Teoria actor-network

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La teoria actor-network (o "ANT", in italiano "teoria dell'attore-rete") è un modello teorico sviluppato da alcuni sociologi francesi, tra cui Bruno Latour e Michel Callon e dall'antropologo britannico John Law per descrivere lo sviluppo di fatti scientifici e oggetti tecnologici.

Prospettiva costruttivista[modifica | modifica wikitesto]

La teoria si presenta come un modello costruttivista, ma non socio-costruttivista, per spiegare la realtà sociale. Distaccandosi in modo radicale da qualsiasi tendenza essenzialista della natura e della società, afferma che ogni idea scientifica, manufatto tecnico o più banalmente ogni fatto sociale, risulta prodotto di un'intricata rete di relazioni in cui interagiscono attori sociali umani e non-umani (genericamente riferiti come attanti). In questa rete giocano un ruolo importante sia la distribuzione del potere che le rappresentazioni segniche delle idee o degli oggetti presi in considerazione.

Principio di simmetria generale[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei capisaldi di questa teoria è rappresentato dal principio di simmetria generale. Secondo questo principio, si deve utilizzare un unico vocabolario per trattare sia gli attori umani che degli oggetti materiali. Entrambi, riprendendo una terminologia semiotica, sono definiti come attanti.