Teognide
Teognide (Θέογνις, Théognis; ... – ...) è stato un poeta greco antico.
Nacque probabilmente a Megara Nisea[1], nel Peloponneso, tra il VI secolo a.C. ed il V secolo a.C. da famiglia aristocratica.
Ebbe ogni bene confiscato e dovette fuggire dalla patria in seguito alla vittoria politica della fazione democratica. Si rifugiò quindi a Megara Iblea, colonia siciliana di Nisea, tornando poi nella terra natale ancora dilaniata dalle lotte interne.
Presso gli antichi godé fama di essere il migliore tra i poeti elegiaci, a tal punto che ogni produzione gnomica e sentenziosa di tal genere, qualora fosse di autore incerto, veniva attribuita a Teognide.
Di lui resta una silloge di poco meno di 1400 versi dedicata a Cirno, il giovane eromenos da lui amato, affinché volesse seguire gli insegnamenti della virtù aristocratica.
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La questione del secondo libro [modifica]
Riguardo a tale opera è sorta una disputa. Innanzitutto si osserva che la prima parte, più o meno corrispondente ai primi 1200 versi, sembrerebbe, come testimoniato da un passo (Il tuo nome sia suggello che garantisce i miei versi, in modo che non possa un altro appropriarsene), autentica. D'altro canto la seconda parte (gli ultimi 200 versi), nella quale non appare mai il nome del destinatario Cirno, potrebbe in realtà essere una raccolta di frammenti da altri autori elegiaci, quali Solone, Mimnermo e Tirteo.
Dall'altra si nota che la quasi totalità dei frammenti che tratta in modo esplicito - e talora anche audace - della relazione pederastica fra Cirno e il poeta è concentrata nella seconda parte. Ciò porta a pensare che in origine essa sia nata come semplice repositorio delle parti "sconvenienti", creato in epoca bizantina da un redattore cristiano. In essa si sarebbero poi intruse alcune citazioni di tema analogo, ma di altri autori.
Il primo libro tratta di etica e politica, il secondo di erotismo.
Note [modifica]
- ^ Platone (Leggi, 630a) invece lo diceva originario di Megara Iblea. È lo scoliaste al passo ad affermarne invece l'origine da Megara Nisea, conciliando l'affermazione platonica con un soggiorno del poeta nella colonia megarica. Questa tarda ipotesi, sebbene incerta, è quella ora maggiormente accolta.
Bibliografia [modifica]
- Andrew Lear, The Idealization of Pederasty in Archaic Greek Poetry and Vase-Painting.
- Figueira, Thomas J.; Nagy, Gregory: Theognis of Megara. Poetry and the Polis, 1985, ISBN 0-8018-3250-0
- Friedrich Nietzsche, Teognide di Megara [1864], Laterza, Roma-Bari 1985.
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