Teorema di Thévenin
Il teorema di Thévenin per le reti elettriche afferma che qualunque circuito lineare, comunque complesso, visto da due punti, è equivalente a un generatore reale di tensione, cioè un generatore ideale di tensione in serie con un resistore. L'equivalenza vale per quello che accade all'esterno della rete e non certo per quello che succede all'interno di essa.
Il teorema fu formulato per primo dallo scienziato tedesco Hermann von Helmholtz (1821-1894) nel 1853, ma fu riscoperto poi nel 1883 dall'ingegnere francese Léon Charles Thévenin (1857-1926).
Indice |
Enunciato [modifica]
Una rete lineare complessa resa bipolare si comporta come un generatore reale di tensione la cui f.e.m.
è pari alla tensione a vuoto
della rete alla porta AB e la cui resistenza
è pari alla resistenza interna
alla stessa porta AB, ovvero al rapporto tra tensione a vuoto
e corrente di corto circuito
alla porta AB:
con Resistenza interna
si intende la resistenza risultante tra i nodi AB quando la rete è resa passiva, cioè quando vengono annullati (spenti) tutti i generatori indipendenti, sostituendo con corto circuiti i generatori di tensione e con circuiti aperti quelli di corrente indipendenti.
Teorema di Thévenin simbolico [modifica]
Afferma che una rete simbolica tra i nodi A e B è equivalente a un generatore normale di tensione la cui f.e.m. simbolica
è pari al fasore di tensione a vuoto
e la cui impedenza
è pari all'impedenza interna
della rete alla porta AB, ovvero al rapporto tra tensione
e corrente di cortocircuito
alla porta AB:
con Impedenza interna
si intende l'impedenza risultante tra i morsetti A e B quando la rete è resa passiva, essendo stati azzerati tra i morsetti i suoi generatori ideali simbolici di tensione di corrente (sono posti uguali a zero tutti i fasori delle tensioni impresse e delle correnti impresse).
Non sempre applicabile
Esempio applicativo [modifica]
La tensione equivalente di Thévenin è la tensione presente ai terminali di uscita del circuito originale.
Quando si calcola la tensione equivalente di Thévenin, il principio del partitore di tensione è spesso utile, definendo un terminale come Vout e l'altro terminale come punto di terra.
Nell'esempio:





La resistenza equivalente di Thévenin è la resistenza misurata tra i punti A e B "guardando indietro" dentro il circuito. È importante rendere passiva la rete guardando indietro, cioè sostituire per prima cosa tutti i generatori di tensione e corrente con la loro resistenza interna. Per un generatore di tensione ideale questo significa sostituirlo con un corto circuito. Per un generatore di corrente ideale questo significa sostituirlo con un circuito aperto. La resistenza può poi essere calcolata tra i terminali usando le formule per i circuiti in serie e parallelo. È fondamentale, a tal proposito che nel valutare l'impedenza equivalente, la parte di circuito che si rende passiva contenga solo elementi lineari.
Nell'esempio:


Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Teorema di Thévenin




