Tesla (gruppo musicale)

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Tesla
Fotografia di Tesla
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Heavy metal[1][2][3]
Hair metal[1][4][5][6]
Pop metal[1][4]
Hard rock[1][6]
Album-oriented rock[1]
Periodo di attività 1984- 1994
2000 -in attività
Etichetta Geffen Records
Sanctuary Records
Tesla Electric Company Recordings
Album pubblicati 16
Studio 7 + 1 EP
Live 4
Raccolte 4
Sito web

I Tesla sono un gruppo hard & heavy[7] nato a Sacramento, California nel 1984.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La band iniziò la carriera nel 1982 fondata dal bassista Brian Wheat ed il chitarrista Frank Hannon sotto il nome di City Kid[8]. A completare la formazione furono l'ex-batterista della band solista di Eric Martin (futuro leader dei Mr. Big) Troy Lucketta, il cantante Jeff Keith ed infine il secondo chitarrista Tommy Skeoch. Inizialmente il gruppo cominciò alcune date live al fianco di note band del calibro di Y&T, Dokken, Rail e Eddie Money[8]. Inoltre le prime demo della band vennero prodotte niente meno che da Ronnie Montrose (chitarrista dei Montrose)[8]. Man mano che la band cominciò a maturare, si fecero avanti diverse major discografiche ad offrire un contratto al quintetto. La Elektra Records, grazie al A&R Tom Zutaut (l'uomo che scoprì i Mötley Crüe e i Guns N' Roses), vinse la sfida con le altre etichette, ma quando ancora erano sotto il nome di City Kid, Zutaut dopo aver fatto da intermediario tra le etichette, li fece firmare per la Geffen Records nel 1985[8].
Il debutto discografico dei californiani venne pubblicato l'anno successivo e fu intitolato Mechanical Resonance, nome dato dalla band sulla base di una teoria secondo il quale, orientando le loro sonorità sullo stile hard rock classico degli anni '70 fortemente tinto di blues, il gruppo avrebbe guadagnato un buon successo[8]. A seguito del disco il gruppo supportò David Lee Roth nel suo tour americano del 1986[8]. Una versione limitata promozionale di Mechanical Resonance venne pubblicata per giornalisti musicali e Dj nell'intento di sponsorizzare i Tesla. Il giudizio finale sul debutto fu molto positivo, e grazie alla forte sponsorizzazione questo venne accolto ottimamente[8]. Il disco scalò la classifica americana top 50 e dal 1987 venne distribuito globalmente. Il successivo The Great Radio Controversy, pubblicato nel 1989 fece crescere ulteriormente la popolarità della band, che conquistò il diciottesimo posto nelle classifiche grazie anche alla ballad "Love Song". Il gruppo cambiò poi direzioni pubblicando nel 1990 un live acustico intitolato Five Man Acoustical Jam. Questo venne registrato il 2 luglio dello stesso anno al locale Trocadero di Philadelphia inizialmente come concerto di beneficenza, ma il concerto venne talmente apprezzato che venne inciso su disco[8]. Nel concerto erano incluse diverse cover come "Truckin" dei Grateful Dead, "We Can Work It Out" dei Beatles, "Lodi" dei Creedence Clearwater Revival, "Mother's Little Helper" dei Rolling Stones e "Signs" dei Five Man Electrical Band, quest'ultima sarà lanciata come hit[8]. I tour di supporto al disco Psychotic Supper prevedevano oltre 130 show solo negli States[8]. Nell'agosto 1994 viene pubblicato il quarto disco in studio, Bust a Nut. Nonostante il gruppo fosse obbligato per contratto a pubblicare ancora due dischi con la Geffen, l'etichetta permise ai Tesla di poter prendere strade separate e sciogliere il contratto[8]. Fino a quel momento i Tesla avevano venduto oltre 14 milioni di album[8]. Così dopo i tour di supporto all'ultimo disco i Tesla si sciolsero nello stesso 1994.

Dopo lo scioglimento[modifica | modifica wikitesto]

Brian Wheat si concentrò su un progetto solista intitolato Soulmotor con l'ex-chitarrista degli UFO Tommy McClendon[8]. Anche Skeoch creò un suo progetto chiamato Uteris con l'ex chitarrista degli Heathen Ira Black (più tardi membro dei Vicious Rumors e Lizzy Borden). Jeff Keith, iniziò una carriera da club dj e fondò anch'egli una band, la Jeff Keith Band, assieme a Skeoch e Ray Hinckley alle chitarre, il bassista Steve "Vegas" Smith ed il batterista Dennis Bostock. Questa band cambiò poi nome in Sofa King e successivamente in Bar 7[8]. Mentre Troy Lucketta entrò nella band One Thin Dime, Frank Hannon assemblò i Moon Dog Manecon il cantante Brodie Stewart, il chitarrista Kevin Hampton, il tastierista Chris Martinez, il bassista Joel Kruger (ex Lynyrd Skynyrd) ed il batterista Cortney Dagustine.

Reunion[modifica | modifica wikitesto]

Versò metà del 2000 venne finalmente annunciata la riunione dei Tesla ma quasi in contemporanea lo stesso anno viene pubblicato il debutto dei Bar 7 dal titolo di The World Is A Freak con conseguente tour di supporto agli L.A. Guns[8]. Hannon collaborò anche con l'ex chitarrista dei Lion e Hurricane Doug Aldrich nella colonna sonora di un programma tv giapponese chiamato Mikazuki[8]. Allora stesso tempo Lucketta apparì come batterista per un concerto live con una band assemblata da David Coverdale (Deep Purple, Whitesnake) in occasione di un concerto radio a Los Angeles[8]. La riunione annunciata da mesi venne infine attuata il 25 ottobre del 2000 con tutti i membri originali ed il debutto live al locale Arco Arena di Sacramento. Seguiranno tre concerti in dicembre. La riunione dei Tesla venne consolidata l'anno seguente con diversi spettacoli dal vivo tra il febbraio e l'ottobre di quell'anno[8]. Il gruppo trovò un nuovo contratto con la Sanctuary Records con cui il gruppo pubblicherà un nuovo live album nel settembre 2001 intitolato Replugged Live. Nel frattempo continuarono le date live in giro per gli States. Venne poi annunciata l'uscita del nuovo disco nel 2002 ed altri tour in compagnia di storiche hair band come Skid Row, Vince Neil e Jackyl. Wheat pubblicò un disco con i Soulmotor nel aprile 2002, e Troy Lucketta gli diede una mano dietro i tamburi[8].

Mantenendo il contratto con la Sanctuary, il nuovo album dei Tesla dal titolo di Into the Now vide la luce nel marzo 2004. Il disco entrò nella classifica di Billboard guadagnando la 31ª posizione vendendo oltre 30.000 copie solo nella prima settimana di pubblicazione, e mantenendo alto il numero di vendite raggiungendo le 10.000 copie nelle seguenti settimane[8]. Parallelamente il chitarrista Frank Hannon pubblicò un album con la sua side band, i Kaleidoscope. Nel 2006 Tom Zutaut, l'A&R che li aveva scoperti in origine, divenne il manager della band ed il gruppo progettò la pubblicazione di un box set e di un cover album. I tour estivi videro Dave Rude della Frank Hannon Band a temporanea sostituzione di Tommy Skeoch. In agosto Jeff Keith annunciò la pubblicazione di un album solista in stile country e western[8]. La versione acustica del brano "Signs" (cover dei Five Man Electrical Band) venne inserita nella raccolta VH1 Metal Mania Stripped Volume 3 nel marzo 2007. In giugno i Tesla pubblicarono il cover album Real to Reel. Questo conteneva diverse cover interessanti come "Seasons of Wither" degli Aerosmith, "Is It My Body" di Alice Cooper, "Not Fragile" dei Bachman-Turner Overdrive, "Shooting Star" dei Bad Company, e molte altre[8].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

  • Jeff Keith - voce (1984-1994, 2000-oggi)
  • Frank Hannon - chitarra, piano, organo (1984-1994, 2000-oggi)
  • Dave Rude - chitarra (2006-oggi)
  • Brian Wheat - basso, piano (1984-1994, 2000-oggi)
  • Troy Luccketta - batteria (1984-1994, 2000-oggi)

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

In Studio[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e allmusic.com - Tesla
  2. ^ heavymetal.about.com - Lista gruppi Traditional heavy metal
  3. ^ scaruffi.com - Best heavy-metal albums of all times
  4. ^ a b Greatest Hair/Pop metal bands - Tesla
  5. ^ heavymetal.about.com - Best Hair Metal Ballads
  6. ^ a b nolifetilmetal.com - Tesla
  7. ^ fromburntonow.it - "BREVI CENNI DI HEAVY METAL"
  8. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v rockdetector.com - Biografia dei Tesla

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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