Terlago

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Terlago
comune
Terlago – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Giovanni Nicolussi (lista civica) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°06′00″N 11°03′00″E / 46.1°N 11.05°E46.1; 11.05 (Terlago)Coordinate: 46°06′00″N 11°03′00″E / 46.1°N 11.05°E46.1; 11.05 (Terlago)
Altitudine 456 m s.l.m.
Superficie 37 km²
Abitanti 1 882[1] (31-12-2010)
Densità 50,86 ab./km²
Frazioni Covelo (Cóvel), Monte Terlago

Località: Maso Ariol, Maso Travolt

Comuni confinanti Andalo, Fai della Paganella, Lavis, Molveno, Trento, Vezzano, Zambana
Altre informazioni
Cod. postale 38070
Prefisso 0461
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022192
Cod. catastale L107
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti terlaghesi (i terlaghi)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Terlago
Sito istituzionale

Terlago (Terlác in dialetto trentino[2]) è un comune italiano di 1.665 abitanti della provincia di Trento, ubicato nella Valle dei Laghi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo Terlago deriva dal latino inter (fra) e lacus (lago), ovvero "tra i laghi", ed è quindi riferito alle ampie zone lacustri che in origine circondavano l'abitato. Un'altra ipotesi, meno attendibile, deriva il nome da Trilacus, ovvero "Tre Laghi" riferendosi a tre specchi lacustri che caratterizzano il territorio comunale, il Lago di Terlago, il Lago Santo e il Lago di Lamar. Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1124 (in presentia Adelprandii de Terlacu), nel 1190 (domus de Trilago) e nel 1242 (de Trilaco). Lo stemma ufficiale del Comune fa riferimento alla seconda ipotesi, infatti rappresenta tre canoe sovrapposte.

Le frazioni di Terlago sono il paesino di Covelo e quello di Monte Terlago.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di san Pantaleone a Terlago: ricostruito nel 1537, ma assai più antico, l'attuale edificio sorge su di un ventoso e ameno sperone roccioso che si erge alla destra di chi scende dalla S.S. 45 bis verso Terlago e i laghi di Lamàr. Esso fu edificato sull'area di una precedente chiesa di cui restano le tracce all'esterno dell'abside, lato nord, dove si possono osservare affreschi rovinati e quanto resta di uno stemma araldico assegnato a Dionigio di Castelbarco. L'esterno è semplice con struttura a pianta rettangolare e tetto a due spioventi. L'interno è ad aula unica coperta con volta a crociera, il ciclo di pitture murali è opera di Francesco Verla, vicentino (1518): storie di san Sebastiano e san Pantaleone, Natività, Crocifissione, Resurrezione e Cristo nel Limbo.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Baselga, Covelo e Vigolo Baselga. Nel 1947 distacco di territori per la ricostituzione dei comuni di Baselga (Censimento 1936: pop. res. 223), poi Baselga di Vezzano, soppresso nel 1968 e aggregato al comune di Trento (Censimento 1961: pop. res. 243) e Vigolo Baselga (Censimento 1936: pop. res. 416), soppresso nel 1968 e aggregato al comune di Trento.[4]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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