Terminator 2

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Terminator 2
Titolo originale Terminator 2
Paese di produzione Italia, Filippine
Anno 1990
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, fantascienza
Regia Bruno Mattei (come Vincent Dawn)
Soggetto Claudio Fragasso
Sceneggiatura Claudio Fragasso (come Clyde Anderson)
Produttore Franco Gaudenzi
Casa di produzione Flora Film
Fotografia Richard Grassetti
Montaggio Bruno Mattei
Musiche Carlo Maria Cordio
Scenografia Giovanni Paolucci
Interpreti e personaggi

Terminator 2 è un film del 1990 diretto da Bruno Mattei, accreditato nei titoli di testa come Vincent Dawn e con il suo vero nome soltanto al montaggio. Il film uscì in anteprima al Festival di Cannes nel 1989 e l'anno successivo fu distribuito in Italia.

Nonostante il titolo rimandi al celebre film Terminator di James Cameron del 1984, non è un seguito e abbonda di riferimenti a un altro film di successo dello stesso regista, Aliens - Scontro finale del 1986.

Trama[modifica | modifica sorgente]

In un futuro imprecisato Venezia è una città fantasma contaminata dall'inquinamento, e devastata da un virus la cui origine è sconosciuta. Quando durante un ricognizione nel sottosuolo della città un gruppo di uomini viene attaccato da alcuni esseri umani mutati dal virus, si decide di mandare uno squadrone militare, la Megaforce, a ispezionare quanto succede nel profondità della città lagunare. La vicenda a questo punto si divide in due parti: nella prima metà i soldati sono impegnati ad uccidere i mostri biologici che lo infestano; mentre nella seconda, dopo la rivelazione del doppio gioco di uno dei componenti del gruppo (un robot inviato per cancellare le prove della diffusione del virus) e la fortuita scoperta di una macchina del tempo nel sottosuolo, trionfa il chiaro messaggio ambientalista. La protagonista tornata così nella Venezia pre-apocalittica, uccide il robot e si promette di non far piombare la città nella precaria condizione nella quale si trovava precedentemente.

Critica[modifica | modifica sorgente]

« Bruno Mattei, con lo pseudonimo di Vincent Dawn, intende colpire di sorpresa lo spettatore confondendo, all'inizio, le immagini di Venezia con quelle di un apocalittico prossimo futuro. L'originalità del film non va però oltre questo stridente contrasto. Le creature ideate dai fratelli Paolocci, visibilmente di gomma, e i richiami ad Aliens scontro finale e Terminator (furbescamente, ma in maniera del tutto arbitraria, citato nel titolo) che scadono nella grossolana scopiazzatura, deludono anche la platea più ben disposta. »
(Fantafilm[1])

Riferimenti e citazioni[modifica | modifica sorgente]

Il film abbonda di riferimenti ad Aliens - Scontro finale di James Cameron, e nonostante il titolo rimandi a Terminator 2 - Il giorno del giudizio, il sequel del fortunato film con Schwarzenegger non sarebbe uscito se non l'anno dopo. Quanto vuole fare Mattei pertanto è cavalcare l'onda del successo di un'altra pellicola.

Molti dei passaggi della trama sono comuni in entrambi i film (mostri sotterranei come Alien, il ritrovamento di una bambina come ultima superstite ecc.) come molti dei dialoghi vengono copiati spudoratamente dal film originale, nella sceneggiatura ad opera di Claudio Fragasso (con lo pseudonimo di Clyde Anderson). Proprio per sviare le inevitabili conseguenze del copyright, Bruno Mattei si trovò costretto più di una volta a cambiare il titolo del film. Quelli con cui in particolare è maggiormente noto sono: Shocking Dark (con cui raggiunse una rapida diffusione in America), Contaminator e Alienators.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Terminator 2 in Fantafilm. URL consultato il 21 dicembre 2013.
  2. ^ Analisi delle analogie tra Terminator 2 e Alien 2.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]