Teoria dell'energia specifica dei nervi

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La teoria dell'energia specifica dei nervi, proposta inizialmente da Johannes Peter Müller nel 1826, sosteneva che ogni organo o fibra sensoriale evocherebbe una sensazione specifica, sia che questa sia stimolata naturalmente o da uno stimolo artificiale (come una scossa elettrica). All'epoca, con questo si intendeva che ogni organo o fibra sensoriale trasmettesse un cambiamento specifico allo stimolo. In realtà Müller non sapeva se le differenti energie dei nervi sensoriali fossero proprie dei nervi stessi o di quelle parti del cervello e del midollo a cui lo stimolo percepito faceva riferimento.

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