Teoria del flusso a due fasi di comunicazione

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La teoria del flusso a due fasi di comunicazione (Two Step Flow of communcation) è stata elaborata da Paul Felix Lazarsfeld ed Elihu Katz nel 1955.

Secondo tale teoria non esiste un flusso costante di informazioni che va dai media ai destinatari finali, bensì il flusso passa dai media agli opinion leader e successivamente dagli opinion leader al gruppo sociale di riferimento.

Base di partenza[modifica | modifica sorgente]

La teoria, si basa su studi degli anni quaranta l'influenza sociale indiretta dei media sulla popolazione, passando attraverso l'influenza personale degli opinion leader, che danno vita al multistep flow model[1].

Secondo tale teoria, quindi, la maggior parte delle persone basa le proprie opinioni su quelle degli opinion leader. Gli opinion leader sono coloro che per primi vengono a conoscenza di un contenuto diffuso dai media e lo interpretano secondo le proprie opinioni. Successivamente tali opinioni vengono diffuse al grande pubblico che diviene un opinion follower. L'influenza degli opinion leader cresce grazie all'influenza e alla conoscenza dei media d'elite in opposizione ai mass media più diffusi. Con tale processo l'influenza sociale viene calibrata sulle opinioni di uno specifico gruppo di media d'elite. Si tratta essenzialmente di un processo di persuasione sociale.

Punti cardine[modifica | modifica sorgente]

L'informazione passa quindi per due stadi. Secondo il modello di Lazarsfeld, quindi, i media non hanno influenza diretta sulle masse, che sono i destinatari finali, come teorizzato nella Teoria ipodermica, ma l'efficacia del loro messaggio è legata maggiormente agli orientamenti degli opinion leader. La conseguenza è quindi che i media non sono in condizione di modificare opinioni o posizioni, ma possono solo rafforzare opinioni e posizioni già esistenti[2][3].

Critiche ed evoluzione[modifica | modifica sorgente]

La teorie viene sposta per la prima volta nel 1944 dal solo Lazarsfeld, e rielaborata con Katz nel 1955.

Tale teoria ha subito forti critiche, prima fra tutte quella di essere troppo schematica: non sono considerati flussi informativi differenti quali quelli generati dagli scambi d'opinione fra i destinatari o fra gli opinion leader. Un ulteriore critica è che non ci sarebbe una sufficiente differenziazione fra il flusso informativo e il flusso di influenza. Come conseguenza di tali critiche, Lazersfeld espose una nuova versione, rivista, della propria teoria.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Lazarsfeld, Berelson e Gaudet - The people’s Choice. How the Voter Makes up his mind in a Presidential Campaign, 1944
  • Katz, Lazarsfeld - Personal Influence, 1955
  • Katz, Elihu - The Two-Step Flow of Communication: an up-to-date report of an Hypothesis, pagine 175-193, 1973
  • DeFleur, Melvin and Lowery, Shearon - Milestone in Mass Communication Research White Plains, 1995

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Enrico Borello, Silvia Mannori, Teoria e tecnica della comunicazione di massa, Firenze University Press, 01-01-2007. URL consultato il 03-02-2012.
  2. ^ Mc Luhan, Gli strumenti del comunicare, Il Saggiatore.
  3. ^ Giovanni Ciofalo, Elihu Katz. I Media Studies fra passato e futuro, Armando Editore, 01-01-2009. URL consultato il 03-02-2012.