei Forbidden, subentrarono a Skolnick e Clemente.[7][8] Con loro venne solamente pubblicato l'EP Return to Apocalyptic City, nel 1993, tratto dal tour di The Ritual.[6][8][29]

Poco dopo, Alvelais lasciò la band ed anche Paul Bostaph se ne andò per aderire agli Slayer. Il sostituto di Alvelais venne trovato nel virtuoso chitarrista James Murphy mentre alla batteria approdò John Tempesta, ex drummer dei White Zombie.[30] Il risultato è Low (1994), disco che vide il gruppo risalire dal baratro in cui sprofondò.[31] Esso, tuttavia, non fu un ritorno ai Testament degli anni '80 ma presentò nuove sonorità, perlopiù groove metal, e un cambiamento dello stile vocale di Billy, divenuto più rozzo e gutturale.[8][31] Questo cambiamento fu comunque accolto positivamente da molti fans e per i Testament ci fu invece la possibilita di sperimentare nuovi orizzonti artistici.[32][33] Tempesta lasciò il posto a Chris Kontos, ex Machine Head, il quale militò pochissimo tempo nei Testament, registrando solamente la reinterpretazione di Rapid Fire dei Judas Priest pubblicata poi nel disco A Tribute to Judas Priest: Legends of Metal (1997).[12]

Ben presto, a causa della scarsa promozione e la crescita delle incomprensioni tra la band e l'etichetta Atlantic Records, con la quale è stata associata per molti anni della sua carriera, si arrivò alla rescissione del contratto tra le parti. Ciò ha portato la band ad avviare una trattativa con l'etichetta Burnt Offerings. Nel frattempo l'Atlantic, senza un accordo con la band ha pubblicato sul mercato una compilation, The Best of Testament dal quale comunque i musicisti ricavarono un buon vantaggio finanziario.

Il tour di Low vide l'arrivo di Jon Dette alla batteria. Dopo la pubblicazione di Live at The Fillmore (1995), Greg Christian, James Murphy (che si dedicò alla carriera solista) e Dette uscirono dalla band.[7][34] Improvvisamente, i Testament si dichiararono sciolti, dato che Peterson e Billy non riuscirono a mantenere salda la formazione, logorata dai continui cambi di musicisti.[32]

Dalla reunion ai problemi di Billy (1996-2003)[modifica | modifica sorgente]

Chuck Billy al Metalmania 2007

Il gruppo si riformò l'anno dopo, nel 1996. I Testament si presentano con un'ennesima formazione; oltre a Billy e Peterson, ritroviamo Derrick Ramirez (il chitarrista della band durante gli esordi, qui in veste di bassista), il portentoso batterista Gene Hoglan e Glen Alvelais, tornato momentaneamente per l'incisione del disco. Demonic (1997), registrato negli studi Driftwood, e prodotto da Daniel Bergstrand, segna il ritorno del gruppo dopo lo scioglimento e si presenta un disco di buon successo che però non convinse i fans di vecchia data.[8] L'album presenta un sound molto violento e vede anche la contaminazione di elementi death metal, con la voce di Billy trasformata in un feroce growl.[35] Nel maggio 1997 la band ha suonato di nuovo al Dynamo Open Air festival in Olanda. Nel 1997, è apparsa sul mercato la compilation Signs of Chaos contenente dei pezzi selezionati, delle tracce inedite e due cover: Sails of Charon degli Scorpions e Draw the Line degli Aerosmith.[36]

Nel 1999 esce The Gathering, definito, fino ad ora, l'album migliore dei Testament dagli anni '90 in poi,[37] che riuscì anche ad accattivarsi gran parte dei fans più conservatori.[8] Molto del merito va anche al ritornato James Murphy e ai nuovi arrivati: il batterista Dave Lombardo e il bassista Steve DiGiorgio; tutti e tre musicisti di alta caratura che danno una marcia in più alla qualità del disco.[7][38][39][40] Il sound dell'album è stato in gran parte una combinazione di death metal, thrash metal, ed in parte anche di Black metal influenza trasmessa da Eric Peterson, che nel frattempo stava portando avanti il progetto della black metal band Dragonlord.[3][7] La band, ancora una volta, ricevette moltissime recensioni molto positive. Nel mese di agosto 1999, iniziarono un tour negli Stati Uniti Riding the Snake Tour '99 insieme ai The Haunted. In primavera, la band ha suonato al Dynamo Open Festival Air ad Eindhoven a al Gods of Metal di Monza.[22]

Poco dopo la pubblicazione di The Gathering, al chitarrista James Murphy è stato diagnosticato un tumore al cervello.[11] Attraverso diverse raccolte di fondi, Murphy è stato in grado di permettersi un intervento chirurgico riuscendo a guarire completamente.[22]

Dopo il tour mondiale Riding the Snake per promuovere The Gathering, Chuck Billy subì un intervento e una lunga degenza per seminoma, una forma di tumore maligno che normalmente colpisce le cellule germinali del testicolo e più raramente quelle del mediastino, come nel caso di Billy. Il suo tumore riguardò infatti i polmoni ed il cuore.[32][41] Ciò ha costretto la band a un lungo periodo di pausa, spezzato solo nel 2001 dalla pubblicazione di First Strike Still Deadly, album di pezzi ri-registrati provenienti dai primi due dischi, che ha visto il ritorno momentaneo di Alex Skolnick alla chitarra e di John Tempesta alla batteria.[42][43]

Il suo cancro è stato curato con successo. Nell'agosto del 2001, gli amici di Billy organizzarono un concerto di beneficenza in suo onore per aiutarlo nelle spese mediche.[32] Fu intitolato Thrash of the Titans, e vi presero parte gruppi Thrash provenienti dalla Bay Area tra cui i Vio-lence, i Death Angel, gli Exodus, gli Heathen, ed altri.[11][30] Lo show ha visto anche una riunione dei Legacy, con Steve Souza alla voce, e l'ex chitarrista Alex Skolnick, che non aveva più suonato con la band dal 1992 e Greg Christian.[30]

Gli anni recenti (2003-oggi)[modifica | modifica sorgente]

Alex Skolnick al MetalMania 2007

Nel 2003, con Chuck Billy completamente recuperato, la band ricominciò a suonare dal vivo con un nuovo batterista, John Allen dei Sadus. Nel 2004, la band cambiò ancora la sua formazione, ancora una volta per il loro festival estivo, Allen fu sostituito da Paul Bostaph, tornando così alla band dopo un'assenza di un decennio. Il chitarrista Steve Smyth lasciò anch'egli il gruppo per aderire ai Nevermore, e fu sostituito da Mike Chlasciak.[44] Poco dopo la partenza di Smyth, Eric Peterson dopo una caduta da una rampa di scale si ruppe una gamba e non poté suonare per alcune date. Smyth tornò alla band per sostituirlo temporaneamente.

Nel maggio 2005, è stato annunciato che i Testament avrebbero fatto un breve tour in Europa riunione, conosciuta come la 10 Days in May Tour, con la formazione originale: Billy, Peterson, Skolnick e Christian, con alla batteria alternativamente John Tempesta e Louie Clemente.[30] Dopo il successo delle date iniziali tour, i Testament annunciarono delle date aggiuntive negli Stati Uniti, in Europa ed in Giappone sempre con la formazione classica.[7][11] Nel luglio 2007, la band ha suonato uno spettacolo al Jaxx Nightclub di Springfield, Virginia, con Paul Bostaph alla batteria. È stato poi confermato che Bostaph sarebbe ufficialmente tornato alla band per registrare il nuovo album.

Nel febbraio 2008, la band pubblicò il brano More Than Meets the Eye, tratto dal nuovo album, sulla loro pagina di MySpace. Al nuovo album, pubblicato il 29 aprile 2008 dalla Nuclear Blast e intitolato The Formation of Damnation,[45][46] hanno preso parte tutti i membri della formazione "classica", eccetto Louie Clemente, sostituito da Paul Bostaph, ritornato dopo la breve parentesi di Nicholas Barker, batterista britannico conosciuto per i suoi lavori con Cradle of Filth e Dimmu Borgir, che ha dovuto rinunciare dopo alcuni problemi burocratici.[47][48]

Intervistati sul DVD Live In London, il gruppo suggerisce che The Formation of Damnation può essere definito come un "album classico" stilisticamente simile a The New Order,[11] o secondo le parole di Alex Skolnick, un mix di tutto il meglio della band.[49][50] Dopo l'uscita dell'album la band ha partecipato anche ad tour negli Stati Uniti come gruppo di sostegno per: Judas Priest, Heaven & Hell e Motörhead nel Metal Masters Tour.[51]

Il 22 ottobre 2008 i Testament, hanno annunciato di aver reclutato il chitarrista Glen Drover (ex-Megadeth) e King Diamond per le loro date del tour messicano con i Judas Priest a causa dell'impegno di Alex Skolnick con la Trans-Siberian Orchestra.

Nel 2009, i Testament, hanno fatto un tour di sei settimane attraverso tutti gli Stati Uniti per promuovere The Formation of Damnation. A partire da luglio 2010, la band è andata in tour negli Stati Uniti con Megadeth e Slayer nell'ambito del The American Carnage Tour.[52] Proprio riguardo a questo tour in un'intervista concessa al sito Metalsucks.net Peterson entusiasta ha dichiarato:

« Questo è molto di più di un normale tour. Questa è vera musica della "vecchia scuola". Io non conosco nessuna band recente che potrebbe mettere insieme un bagaglio artistico di grande importanza come questo. Abbiamo avuto nel nostro passato i nostri più grandi successi, ma noi, i Megadeth, e gli Slayer non siamo soltanto thrash classico, ma partendo dai nostri schemi abbiamo anche sperimentato ed innovato. »
(Eric Peterson[53])

A partire dal luglio 2009, secondo Blabbermouth.net, i Testament hanno cominciato a registrare il loro decimo album in studio, il cui titolo sarà The Dark Roots of Earth e la cui uscita, più volte posticipata, è ora prevista per il 27 luglio 2012.

In un'intervista con Metalheadz, il chitarrista Eric Peterson ha dichiarato che ci sono quattro canzoni ormai già scritte e che il prossimo lavoro sarà di metal "più pesante" rispetto al lavoro precedente. Alle registrazioni dell'album non ha preso parte Paul Bostaph, a causa di un serio infortunio rimediato a gennaio 2011: è stato temporaneamente sostituito da Gene Hoglan anche nel tour effettuato con gli Anthrax tra ottobre e novembre 2011. Il 1º dicembre 2011 Chuck Billy ha confermato alla rivista inglese Terrorizer che Paul Bostaph ha lasciato il gruppo.[54] Al momento i Testament non hanno ancora deciso con chi sostituirlo, in occasione delle date americane del tour iniziato il 22 gennaio 2012 sarà ancora Gene Hoglan alla batteria.

Il 13 gennaio 2014 il gruppo annuncia l'abbandono di Greg Christian che viene sostituito da Steve DiGiorgio.

Stile ed influenze[modifica | modifica sorgente]

Autori negli anni '80 di alcune delle più belle pagine del thrash metal, pur avendo registrato qualche passaggio a vuoto nel decennio successivo, hanno comunque mantenuto la stima dei fan del genere che gli riservano ancora oggi un posto tra i grandi, in termini di popolarità solo dopo Slayer, Metallica e Megadeth.[14]

La band, ancora sotto il nome di Legacy, si ispirò molto a Black Sabbath, Motörhead e Judas Priest cimentandosi anche in numerose loro cover. La loro più grande influenza fu comunque quella dei Metallica, arrivando addirittura ad essere considerati, da varie riviste specializzate, come una loro copia. Nei loro primi quattro lavori i Testament si ispirarono molto a dischi come Kill 'Em All, Ride the Lightning o Master of Puppets. La proposta musicale dei loro primi dischi è molto diretta ma per nulla scontata o semplicistica, grazie anche al modo originale in cui sono state curate le sezioni ritmiche e le parti soliste, segno della diligenza della band in fase compositiva e di arrangiamento.[18]

Nel 1992 con l'album The Ritual, la band, spinta dall'avanzare di nuovi generi musicali come il grunge, decise di seguire ancora una volta la scelta fatta l'anno precedente dai Metallica con l'album omonimo senza però raccogliere lo stesso successo. Ci fu un repentino passaggio da un thrash duro e veloce a sonorità heavy metal/hard rock più commerciali. Questa mutazione portò numerose critiche al gruppo, specialmente dai fan di vecchia data, amanti del thrash, che non tardarono ad esprimere il loro dissenso.[27] In questo album fu anche messa per la prima volta una power ballad: Return to Serenity, sulla falsa riga di The Unforgiven o Nothing Else Matters.[27]

Due anni dopo con la pubblicazione di Low decisero di cambiare di nuovo sound cimentandosi in un più duro groove metal, convinti anche dal successo di band come Pantera o Machine Head. Ancora una volta l'album non fu apprezzato ed i membri della band, nel 1995, optarono per lo scioglimento della band e decisero di concentrarsi su altri progetti musicali che poi influenzeranno anche il prosieguo della carriera.

Dopo solo un anno la band decise di tornare al lavoro pubblicando nel 1997 Demonic, album che cambiò ancora una volta lo stile della band introducendo molti elementi tipici del death metal come il cantato in growl. Fu però solo nel 1999 che la band trovò di nuovo il successo con la pubblicazione dell'album The Gathering che si presentò come un perfetto mix tra thrash e death. Si arrivò a questo disco soprattutto grazie all'arrivo di Dave Lombardo (ex Slayer) .[39] Veloci riff in sedicesimi, assoli armonizzati per due voci di chitarra e la voce di Chuck Billy, tanto profonda quanto brutale, trovano un perfetto piano d’appoggio sul ritmo impostato da Dave Lombardo. Il disco è oltretutto intriso, in molti dei suoi punti, di un’atmosfera quasi "horror" che contribuisce ulteriormente a definire la particolarità di questa proposta musicale, evidentemente tesa ad un thrash metal duro ma che lascia spazio alla costruzione di situazioni melodiche forti e originali.[39]

I Testament ispirarono anche moltissimi gruppi musicali a venire tra cui Machine Head[55], Morbid Angel[56], Fight[57], Exhorder[58], Unholy[59], Age of Ruin[60], Bullet for My Valentine[61] e Decadence[62].

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Formazione dei Testament.

Attuale[modifica | modifica sorgente]

Ex componenti[modifica | modifica sorgente]

Cantanti[modifica | modifica sorgente]

Chitarristi[modifica | modifica sorgente]

Bassisti[modifica | modifica sorgente]

Batteristi[modifica | modifica sorgente]

Timeline componenti[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Testament.

Album in studio[modifica | modifica sorgente]

Videografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Testament#Videografia.

Note[modifica | modifica sorgente]

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  4. ^ a b Luca Signorelli, op. cit., p. 175.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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  • Garry Sharpe-Young, A-Z of Thrash Metal, Cherry Red Books, 2002. ISBN 978-19-01-44709-5.
  • Luca Signorelli, Metallus. Il libro dell'Heavy Metal, Giunti Editore, 2001. ISBN 88-09-02230-0.
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  • (EN) Robert Walser, Running with the Devil: power, gender, and madness in heavy metal music, Wesleyan University Press, 1993. ISBN 978-0-8195-6260-9.

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