Tesi di Aprile
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Le Tesi di Aprile sono una serie di direttive politiche pubblicate da Vladimir Lenin il 3 aprile 1917, dopo il suo rientro in Russia dall'esilio in Svizzera. Compresa la situazione estremamente turbolenta e potenzialmente rivoluzionaria, si affretta a comunicare ai Bolscevichi un programma immediato che permetta di porsi come Avanguardia del proletariato per prendere il potere e attuare la transizione al socialismo secondo le tesi già espresse nel suo scritto Stato e rivoluzione che verrà pubblicato successivamente.
In sintesi le tesi di aprile possono essere riassunte in tre principali formule che rispecchiano il programma già propagandato tra le masse dei Bolscevichi: pace immediata, tutto il potere ai soviet e terra ai contadini.
Il testo delle Tesi di Aprile [modifica]
- Nel nostro atteggiamento verso la guerra, la quale - sotto il nuovo governo di Lvov e consorti, e grazie al carattere capitalistico di questo governo - rimane incondizionatamente, da parte della Russia, una guerra imperialistica di brigantaggio, non è ammissibile nessuna benché minima concessione al "difensivismo" rivoluzionario. A una guerra rivoluzionaria che realmente giustifichi il "difensivismo" rivoluzionario, il proletariato cosciente può dare il suo consenso soltanto alle seguenti condizioni: a) passaggio del potere nelle mani del potere del proletariato e degli strati più poveri della popolazione contadina che si mettono dalla sua parte; b) rinuncia effettiva, e non a parole a qualsiasi annessione; c) rottura completa, effettiva, con tutti gli interessi del capitale.Data l'innegabile buona fede di vasti strati delle masse, che sono per il difensivismo rivoluzionario e accettano la guerra come una necessità e non per spirito di conquista, dato che essi sono ingannati dalla borghesia, bisogna innanzi tutto mettere in luce i loro errori minutamente, ostinatamente, pazientemente, mostrando il legame indissolubile fra il capitale e la guerra imperialista, dimostrando che non è possibile metter fine alla guerra con una pace puramente democratica, e non imposta colla forza, senza abbattere il capitale. Organizzazione della più vasta propaganda di questi concetti nell'esercito combattente. Fraternizzazione.
- La peculiarità dell'attuale momento in Russia consiste nel passaggio dalla prima tappa della rivoluzione, che, a causa dell'insufficiente coscienza ed organizzazione del proletariato, ha dato il potere alla borghesia, alla seconda tappa, che deve dare il potere al proletariato e agli strati poveri dei contadini. Da una parte, questo passaggio è caratterizzato dal massimo di legalità (fra tutti i paesi belligeranti, la Russia è, oggi, il paese più libero del mondo) e, dall'altra parte, dall'assenza di violenza contro le masse e, infine, dall'atteggiamento inconsapevolmente fiducioso delle masse verso il governo dei capitalisti, dei peggiori nemici della pace e del socialismo. Questa peculiarità ci impone di saperci adattare alle condizioni particolari del lavoro del partito fra le immense masse proletarie appena destate alla vita politica.
- Non appoggiare in alcun modo il governo provvisorio; dimostrare la completa falsità di tutte le sue promesse, soprattutto di quelle concernenti la rinuncia alle annessioni. smascherate questo governo invece di "esigere" (ciò che è inammissibile e semina illusioni) che esso, governo di capitalisti, cessi di essere imperialista.
- Riconoscimento del fatto che il nostro partito è una minoranza e, finora, una piccola minoranza, nella maggior parte dei Soviet dei deiputati operai, di fronte al blocco di tutti gli elementi opportunisti piccolo-borghesi, sottomessi all'influenza della borghesia e veicoli dell'influenza borghese sul proletariato: dai sindacati populisti e dai socialisti-rivoluzionari al Comitato d'organizzazione(Ckheidze, Tsereteli etc.) a Steklov ecc. Spiegare alle masse che i Soviet dei deputati operai sono la sola forma possibile di governo rivoluzionario e che per conseguenza il nostro compito, finché questo governo sarà sottomesso all'influenza della borghesia, può consistere soltanto nella spiegazione paziente sistematica, perseverante - particolarmente adatta ai bisogni delle masse - degli errori della loro tattica. Finché saremo in minoranza, faremo un lavoro di critica e di spiegazione degli errori, sostenendo in pari tempo la necessità del passaggio di tutto il potere statale ai Soviet dei deputati operai, affinché le masse, sulla base dell'esperienza, possano liberarsi dei loro errori.
- Niente repubblica parlamentare -tornarci dopo i Soviet dei deputati operai sarebbe fare un passo indietro- ma repubblica dei Soviet dei deputati operai, dei braccianti e dei contadini, in tutto il paese, dal basso in alto. Soppressione della polizia, dell'esercito e del corpo dei funzionari. Salario ai funzionari - tutti eleggibili e revocabili in qualsiasi momento - non superiore al salario medio di un buon operaio.
- Nel programma agrario trasferire il centro di gravità nel Soviet dei deputati dei salariati agricoli. Confiscare tutte le terre dei grandi proprietari fondiari. Nazionalizzare tutte le terre del paese e metterle a disposizione dei soviet locali dei deputati dei salariati agricoli e dei contadini poveri. Fare di ogni grande tenuta [ da 100 a 300 desiatine] un'azienda modello coltivata per conto delle comunità e sottoposta al controllo dei soviet dei deputati dei salariati agricoli.
- Fusione immediata di tutte le banche del paese in una unica banca nazionale, posta sotto il controllo dei soviet dei deputati operai.
- Come nostro compito immediato, non "l' instaurazione" del socialismo, ma, per ora, soltanto il passaggio al controllo della produzione sociale e della ripartizione dei prodotti da parte dei soviet dei deputati operai
- Compiti del partito: - Congresso immediato del partito; - modificare il programma del partito e principalmente: a) sull'imperialismo e sulla guerra imperialistica; b) sull'atteggiamento verso lo Stato e sulla nostra rivendicazione dello "Stato-Comune"; c) cambiare il nome del partito e adottare l'espressione " Partito Comunista" al posto della vecchia dicitura "Partito socialdemocratico russo, corrente bolscevica"
- Rinascita dell'Internazionale. Prendere l'iniziativa della creazione di un'Internazionale rivoluzionaria contro i socialsciovinisti e contro il "centro".