Teomondo Scrofalo

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1leftarrow.pngVoce principale: Ezio Greggio.

Teomondo Scrofalo
Specie umano
Sesso Maschio
Professione pittore

Teomondo Scrofalo è un immaginario pittore kitsch su cui era incentrato un fortunato sketch della celebre trasmissione televisiva comica degli anni ottanta Drive In.

Lo sketch[modifica | modifica sorgente]

Nello sketch, intitolato Asta Tosta (Oggetti Tosti Per Tutti I Gosti... pardon, I Gusti), un banditore di aste televisive di terza categoria - figura di vero e proprio guitto impersonata dall'attore Ezio Greggio - tenta di vendere, fra le altre carabattole, anche le opere (anzi l'opera: in tutti gli sketch si vede sempre lo stesso quadro, un dipinto raffigurante un vecchio contadino avvinazzato) dell'"esimio maestro" Teomondo Scrofalo, ma il battitore d'asta ogni puntata presenta il quadro descrivendolo come un'opera diversa: una natura morta, un quadro con cavalli che corrono, una ballerina classica, e così via.

Con il successo della trasmissione e del personaggio di Ezio Greggio, il nome di Teomondo Scrofalo (il cognome è sdrucciolo, Scròfalo) è divenuto sinonimo di pittoruncolo da quattro soldi, artista sconosciuto e di nessun valore. Addirittura a distanza di vent'anni l'"opera" di Teomondo Scrofalo è immediatamente riconoscibile, tanto da essere usata nel 2005 sullo sfondo di un'immagine pubblicitaria avente come testimonial Vittorio Sgarbi.

Il quadro[modifica | modifica sorgente]

Il quadro[1] era in realtà una riproduzione popolare, diffusa nelle case e nelle osterie italiane già negli anni settanta, prima della trasmissione televisiva. Essa raffigurava un vecchio avvinazzato ad un tavolo d'osteria. Il nome del vero autore del dipinto originale non è noto seppur il dipinto si richiami nella sua forma all'Ottocento e Remo Bodei l'abbia definita "una degradazione di un quadro di Cézanne"[2], il Bevitore. In giro per bancarelle o mercatini se ne trova una riproduzione in stampa che porta la firma Giambattista de Curtis identica a quella che usava Greggio.

Versioni riproposte successivamente[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008, lo stesso Ezio Greggio ha ripreso lo sketch nel corso del programma Veline, ribattezzando l'asta come Asta Tosta - Oggetti per tutti i gusti e assegnando al presidente della giuria del programma, prima un oggetto variabile da puntata a puntata, sempre caricaturale rispetto a personaggi della politica o dello spettacolo, e poi il quadro stesso, al prezzo di 1.500 (in valuta non meglio precisata).

Il quadro Il Bevitore e il personaggio di Teomondo Scrofalo sono stati ripresi anche nell'episodio Il Codice Teomondo Scrofalo, parodia de Il codice da Vinci, nel film di Greggio Box Office 3D - Il film dei film (2011).

Il quadro e l'autore vengono anche parodiati, per ben due volte, nel settimanale Topolino: l'episodio 'Paperin Monet e il salon De' Paperon', n. 2927, cita un'opera di 'Théomonde Scropahale'; nel n. 2067, nell'episodio 'Ciccio, guardiano dei sapori' viene presentato il quadro "Il bevitore di latte scremato" (riproducente le fattezze del quadro "originale"), opera del pittore 'Teomondo Scrofalduck'.

Il quadro appare anche nell'ultimo episodio della serie Don Matteo 9, in TV il 10 Aprile 2014, a casa dell'omicida durante la discussione con lo stesso Don Matteo, appeso alla parete e in senso opposto (come visibile in uno specchio).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il quadro
  2. ^ Intervista a Remo Bodei pubblicata da Rai Educational - luglio 1996

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]