Termoclino

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Variazione della temperatura con la profondità in un mare tropicale. Il termoclino è situato tra i 100 e i 200 metri.
Andamento della temperatura e della salinità dell'acqua nell'Oceano Artico alle coordinate 85,18 nord e 117,28 est al 1 gennaio 2010.[1]

Il termoclino è un sottile strato in una grande massa d'acqua, come per esempio l'oceano, nel quale la temperatura subisce un rapido cambiamento, ovvero presenta una marcata variazione del gradiente termico rispetto ad altri strati.

Questo strato di demarcazione è legato al descrescente assorbimento, da parte dell'acqua, delle radiazioni solari al crescere della profondità, pertanto il termoclino è una linea immaginaria che separa la zona di acqua riscaldata dal sole da quella invece fredda che il sole non riesce a raggiungere.
Infatti al di sopra del termoclino lo strato si dice superficiale e la temperatura dell'acqua è maggiore poiché esposta maggiormente ai raggi del sole.

L'assorbimento dell'energia solare (che è assorbita per l’80% tra il primo e il secondo metro di profondità) diminuisce rapidamente con la profondità ma la variazione della temperatura dell'acqua non segue l'andamento della curva di assorbimento a causa dell'effetto del vento che, soffiando sulla superficie dell'acqua, determina il moto ondoso che provoca il rimescolamento dello strato più superficiale.
Questo strato superficiale ha quindi una temperatura più o meno costante fino alla profondità dove non arrivano le radiazioni solari, in cui la temperatura decresce in modo repentino (oltre 10 °C) determinando una forte variazione della densità delle acque.
Sotto il termoclino la temperatura rimane costantemente bassa.

Questo strato a maggiore densità costituisce uno sbarramento per la diffusione dei nutrienti, tra le acque più calde sopra il termoclino e quelle più fredde al di sotto.
Il termoclino veniva usato dai sottomarini tedeschi nella 2ª Guerra Mondiale per evitare di essere individuati dai sonar, in quanto il termoclino si comporta come una barriera acustica; infatti il suono prodotto sotto il termoclino rimbalza su di esso come su una superficie riflettente.
Il termoclino può essere osservato anche nei laghi.
In alcuni casi il termoclino è talmente brusco e sottile da essere visibile ai subacquei ad occhio nudo. Si presenta come uno strato, dello spessore di 2-3 cm, che presenta una forte distorsione nella propagazione della luce che lo attraversa, assomigliando ad un telo di plastica semitrasparente che galleggia a mezza acqua. La differenza di temperatura tra il lato caldo e quello freddo può essere anche di una decina di gradi ed è nettamente avvertibile anche attraverso la muta.
Lo strato d'acqua più caldo è chiamato epilimnio e quello più freddo ipolimnio.

Mar Mediterraneo[modifica | modifica sorgente]

Nel mar mediterraneo, durante il periodo estivo le acque superficiali possono superare i 28° di temperatura.
Le acque superficiali galleggiano su quelle profonde, le quali, mantenendosi ad una temperatura media intorno ai 13 °C per tutto l'anno (non scende mai al di sotto dei 10 °C), presentano una densità maggiore di quelle più calde superficiali.
In pratica si forma un termoclino già fra i 15 ed i 40 m, che crea una barriera netta, dovuta alla differenza di temperatura fra i due strati di acqua, che impedisce il passaggio in superficie dei nutrienti di origini profonde, risultando anche un ostacolo insuperabile per molte specie animali.

In inverno la densità dell'acqua superficiale aumenta per il raffreddamento generato dall'abbassamento della temperatura dell'aria e per i venti freddi e secchi che spirano da Nord e da Nord-Ovest, che causano una perdita notevole di calore e l'evaporazione degli strati superficiali, e possono portare la temperatura dell'acqua a valori fino a 9 °C.
Quando la densità degli strati superficiali supera quella degli strati profondi, la cui temperatura è costantemente intorno ai 13 °C, questi, ricchi di ossigeno ma poveri di nutrimento, sprofondano creando una omogeneizzazione ed un rimescolamento con quelle profonde, povere di ossigeno ma ricche di nutrienti.

Nel Mar Mediterraneo i termoclini sono due, uno estivo stagionale, che si instaura fra i 15 ed i 40 m, e l'altro invernale più profondo, ad una profondità variabile fra i 150 ed i 400 m.

Nel Mediterraneo, che ha acque abbastanza limpide, si distinguono le seguenti zone di luminosità:

  • zona afotica - oltre 400 m : è la zona buia dove non giungono i raggi solari ed è pertanto caratterizzata dall’assenza di vita vegetale;
  • zona oligofotica - tra i 150 e i 400 m: fascia penetrata dalle sole radiazioni blu e nella quale pertanto sopravvivono solo pochissime specie vegetali;
  • zona eufotica - tra 0 e 150 m: dove arriva tutto lo spettro solare ed in cui pertanto sono possibili i processi fotosintetici.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ U.S. National Oceanographic Data Center: Global Temperature–Salinity Profile Programme. June 2006. U.S. Department of Commerce, National Oceanic and Atmospheric Administration, National Oceanographic Data Center, Silver Spring, Maryland, 20910. Date of Access, <http://www.nodc.noaa.gov/GTSPP/>.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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