Terenziano Mauro

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Terenziano Mauro (in latino: Terentianus Maurus; ... – floruit II secolo) è stato uno scrittore romano, noto come grammatico e teorico della metrica.

Biografia e opere[modifica | modifica wikitesto]

Terenziano Mauro visse, a quanto sembra, verso la fine del II secolo (nelle sue opere egli fa cenno a Settimio Sereno e ad Alfio Avito appartenenti alla scuola dei "poetae novelli" dell'epoca di Adriano (117138), che dovevano essere di poco a lui anteriori). Il soprannome Mauro fa ritenere che Terenziano fosse originario della provincia della Mauretania.

Per quello che si riesce a ricostruire, l'opera più importante di Terenziano fu il trattato in quattro libri (pervenutoci incompleto) De litteris, de syllabis, de metris ("Lettere, sillabe e metri poetici"), in cui ogni capitolo era scritto nel metro relativo. A questo trattato in versi si ispirarono molti autori successivi di opere sullo stesso argomento. Le parti considerate più importanti sono quelle sulla metrica, che si basano sull'opera di Cesio Basso, amico di Persio. Da qui provengono le parole di Terenziano che vengono oggi più spesso citate (anche se spesso in modo erroneo), vale a dire: "Pro captu lectoris habent sua fata libelli" (Il destino degli scritti varia secondo il parere dei lettori). Normalmente però viene citata solo la seconda parte della frase, Habent sua fata libelli, il che viene quindi di solito compreso come "ogni libro ha il suo destino".

Il testo di quest'opera comparve a stampa per la prima volta nel 1497. La ristampa che ne fece nel 1531 lo stampatore parigino Simon de Colines 1531 venne composta in un carattere tipografico Antiqua detto "Terentianus", che spesso viene erroneamente attribuito a Claude Garamond.

Un'edizione delle opere superstiti di Terenziano Mauro venne curata, nel 1836 dal grande filologo tedesco Karl Lachmann, pioniere della moderna critica del testo che da lui prese il nome ("metodo di Lachmann").

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Terentiani Mauri De litteris syllabis et metris liber recensuit Carolus Lachmannus, Berolini, Typis et impensis G. Reimeri, 1836
  • Terentianus Maurus, De syllabis, edizione critica con traduzione e commento di Jan-Wilhelm Beck, Göttingen, Vandenhoeck & Ruprecht, 1993 ISBN 3-525-25202-1
  • Terentianus, Maurus, De litteris, de syllabis, de metris, a cura di Chiara Cignolo, Hildesheim, Olms, 2002
  • Jan-Wilhelm Beck, Concordantia in Terentianum Maurum Hildesheim-Zürich-New York, Olms-Weidmann, 1993 ISBN 3-487-09723-0
  • Edgar Bryan Jenkins, Index verborum Terentianus, Chapel Hill, 1932 (rist. anast: Hildesheim, Olms, 1962)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Corpus Grammaticorum Latinorum (testi on line, ricerche lessicali, bibliografie)
  • Hephaestionis alexandrini Enchiridion, iterum edidit Thomas Gaisford S. T. P., accendut Terentianus Maurus de syllabis et metris et Procli Chrestomathia grammatica, Oxonii, e typographeo academico, 1855, vol. 1 et 2.

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