Teresa Claramunt

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Teresa Claramunt (Sabadell, 4 giugno 1862[1]Barcellona, 11 aprile 1931[1]) è stata una sindacalista e anarchica spagnola[2].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Operaia nel settore tessile, creò un gruppo anarchico nella città di Sabadell, ispirata da Fernando Tarrida del Mármol, col quale partecipò allo Sciopero delle Sette Settimane nel 1883, in cui si richiedeva la giornata lavorativa di 8 ore.

In ottobre 1884 fu una delle fondatrici della Sección Varia de Trabajadores Anarco-colectivistas de Sabadell, con Ángeles López de Ayala e Amàlia Domingo. Nel 1892 favorì il primo circolo femminista spagnolo, la Sociedad Autónoma de Mujeres de Barcelona.

Venne arrestata dopo l’esplosione delle bombe nel Teatro Lirico Liceu di Barcellona nel 1893, e nuovamente detenuta durante la repressione del Processo di Montjuic (1896), durante il quale fu massacrata di botte che le lasciarono segni indelebili.

Anche se non venne condannata per alcun delitto, dopo il giudizio fu esiliata in Inghilterra fino al 1898.

Fondatrice della rivista El Productor (1901) e grande attivista nella lotta sociale dell’inizio del XX Secolo.

Collaboratrice nel La Tramuntana, nel La Revista Blanca e direttrice del giornale El Rebelde durante 1907-1908.

Nel 1902 prese parte dei meeting in solidarità con gli scioperi degli operai del metallo e quelli dello sciopero generale di febbraio 1902.

Venne di nuovo arrestata dopo i fatti della Settimana Tragica di Barcellona ad agosto 1909 e confinata a Saragozza, dove nel 1911 favorì l’adesione dei sindacati locali alla CNT e pure allo sciopero generale del 1911, cosa che provocò un nuovo arresto in prigione.

Era già malata quando la polizia perquisì la sua abitazione dopo l’attentato al cardinale Juan Soldevila y Romero a Saragozza, il 4 giugno 1923, alla ricerca di prove compromettenti nei suoi confronti. Nel 1924 rientro a Barcellona, ma una paralisi progressiva la tenne lontana delle attività pubbliche.

Nell’alba dell’11 aprile 1931, un giorno prima che i cittadini di tutta la Spagna si recassero nelle sedi elettorali per votare i loro nuovi rappresentanti comunali, morì Teresa Claramunt. Fu seppellita lo stesso giorno della proclamazione della Seconda repubblica, il 14 aprile 1931.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (CA) Ajuntament de Sabadell, Teresa Claramunt, carrer de in ca.sabadell.cat. URL consultato il 29 marzo 2014.
  2. ^ Laura Vicente (2006): Teresa Claramunt: Pionera del feminismo obrerista anarquista. Madrid: Fundación Anselmo Lorenzo. Biografías y Memorias, 4

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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