Teologia razionale

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La teologia razionale (o teologia naturale) è la branca della teologia che si caratterizza per il tentativo di dimostrare, a partire dall'uso della sola ragione, l'esistenza e gli attributi ontologici di Dio. Il termine, già implicito nella scolastica medievale, entra nell'uso filosofico a partire da Francesco Bacone, e viene diffuso in ambiente leibniziano da Christian Wolff nel 1700.[1] Ripreso da Kant (che la sottopone a critica circa il suo valore conoscitivo), essa si oppone alla teologia rivelata, che fonda i suoi asserti sulla fonte testuale delle Sacre Scritture e/o dei Dogmi ecclesiastici.[2] Più recentemente il termine è stato soppiantato da quello di teologia fondamentale in ambiente confessionale cattolico, o di filosofia della religione in ambiente più strettamente filosofico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cf. Nicola Abbagnano, Dizionario di Filosofia, voce teologia.
  2. ^ Antonio Livi, Vera e falsa teologia. Come distinguere l’autentica “scienza della fede” da un’equivoca “filosofia religiosa”, Leonado da Vinci, 2012.

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